Nato nell'odierna Dnipro, in Ucraina, ai tempi dell'Impero russo, ha vissuto principalmente a Mosca ed è stato un fisico di spicco, autore di numerosi libri di testo e collaboratore del programma atomico sovietico.

Biografia Kompaneec fu allievo di Lev Landau a Charkiv nei primi decenni del 1900, occupandosi di fisica dello stato solido, in particolare della conducibilità elettrica nei metalli e nei semiconduttori. Nel 1936 conseguì il titolo di candidato in scienze (titolo sovietico corrispondente al dottorato) e nel 1939 ottenne quello di dottore in scienze (altro titolo sovietico post-dottorato). Fu professore presso l'Istituto di Fisica Chimica dell'Accademia Russa delle Scienze a Mosca, dove lavorò dal 1946 fino alla morte.

È noto soprattutto per il suo manuale introduttivo di fisica teorica, ma si occupò anche della fisica delle detonazioni, su cui scrisse un libro insieme a Jakov Zel'dovič, e più in generale dello studio dei gas ad alta temperatura.

Riguardo quest'ultimo punto, nel 1956 pubblicò un lavoro sul moto delle particelle cariche, in particolare elettroni, in campi di radiazione intensa, basato sull'equazione di Fokker-Planck con diffusione Compton inversa, in cui compare quella che è nota come "equazione di Kompaneyets" (solitamente citata con questa traslitterazione).Equazione di Kompaneecω: frequenza angolare dei fotoni (ω = 2πν); n(ω, t): numero di occupazione; σT: sezione d'urto Thomson; ne: densità elettronica; me: massa dell'elettrone; kB: costante di Boltzmann; Te: temperatura degli elettroni Questo lavoro, nato nell'ambito di ricerche segrete interne al progetto sovietico per la bomba atomica, fu alla base degli studi di Rašid Alievič Sjunjaev e Zel'dovič, sulle distorsioni della radiazione cosmica di fondo, note come effetto Sunyaev-Zeldovich.

A partire dal 1948 si occupò anche di valutare teoricamente le prime proposte sulla bomba all'idrogeno, formulate nel 1946 da Zeldovich, Isaak Gurevič, Isaac Jakovlevic Pomerančuk e Yulii Khariton.

Note