Il Protettorato delle Regioni Occidentali è la denominazione convenzionalmente usata nella storiografia moderna per l'istituzione cinese Xiyu Duhu (), letteralmente «protettore generale delle Regioni Occidentali», e per il relativo quartier generale, indicato come Xiyu Duhu Fu (西域都護府, Xīyù Dūhù Fǔ). Fu una struttura politico-militare creata dalla dinastia Han occidentale durante il regno dell'imperatore Xuan, generalmente datata al 60 a.C. circa, con lo scopo di coordinare le relazioni fra la corte Han, le guarnigioni imperiali e i numerosi regni-oasi delle Regioni Occidentali. Il primo protettore generale fu Zheng Ji. La sede principale si trovava a Wulei (烏壘), nell'odierna area della contea di Luntai, lungo il margine settentrionale del bacino del Tarim. Il sito archeologico di Zhuo'erkute è oggi considerato uno dei candidati più convincenti per l'identificazione dell'antica Wulei, benché la corrispondenza non possa ancora essere considerata definitivamente dimostrata. Il protettorato non costituiva una provincia territoriale amministrata uniformemente secondo il modello delle commanderie della Cina interna. I sovrani locali conservarono generalmente le proprie corti, funzionari e strutture politiche, mentre il protettore generale coordinava la politica Han, le guarnigioni, le colonie agricole militari, le comunicazioni diplomatiche e, quando necessario, le operazioni militari. Dopo una prima fase durata fino alla caduta della dinastia Xin nel 23 d.C., la carica fu ripristinata per brevi periodi durante gli Han orientali, prima nel 74-75 e poi dal 91 al 107. Dopo il 107 le sue funzioni furono in gran parte trasferite al funzionario superiore delle Regioni Occidentali (西域長史, Xiyu Zhangshi), carica distinta e gerarchicamente inferiore.

Terminologia Il termine cinese Xiyu (西域), «Regioni Occidentali», aveva un significato variabile. Nel Hanshu indica principalmente i territori posti a occidente dei passi di Yumen e Yangguan, comprendendo soprattutto il bacino del Tarim e le regioni immediatamente circostanti. In senso più ampio le fonti cinesi potevano però applicarlo anche agli stati dell'Asia centrale situati oltre i Pamir, come Wusun, Kangju, Dayuan e Anxi. Il Hanshu descrive inizialmente trentasei stati delle Regioni Occidentali e afferma che, in seguito a divisioni politiche, il loro numero aumentò fino a più di cinquanta. Il numero «trentasei» non deve quindi essere interpretato come una lista immutabile di province. Si trattava di una costellazione mutevole di regni, principati, città-oasi e comunità politiche di dimensioni molto differenti. Il termine duhu (都護) viene normalmente tradotto come «protettore generale». Charles O. Hucker lo definisce un funzionario incaricato di sovrintendere agli stati delle Regioni Occidentali e di rappresentare l'autorità imperiale cinese nell'Asia interna. Il moderno termine «protettorato» è pertanto una traduzione storiografica utile, ma può risultare fuorviante se interpretato secondo il significato coloniale moderno del termine.

Antecedenti Zhang Qian e l'espansione verso occidente La presenza Han nelle Regioni Occidentali ebbe origine nella lunga competizione con la confederazione degli Xiongnu. Nel 138 a.C. l'imperatore Wu inviò Zhang Qian verso occidente con l'obiettivo di stringere un'alleanza con gli Yuezhi contro gli Xiongnu. La missione non ottenne l'alleanza militare desiderata, ma fornì alla corte Han informazioni molto più dettagliate su Dayuan, Daxia, Kangju, Wusun e altri stati dell'Asia centrale. Durante i decenni successivi gli Han occuparono il corridoio di Hexi, crearono le commanderie di Wuwei, Zhangye, Jiuquan e Dunhuang e portarono le proprie frontiere fino ai passi di Yumen e Yangguan.

