Il palazzo Pachta di Rájov (in ceco Palác Pachtů z Rájova), noto anche come palazzo Seeberg (Seebergrovský palác) e casa Langer (Langerovský dům), è un palazzo barocco situato nella Città Vecchia di Praga, all'indirizzo Celetná 585/31, all'angolo con Králodvorská 2.
L'edificio attuale sorse sul sito di quattro case medievali successivamente riunite. Nel 1737 la proprietà fu acquistata da Josef Ignác von Langer, che avviò una vasta ricostruzione in forme alto-barocche, tradizionalmente attribuita a Kilian Ignaz Dientzenhofer. I lavori furono completati intorno al 1740.
Tra il 1801 e il 1822 il palazzo appartenne alla famiglia Pachta z Rájova, dalla quale deriva uno dei suoi nomi attuali.
Il complesso è tutelato come monumento culturale della Repubblica Ceca.
Storia
Le costruzioni medievali Sul luogo dell'attuale palazzo sorgevano originariamente quattro edifici medievali distinti. Nel corso del XV secolo le proprietà furono progressivamente riunite, mentre le strutture subirono successivamente trasformazioni rinascimentali e del primo barocco.
Parti delle murature e delle cantine medievali sopravvissero alle numerose ricostruzioni successive e furono incorporate nell'edificio attuale.
Alla fine del XVII secolo il complesso fu gravemente danneggiato da un incendio, dopo il quale le strutture preesistenti vennero ulteriormente unificate.
La ricostruzione di Langer Nel 1737 il palazzo fu acquistato dal cavaliere Josef Ignác von Langer, che decise di trasformare le strutture precedenti in una residenza rappresentativa secondo il gusto dell'alto barocco.
La ricostruzione, terminata intorno al 1740, è tradizionalmente attribuita a Kilian Ignaz Dientzenhofer. Il Národní památkový ústav considera la configurazione attuale dell'edificio il risultato di una ricostruzione successiva al 1737 attribuita all'architetto.
Da Josef Ignác von Langer deriva il nome storico di Langerovský dům, «casa Langer».
I Pachta di Rájov Tra il 1801 e il 1822 l'edificio appartenne alla famiglia nobiliare dei Pachta z Rájova. Da questo periodo deriva il nome di Palác Pachtů z Rájova, con il quale il palazzo è oggi frequentemente identificato.
Nel corso del XIX secolo l'edificio subì ulteriori trasformazioni di carattere classicista, che interessarono soprattutto gli interni e alcuni elementi distributivi.
XX e XXI secolo Negli anni trenta del XX secolo il palazzo fu adattato a sede bancaria. Gli interventi comportarono modifiche significative, tra cui la copertura del cortile interno e trasformazioni degli spazi al piano terreno.
Ulteriori modifiche degli interni furono realizzate nella seconda metà del XX secolo.
L'edificio è stato successivamente utilizzato per funzioni amministrative. La proprietà risulta collegata al Ministero dell'interno della Repubblica Ceca.
Architettura
Il palazzo presenta una struttura a quattro ali organizzate intorno a un cortile interno, successivamente coperto.
Il prospetto principale lungo Celetná è composto da quattordici assi di finestre. Gli otto assi centrali formano un leggero risalto, mentre la parte centrale è accentuata da pilastri bugnati.
Il portale d'ingresso è fiancheggiato da pilastri con capitelli a voluta. Al piano nobile le finestre sono arricchite da decorazioni in stucco e da diverse forme di cornici e timpani.
Particolarmente caratteristici sono due medaglioni in stucco raffiguranti l'imperatrice Maria Teresa d'Austria e il marito Francesco I di Lorena, collocati sopra le finestre della parte centrale della facciata.
La sommità del prospetto è conclusa da un abbaino monumentale con ali a voluta.
Facciata su Králodvorská Il prospetto lungo Králodvorská presenta una composizione di nove assi. La parte centrale è nuovamente accentuata da pilastri rustici e da una decorazione più ricca rispetto alle porzioni laterali.
Le facciate del cortile sono più semplici e caratterizzate da finestre incorniciate da fasce in stucco.
Interni Negli ambienti del piano terreno sono sopravvissute diverse volte barocche, mentre lo scalone principale conserva una struttura settecentesca successivamente dotata di una balaustra classicista.
In una sala del primo piano è conservata una decorazione del soffitto risalente alla fase della ricostruzione attribuita a Dientzenhofer.
Le trasformazioni legate all'uso bancario nel XX secolo modificarono tuttavia una parte significativa degli ambienti originari.
Denominazioni Nel corso della sua storia l'edificio è stato indicato con diversi nomi.
Langerovský dům deriva dal proprietario Josef Ignác von Langer, promotore della ricostruzione barocca del XVIII secolo.
Il nome Palác Pachtů z Rájova ricorda invece la famiglia Pachta z Rájova, proprietaria dell'edificio nei primi decenni del XIX secolo.
È diffusa anche la denominazione Seebergrovský palác o Seebergův palác.
Il palazzo non deve essere confuso con altri edifici praghesi appartenuti alla famiglia Pachta z Rájova, tra cui il palazzo presso Anenské náměstí e l'edificio dell'antica zecca situato in un'altra parte di Celetná.
Tutela Il palazzo è registrato come monumento culturale della Repubblica Ceca con il numero di catalogo 1000150668 e il precedente numero di registrazione 38670/1-319.
Fa inoltre parte del centro storico di Praga, inserito nella lista del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Note
Voci correlate Kilian Ignaz Dientzenhofer Celetná Città Vecchia (Praga) Barocco boemo
Altri progetti
Collegamenti esterni Památkový katalog – Seebergrovský palác Atlas české architektury – Seebergrovský palác
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