La Torre del ponte della Città Vecchia (in ceco Staroměstská mostecká věž) è una torre gotica situata all'estremità orientale del Ponte Carlo, nel quartiere della Città Vecchia di Praga.
Costruita nella seconda metà del XIV secolo nell'ambito della realizzazione del nuovo ponte voluto da Carlo IV, fu progettata dalla bottega di Petr Parléř. Oltre alla funzione difensiva e di controllo dell'accesso al ponte, fu concepita come porta monumentale e arco trionfale simbolico lungo il percorso cerimoniale seguito dai sovrani boemi durante le incoronazioni.
La facciata rivolta verso la Città Vecchia conserva uno dei più importanti programmi scultorei gotici di Praga, con le figure di Carlo IV, Venceslao IV, san Vito, sant'Adalberto e san Sigismondo. La decorazione originaria del lato rivolto verso il Ponte Carlo fu invece quasi completamente distrutta durante l'assedio svedese di Praga del 1648.
Costruzione
La costruzione della torre è strettamente connessa a quella del Ponte Carlo, iniziata nel 1357.
Secondo il Národní památkový ústav, i lavori alla torre cominciarono probabilmente poco dopo l'avvio del ponte. Il piano terreno fu completato dopo il 1373 e il livello superiore intorno al 1378; ulteriori lavori e decorazioni proseguirono sotto il regno di Venceslao IV.
Il progetto è attribuito a Petr Parléř e alla sua bottega, attiva contemporaneamente nella costruzione della Cattedrale di San Vito. Le fonti di Prague City Tourism indicano come responsabile diretto dei lavori lo scultore e costruttore Michael Savoyen, genero di Parléř; dopo di lui, nel 1385, la bottega e la responsabilità della costruzione passarono a un lapicida chiamato Petr, che portò a termine la torre.
Oltre ai principali progettisti e scultori, alla costruzione parteciparono nel corso degli anni circa un centinaio di scalpellini e artigiani.
La data esatta del completamento non è documentata in modo univoco: le diverse ricostruzioni lo collocano fra la fine degli anni 1370 e la fine del XIV secolo. La decorazione scultorea principale venne realizzata approssimativamente fra il 1380 e il 1400.
Funzione cerimoniale
La torre non fu progettata soltanto come struttura militare.
Costituiva l'ingresso monumentale alla Città Vecchia dal Ponte Carlo e si trovava lungo il percorso che collegava la città al Castello di Praga. La porta assunse quindi una funzione rappresentativa nell'ambito delle processioni e dei cerimoniali della monarchia boema.
In particolare, la torre venne interpretata come una sorta di arco trionfale gotico attraverso il quale i sovrani passavano lungo la cosiddetta Via Reale durante il percorso verso il castello per la cerimonia d'incoronazione.Rudolf Chadraba, Staroměstská mostecká věž a triumfální symbolika v umění Karla IV., Praha, Academia, 1971.
Il programma decorativo della facciata orientale esprimeva in forma monumentale l'ideologia della monarchia lussemburghese e la relazione fra il potere regio, il Regno di Boemia e i suoi santi patroni.
Architettura
La torre raggiunge un'altezza di circa 47 metri. Dal passaggio inferiore alla galleria superiore si sale attraverso una scala a chiocciola di 138 gradini.
Il portale del piano terreno forma un passaggio largo circa otto metri, coperto da una volta gotica a costoloni divisa in otto campi.
Sulle volte sono conservati resti di pittura gotica, successivamente integrati da Petr Maixner nel 1877–1878. Tra i motivi ricorrenti compare il martin pescatore entro un viluppo ornamentale (ledňáček v točenici), emblema personale di Venceslao IV.
Lo stesso simbolo compare ripetutamente nella decorazione lapidea della facciata.
La torre termina con una galleria e una copertura molto alta, affiancata da quattro torrette angolari. L'attuale configurazione della parte superiore deriva in parte dai restauri ottocenteschi.
Decorazione scultorea
Facciata orientale
La facciata rivolta verso la Città Vecchia è articolata verticalmente in più livelli, ai quali la storiografia ha attribuito anche un significato simbolico.
Nel livello centrale compaiono le statue sedute di Carlo IV e Venceslao IV. Fra i due sovrani è raffigurato san Vito, patrono della cattedrale e del ponte, posto sopra una rappresentazione plastica della struttura.
La figura di Carlo IV venne realizzata mentre l'imperatore era ancora in vita ed è pertanto considerata un importante ritratto monumentale del sovrano.
Al livello superiore si trovano le statue dei patroni boemi sant'Adalberto e san Sigismondo.
La composizione stabilisce quindi una gerarchia visiva che collega il mondo terreno, rappresentato dal passaggio, l'autorità monarchica e la sfera celeste dei santi protettori.
Le statue originali furono eseguite tra il 1380 e il 1400. Dopo un restauro non accurato compiuto nel 1854, nel 1978 vennero rimosse e sostituite con copie; gli originali sono oggi conservati nel Lapidario del Museo nazionale di Praga.
Nel 2006 le copie in pietra artificiale installate nel 1978 furono a loro volta sostituite con nuove copie in arenaria di Hořice. Per il sollevamento delle statue fu utilizzata una ricostruzione di una gru medievale basata su una miniatura della Bibbia di Venceslao IV.
Facciata occidentale
Anche il lato rivolto verso il Ponte Carlo possedeva originariamente una ricca decorazione scultorea.