Guerra contro Dayuan Fra il 104 e il 101 a.C. circa gli Han condussero la cosiddetta guerra Han-Dayuan contro lo stato di Dayuan nella valle di Fergana. Dopo la guerra aumentarono le missioni diplomatiche verso occidente e la presenza militare Han lungo le rotte del Tarim. Il Hanshu ricorda l'istituzione di stazioni e guarnigioni agricole fra Dunhuang e il Lop Nur e la presenza di alcune centinaia di soldati-coloni presso Luntai e Quli. L'agricoltura militare o tuntian permetteva alle guarnigioni di produrre parte dei propri rifornimenti e riduceva la necessità di trasportare viveri attraverso migliaia di chilometri. Prima della creazione del protettorato esistevano già funzionari incaricati di accompagnare gli inviati imperiali, proteggere le rotte e sorvegliare alcuni stati del bacino.

Istituzione Zheng Ji La creazione del protettorato è tradizionalmente datata al 60 a.C. circa, durante il regno dell'imperatore Xuan. In quel periodo Xianxianshan, noto nelle fonti cinesi come re Rizhu degli Xiongnu, ruppe con il chanyu e si arrese agli Han con un seguito numeroso. Zheng Ji, che già operava nelle Regioni Occidentali e aveva partecipato alle campagne contro Jushi, venne incaricato di sorvegliare contemporaneamente la via settentrionale e quella meridionale del Tarim e ricevette il titolo di protettore generale delle Regioni Occidentali. Le fonti antiche non sono completamente concordi sulla cronologia precisa. Il capitolo 96 del Hanshu collega la piena assunzione delle funzioni di protettore generale alla resa del re Rizhu, normalmente datata al 60 o 59 a.C.; altri passi dell'opera sembrano attestare il titolo o forme precorritrici alcuni anni prima. Taishan Yu ha proposto che il titolo si sia sviluppato gradualmente da precedenti incarichi militari e diplomatici e che il quartier generale pienamente operativo sia stato stabilito a Wulei soltanto dopo la sottomissione di Rizhu. Per questo motivo, nella storiografia moderna 60 a.C. rimane la data convenzionale più usata per l'istituzione effettiva del protettorato.

Wulei

Zheng Ji stabilì il proprio quartier generale a Wulei (烏壘). Secondo il Hanshu, Wulei si trovava a 2738 li dal passo di Yangguan, vicino agli uffici agricoli di Quli. La località era considerata favorevole perché fertile e geograficamente centrale rispetto ai principali stati del Tarim. Da Wulei il protettore generale poteva raggiungere sia la via settentrionale, lungo Kucha e Aksu, sia quella meridionale, diretta verso Khotan e Yarkand.

Funzioni e organizzazione Il protettore generale rappresentava la più alta autorità Han stabile nelle Regioni Occidentali durante il periodo di massima presenza della dinastia. Fra le sue principali funzioni figuravano coordinare le relazioni diplomatiche con i sovrani locali, trasmettere ordini e titoli conferiti dalla corte Han, vigilare sulle principali rotte attraverso il bacino del Tarim, coordinare le guarnigioni e le colonie agricole militari, radunare contingenti forniti dagli stati alleati o subordinati, intervenire nelle successioni dinastiche e nei conflitti locali, contrastare l'influenza politica e militare degli Xiongnu e riferire alla corte sulle attività dei grandi stati situati oltre il Tarim. Secondo il Hanshu, il protettore generale doveva inoltre «sorvegliare» Wusun, Kangju e altri stati esterni, informando la corte dei loro movimenti e decidendo, sulla base delle istruzioni imperiali e della situazione locale, se adottare misure diplomatiche o militari. Questo passo non implica che Wusun e Kangju fossero amministrati come territori Han. La loro relazione con l'impero era molto più indiretta e variabile.

