Il marchio "No-AI" () è un marchio apposto su un prodotto per certificare che esso non è stato realizzato mediante l'uso di intelligenza artificiale generativa. Le espressioni più comuni impiegate su tali etichette includono formule come "fatto da umani" (human-made), "orgogliosamente umano" (proudly human) o "privo di IA" (AI-free).
Alcune organizzazioni offrono tali certificazioni gratuitamente consentendo ai creatori di scaricare e utilizzare i loghi, mentre altre richiedono il pagamento di una tariffa per analizzare i contenuti e autorizzare l'uso del marchio qualora venga accertata l'assenza di IA.
Contesto Nel 2025, Merriam-Webster ha scelto "slop" come parola dell'anno, un termine dispregiativo utilizzato per descrivere contenuti di bassa qualità generati dall'intelligenza artificiale. Già in quel periodo i contenuti creati dall'IA erano diventati più difficili da individuare rispetto agli anni precedenti poiché molti difetti tipici (come mani deformate o un'illuminazione non naturale) erano diventati meno evidenti. Allison Morrow della CNN ha scritto che guardare i video su TikTok dava l'impressione di sottoporsi a un test per distinguere tra intelligenza artificiale e realtà.
Diverse aziende, tra cui H&M, hanno affrontato reazioni negative da parte del pubblico e critiche per l'uso dell'intelligenza artificiale nelle proprie campagne pubblicitarie.
Descrizione e diffusione Alcune aziende utilizzano queste etichette per chiarire che i loro prodotti sono opera dell'ingegno umano, un approccio paragonabile alle etichette di certificazione "cibo biologico" applicate ai prodotti alimentari o ai marchi di commercio equo e solidale. Queste etichette si pongono in netta contrapposizione rispetto ai marchi "Creato con l'IA".
Le organizzazioni di settore cercano uno standard unificato affinché i consumatori possano comprendere con esattezza cosa significhi l'etichetta "senza IA".
Esempi applicativi
Secondo uno studio portato avanti da iHeartMedia, il 90% dei suoi spettatori preferisce fruire di contenuti creati da esseri umani. Nel 2025 l'emittente statunitense ha introdotto l'obbligo per i propri DJ radiofonici di specificare durante gli annunci di stazione che i contenuti sono "Garantiti umani" (*Guaranteed Human*).
L'Authors Guild statunitense ha introdotto una certificazione denominata "Autore umano" (Human Authored) che consente ai libri certificati di esporre un logo identificativo. Nel Regno Unito la startup Books By People ha lanciato la certificazione "Letteratura biologica" (Organic Literature) permettendo l'uso di specifici timbri per i libri privi di IA, pur tollerando un utilizzo minore dell'intelligenza artificiale per attività preliminari come la generazione di idee e la formattazione.
Nel 2026, la piattaforma di streaming musicale Spotify ha introdotto i badge "Verificato da Spotify" (Verified by Spotify) per distinguere i profili che rispettano standard definiti di autenticità, escludendo i brani considerati generati dall'IA. Nello stesso anno, The Mise En Scene Company ha introdotto un'etichetta "Nessuna IA utilizzata" per il film Forelock presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino, seguita dall'adozione di un nuovo standard indipendente di trasparenza al Festival di Cannes.
Voci correlate Intelligenza artificiale generativa
Note
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