Secondo le ricostruzioni storiche vi figuravano, tra gli altri, una Madonna in trono, Carlo IV e la sua quarta moglie Elisabetta di Pomerania.
Gran parte della decorazione venne distrutta dai bombardamenti e dagli scontri durante l'assedio svedese del 1648.
Fra il 1650 e il 1653 Carlo Lurago e Giovanni Battista Spinetti eseguirono lavori di riparazione sul lato danneggiato. Vi fu collocata una grande lapide con iscrizione latina dedicata alla resistenza degli abitanti della Città Vecchia contro le truppe svedesi.
Il 1621 e le teste dei giustiziati
Dopo la sconfitta della Rivolta boema e la Battaglia della Montagna Bianca, il 21 giugno 1621 ventisette esponenti della rivolta degli Stati furono giustiziati nella Piazza della Città Vecchia.
Le teste di dodici dei condannati furono esposte in gabbie sulla Torre del ponte della Città Vecchia come ammonimento pubblico.
Rimasero sulla torre per oltre dieci anni. Furono infine rimosse segretamente durante la notte e sepolte in un luogo che non è stato identificato con certezza.
L'assedio svedese del 1648
Durante gli ultimi mesi della Guerra dei trent'anni, le forze svedesi occuparono Malá Strana e il Castello di Praga e tentarono di attraversare il Ponte Carlo per entrare nella Città Vecchia.
La torre divenne uno dei principali punti della difesa praghese durante la battaglia del 1648. I combattimenti e il fuoco d'artiglieria provocarono gravi danni alla facciata occidentale e distrussero gran parte della sua decorazione gotica.
Il tentativo svedese di sfondare attraverso il ponte fallì e la Città Vecchia rimase sotto il controllo dei difensori fino alla conclusione della guerra.
La torre fu nuovamente coinvolta in combattimenti durante i moti rivoluzionari praghesi del 1848.
Interni
Dal passaggio del piano terreno una scala a chiocciola di 138 gradini conduce ai livelli superiori.
Il pilastro centrale attorno al quale si sviluppa la scala termina con una figura nota come guardiano della torre (věžník), datata alla metà del XV secolo.
Il primo piano probabilmente ospitava il corpo di guardia. Da questo livello poteva essere abbassata una grata di ferro per chiudere il passaggio attraverso la porta.
Il secondo piano fu utilizzato in epoche successive anche come prigione per debitori appartenenti alle classi più abbienti. Il soffitto neogotico attuale fu realizzato nel 1880 su progetto dell'architetto Jan Schöbl; le finestre furono decorate con vetrate basate sui cartoni di Jiří Bink.
Gli studi sulle strutture lignee hanno indicato che parte del legname destinato alle coperture fu abbattuto già nella metà del XIV secolo e preparato durante la costruzione del complesso del ponte.
Restaurazioni
La torre subì numerosi interventi nel corso dei secoli.
Dopo le devastazioni del 1648 venne riparata fra il 1650 e il 1653 da Carlo Lurago e Giovanni Battista Spinetti.
Un importante ciclo di restauri si svolse tra il 1854 e il 1878, culminando negli interventi diretti dall'architetto Josef Mocker. Durante questi lavori la torre ricevette sostanzialmente l'attuale copertura con le quattro torrette angolari.
Nel 1857 venne collocata sul fianco rivolto verso il convento dei Crocigeri una lapide latina che ricorda la ricostruzione del Ponte Carlo dopo la piena del 1784.
Ulteriori restauri furono effettuati nel 1952–1955 e nel 1978.
Nel 2006 le copie delle principali statue della facciata, risalenti al 1978 e realizzate in pietra artificiale deteriorata, furono sostituite con nuove copie in arenaria.
Iscrizioni e simboli
Durante alcuni interventi sotto la copertura furono individuate due iscrizioni latine palindrome, leggibili nello stesso modo nei due sensi:
Signate, signate, mere me tangis et angis Roma, tibi subito motibus ibit amor
La loro interpretazione è incerta. Sono state associate alla tradizione medievale di iscrizioni apotropaiche destinate simbolicamente a proteggere gli edifici dalle forze ostili.
Un altro elemento ricorrente è il martin pescatore all'interno di un motivo ornamentale, emblema di Venceslao IV. Il simbolo appare sia nella decorazione della facciata sia nelle pitture della volta del passaggio.
Tutela
La Torre del ponte della Città Vecchia costituisce parte integrante del complesso monumentale del Ponte Carlo.
Il ponte, le torri e la decorazione scultorea sono tutelati come monumento culturale e, dal 1999, come monumento culturale nazionale della Repubblica Ceca. Il complesso ricade inoltre nel centro storico di Praga, iscritto dal 1992 nella lista del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Note
Bibliografia Rudolf Chadraba, Staroměstská mostecká věž a triumfální symbolika v umění Karla IV., Praha, Academia, 1971. Rudolf Chadraba, «Staroměstská mostecká věž a její výzdoba ve vztahu ke korunovaci českých králů», Staletá Praha, vol. 21, 1991, pp. 55–136. Oldřich J. Blažíček e Ferdinand Bučina, Karlův most, Praha, Státní ústav památkové péče a ochrany přírody, 1962.
Voci correlate Ponte Carlo Petr Parléř Carlo IV di Lussemburgo Venceslao di Lussemburgo Battaglia di Praga (1648) Via Reale (Praga)
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