Amministrazione indiretta I regni-oasi non furono normalmente trasformati in contee o commanderie Han. I sovrani locali conservarono i propri titoli e le proprie strutture politiche. La corte Han poteva riconoscere o deporre un sovrano, concedere sigilli e titoli, richiedere ostaggi, imporre o negoziare tributi, ottenere contingenti militari e intervenire nelle dispute dinastiche. Il grado di controllo effettivo variava considerevolmente da uno stato all'altro e da un periodo all'altro. Per questo motivo le moderne carte che colorano l'intero bacino del Tarim come territorio Han devono essere interpretate con cautela: esse rappresentano soprattutto una sfera di egemonia politico-militare e una rete di guarnigioni e stati subordinati, non una provincia amministrata uniformemente.

Colonie agricole Un elemento essenziale del sistema era costituito dalle colonie agricole militari. Soldati e coloni coltivavano terreni irrigati per rifornire guarnigioni, funzionari e missioni diplomatiche. Quli, Luntai e, più tardi, la regione di Jushi-Gaochang furono fra i principali centri di questo sistema. Il controllo delle terre irrigabili era strategicamente fondamentale in una regione nella quale grandi eserciti non potevano essere sostenuti senza un approvvigionamento locale.

I regni delle Regioni Occidentali Il Hanshu afferma che al momento dei primi contatti sistematici esistevano trentasei stati, successivamente divenuti più di cinquanta per effetto di divisioni e trasformazioni politiche. Fra i principali regni direttamente coinvolti nelle relazioni con il protettorato figuravano Shanshan, nell'area del Lop Nur e di Miran, Qiuci, nel Tarim settentrionale, Yanqi o Agni, Gumo, nell'area di Aksu, Shule, centrato su Kashgar, Suoju, nell'area di Yarkand, Yutian o Khotan, Qiemo, nell'oasi omonima, Jingjue, generalmente associato alla regione di Niya, e Jushi, nell'area di Turfan. Le cifre di popolazione, famiglie e uomini in grado di combattere riportate dal Hanshu sono stime amministrative antiche e non possono essere trattate come censimenti moderni. Anche l'identificazione di alcuni piccoli stati con siti archeologici moderni rimane incerta.

Han occidentali Durante la seconda metà del I secolo a.C. il protettorato costituì il principale strumento attraverso il quale gli Han esercitarono la propria influenza sulle oasi. Il sistema dipendeva però dalla collaborazione dei regni locali e dall'equilibrio di potere con gli Xiongnu. La corte Han non disponeva di eserciti permanenti sufficientemente grandi per presidiare tutte le oasi contemporaneamente. Il protettore generale doveva quindi fare largo uso di diplomazia, alleanze, ostaggi e contingenti locali. La stessa successione dei protettori generali non è completamente ricostruibile. Taishan Yu ritiene che fra il regno dell'imperatore Xuan e quello di Wang Mang si siano succeduti diciannove mandati, ma riconosce che le fonti non permettono di stabilire con sicurezza tutti i nomi e tutte le date. Fra i titolari noti figurano Zheng Ji, Han Xuan, Gan Yanshou, Duan Huizong, Lian Bao, Han Li, Guo Shun, Sun Jian e Dan Qin.

Gan Yanshou e Chen Tang Nel 36 a.C. il protettore generale Gan Yanshou e il suo subordinato Chen Tang condussero una spedizione contro Zhizhi Chanyu, che si era stabilito nell'Asia centrale occidentale. La campagna culminò nella sconfitta e morte di Zhizhi presso una fortificazione situata nel territorio di Kangju. L'episodio dimostra quanto le attività del protettore generale potessero occasionalmente estendersi ben oltre il bacino del Tarim, senza che tali regioni diventassero per questo territori direttamente amministrati dagli Han.

Duan Huizong Duan Huizong ricoprì il titolo in due periodi distinti e svolse un ruolo particolarmente importante nei rapporti con i Wusun. Le fonti riferiscono che alcuni stati delle Regioni Occidentali chiesero esplicitamente alla corte la sua riconferma, mostrando quanto le relazioni personali fra funzionari Han e sovrani locali potessero influire sul funzionamento del sistema.

Crisi sotto Wang Mang