Biografia La formazione e gli esordi Fabio Vacchi ha studiato al conservatorio G.B. Martini di Bologna con Giacomo Manzoni e Tito Gotti.
Nel 1974 partecipa ai corsi del Berkshire Music Center a Tanglewood (USA), dove vince il Koussevitzky Prize in Composition, e nel 1976 ottiene il primo premio al concorso di composizione "Gaudeamus" nei Paesi Bassi con Les soupirs de Geneviève per 11 archi solisti. Nello stesso anno scrive la Sinfonia in quattro tempi per la Biennale di Venezia, eseguita al Teatro La Fenice sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli. Nel '79 e nell'81 la Biennale di Venezia gli dedica due ritrattiEnzo Restagno, Felicità trionfale dei suoni di Vacchi, il Gazzettino, 2 ottobre 1979; Enzo Restagno, In occasione della Biennale-Musica. Grande successo a Venezia dei torinesi del “Toscanini”, Stampa Sera, 2 ottobre 1979 e nell'85 propone lUsgnòl in vatta a un filEnzo Restagno, Bella contrapposizione fra anni ’50 e ’80, Il Gazzettino, 30 settembre 1985. A Venezia conosce e viene sostenuto da Luigi NonoLuigi Nono propone a Vinko Globokar di inserire il brano Continuo di Fabio Vacchi, in un concerto da lui concepito (lettera di Luigi Nono a Mimma Guastoni del 29 dicembre 1981; Ricordi Oggi, 1990).
Il successo internazionale Debutta al Maggio Musicale Fiorentino nel 1982 con Girotondo, opera in due atti su libretto tratto da Schnitzler, cui segue Il viaggio per il Teatro Comunale di Bologna, nel 1990, su libretto di Tonino Guerra. La station thermale debutta all’Opéra di Lione nel 1993https://www.opera-lyon.com/fr/les-operas-depuis-1969 ; https://www.la-croix.com/Archives/1998-12-17/Musique-_NP_-1998-12-17-465153; Sergio Segalini, La Station thermale, Opéra International, Janvier 1994; Bellezze al bagno, The New York Review of books, febbraio 1994, sotto la direzione di Claire Gibault. Verrà ripresa, oltre che all’Opéra Comique di Parigi, anche nella stagione del Teatro alla Scala nel 1995. Sempre all’Opéra di Lione debutta nel 1998 l'opera sull'immigrazione Les oiseaux de passage, coprodotta con il Teatro Comunale di Bologna (2001), regia di Daniele AbbadoKarl-Josef Kutsch, Leo Riemens, Großes Sängerlexikon, Volume 4, p.5286.
Nel 1995 Vacchi compone uno dei suoi lavori più noti, Dai calanchi di Sabbiuno, per organico da camera, eseguito in occasione di concerto scaligero commemorativo del cinquantenario della Resistenza. Ne elabora in seguito anche una versione per grande orchestra, richiesta da Claudio AbbadoDichiarazione di Claudio Abbado sulla copertina del disco edito da EA-Generali Classic Edition, con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Iván Fischer.. Su commissione di Abbado compone inoltre Briefe Büchners, ciclo di lieder eseguito per la prima volta alla Philharmonie di Berlino nel 1998.
Nel 2003 con Il letto della Storia (libretto di Franco Marcoaldi e regia di Giorgio Barberio Corsetti), rappresentato al Maggio musicale Fiorentino, ottiene il Premio AbbiatiMichelangelo Zurletti, Trionfa al Maggio fiorentino “Il letto della storia” con il testo di Franco Marcoaldi. Sul podio Claire Gibault, la Repubblica, 18 febbraio 2003; Paolo Gallarati, Il senso della storia si impara sul letto, La Stampa, 23 febbraio 2003. Dal sodalizio con Marcoaldi sono nati anche Terra comune (con cui Vacchi è stato chiamato da Luciano Berio a inaugurare l'Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2002) e Tre Veglie (2000), commissionatogli dal Festival di Salisburgo e dirette da Ivan Fischer, e la seconda opera per il Teatro alla Scala, Teneke (2007), diretta da Roberto Abbado, con regia di Ermanno Olmi e scenografia di Arnaldo Pomodoro. Marcoaldi elabora il libretto dall’omonimo romanzo di Yaşar KemalJuliet Giraldi, Teneke Fabio Vacchi, Teatro alla Scala, Milano, Opera Now, January/February 2008; Paolo Isotta, Tamburi di latta all’opera, Corriere della Sera, 24 settembre 2007; Marilena Laterza, Teneke, monta la rivolta popolare sulla sinfonia dei tamburi di latta, il Manifesto, 30 settembre 2007; Lorenzo Arruga, Il Giornale, 24 settembre 2007.
