Casa Nuvolari è una villa novecentesca di Mantova, situata in viale delle Rimembranze, che fu abitazione del pilota Tazio Nuvolari dal 1935 alla morte.Giulio Girondi, Casa Nuvolari: il «casoto» del mantovano volante tra storia e architettura, in La Reggia, anno XXXV, n. 2 (136), giugno 2026, pp. 6-7. Storia La villa fu progettata dall'ingegnere Sante Pecchini e costruita tra il 1933 e il 1934 per l'ingegnere Aldo Badalotti che poi la vendette a Nuvolari. Il pilota vi si trasferì nel 1935 con la famiglia.
Nel 1935 Nuvolari fece realizzare l'autorimessa e il muro di recinzione, ispirandosi ai box del circuito del Nürburgring; la foresteria del custode è del 1939. Il colore giallo degli intonaci fu scelto perché corrispondeva a quello della divisa del pilota.
Nella villa si consumarono i lutti della famiglia: la morte del primogenito Giorgio (1937, a diciotto anni) e del secondogenito Alberto (1946, a diciassette). Nuvolari morì nella casa l'11 agosto 1953 da dove infine partì il corteo funebre diretto alla Basilica di Sant'Andrea.
Dopo la morte del pilota vi visse la vedova Carolina Perina, che accolse le Figlie di San Paolo, giunte a Mantova nel 1955. Alla sua morte, nel 1981, lasciò loro la casa per testamento. Lo studio di Nuvolari fu trasformato in cappella e la libreria fu trasferita negli spazi dell'ex foresteria e dell'autorimessa. Nel 2021, dopo la partenza delle suore, la proprietà è passata alla Diocesi di Mantova, che ha affidato la libreria alla casa editrice Il Rio; questa cura, con La Cittadella Editrice e la Pastorale della Cultura, anche le iniziative culturali di Casa Nuvolari.
Architettura Nel panorama mantovano rappresenta uno dei pochi esempi di abitazione privata in stile modernista. Il linguaggio architettonico è razionalista, evidente nel prospetto est dalla grande pulizia formale, nella finestra d'angolo al primo piano e nel volume arrotondato sul lato ovest. A questi elementi si affiancano particolari più tradizionali, come il cornicione modanato, la copertura a falde e le murature portanti in mattoni pieni.
Il recinto è dotato di due ingressi collegati da un vialetto che passa sotto un portico sul retro, a testimonianza di quell'integrazione tra percorsi carrabili e pedonali cara al gusto razionalista. Nel giardino si trovano i bassorilievi dedicati a Giorgio e Alberto, i due figli del pilota scomparsi prematuramente, e poco distante una statua marmorea, la Bambina con pesce di Nerone Ceccarelli: opera commissionata a ricordo della figlia che la moglie di Nuvolari aveva sempre desiderato.
Interni La pianta interna è più tradizionale, formata da corridoio d'ingresso e vano scala; l'unica novità è l'accesso trasversale, d'angolo, attraverso un vestibolo che ai tempi di Nuvolari era una loggia aperta sul giardino. Il piano rialzato è visitabile, mentre mezzanino e primo piano sono oggi adibiti a uffici. Nel corridoio d'ingresso risaltano un pavimento in seminato, un grande attaccapanni con ganci a forma di volante e un lampadario in stile art déco. Nel salone anche i mobili, come credenze e tavolo in radica, sono in stile art déco, mentre la carta da parati è ancora quella originale. Nel 2021 lo studio, dopo la parentesi come cappella, è stato arredato con i mobili della camera da letto in cui morì il pilota.
Note
Voci correlate Tazio Nuvolari
Collegamenti esterni
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