Il vicolo delle Erbe () è un vicolo del centro storico di Bolzano. Si dirama sul lato meridionale di via Museo, poco prima che questa sbocchi in piazza delle Erbe.
Descrizione La fila di case sul lato orientale costituisce il retro della cortina edilizia di piazza delle Erbe. Nel vicolo, angusto e leggermente tortuoso, spiccano un antico balcone in muratura sorretto da un arco ribassato all'altezza del civico 11 e un passaggio coperto, anch'esso voltato, che scavalca la strada collegando le case ai civici 6 e 7. La via rientra nella zona pedonale cittadina.
Storia Il vicolo è attestato nel 1372 come contrata posterior, ubi itur ad macellum superiorem, nel 1546 come clain mistgassl, so zu der Fleischgassen geet e nel 1597 come Koth- oder Arbisgassl; il nome tedesco Erbsengasse potrebbe derivare da un sarto di nome Arbeys, che vi abitava nel 1472.
Nell'Ottocento la strada era conosciuta popolarmente anche come Judengassl ("vicolo degli ebrei"), poiché vi si trovava una sala di preghiera ebraica e vi risiedevano famiglie ebraiche già dal XVI secolo, tra cui i Gerson-Marx.
In epoca fascista, nel 1923, la via fu ribattezzata con il solo nome italiano via dei Cavallari; nel 1946 venne ripristinata la denominazione storica, affiancata da un nuovo toponimo italiano onomatopoietico.
Nel 2015, dinanzi al civico 8, è stata posata una pietra d'inciampo in memoria di Adalgisa Ascoli (1887-1943), vittima della Shoah, che abitava in quella casa.
Note
Bibliografia
Voci correlate Stradario di Bolzano
Altri progetti
Categoria:Strade di Bolzano