Teneke è scelta assieme ad altri sei titoli per l'esposizione That's Opera, in occasione dei duecento anni di Ricordi , a cura di Jean-Jacques Nattiez. Ancora al Groβes Festspielhaus di Salisburgo, nell'ambito delle celebrazioni mozartiane del 2006, ha luogo la prima assoluta de La giusta armonia, melologo per voce recitante e orchestra interpretato dai Wiener Philharmoniker con Riccardo Mutihttps://www.wienerphilharmoniker.at/orchestra/philharmonic-journal/year/2006/month/11/blogitemid/815 ; https://www.musicaustria.at/neue-musik-in-salzburg-ii-urauffuehrungen/ , che aveva già diretto Il diario della Sdegno, ispirato all’attentato dell’11 settembre e alle guerre che ne seguirono, al Teatro alla Scala, nel 2002Angelo Foletto, Fabio Vacchi, uno “sdegno” che conquista, La Repubblica (Milano), 5 giugno 2002.
Al 2007 risalgono sia il brano sinfonico Mare che fiumi accoglie, diretto da Antonio Pappano al Parco della Musica di Roma, sia l’opera La madre del mostro, su libretto di Michele Serra; Amos Oz scrive per lui il libretto dell’opera Lo stesso mare, dall’omonimo romanzo, allestita al Teatro Petruzzelli di Bari, con scene di Gae Aulenti e regia di Federico Tiezzi. Sempre in collaborazione con Oz, compone il melologo D’un tratto nel folto del bosco, su testo di Michele Serra dall’omonimo romanzo dello scrittore israeliano, per il Festival Mito (che dedicherà a Vacchi una monografia, primo italiano, nel 2014) del 2010. Il melologo verrà ripreso, in versione francese, Soudain dans la forêt profonde, anche a Parigi, alla Comédie française e alla Salle Pleyel, con un CD a cura del Ministère de l'Éducation Nationale, destinato alle scuole di Francia. Su testo appositamente scritto sempre da Michele Serra nasce un altro melologo, Sull’acqua (2015), a la Verdi di Milano, con Lella Costa voce recitante.
Nel 2015 scrive un poema sinfonico ancora ispirato a D'un tratto nel fosto del bosco di Amos Oz, Der Walddämon, commissione di Riccardo Chailly che lo dirige al Gewandhaus di Lipsia. Nel 2015 è stato responsabile dell’Atelier Opéra en création presso il Festival di Aix-en-Provence, nel cui cartellone, tra il ’14 e il ’15, sono stati inseriti suoi braniNel programma di sala per La giusta armonia (eseguita da Gianandrea Noseda al Regio di Torino nel 2016, in apertura della stagione sinfonica), Jean Jacques Nattiez dichiara che Dai Calamchi di Sabbiuno di Vacchi (diretti da Neeme Jarvi), «ha ottenuto una vera ovazione anche al Festival di Aix-en-Provence nel 2015, in occasione di una serata in omaggio a Patrice Chéreau». Nel 2016 nascono la nona opera, Lo specchio magicoL.Sorbo, Il teatro musicale di Fabio Vacchi:analisi dell'opera Lo Specchio magico Tesi di dottorato presso la facoltà di musicologia dell’Università Statale di Milano: https://air.unimi.it/handle/2434/146884?offset=1360&sort_by=-1&order.., su testo di Aldo Nove, allestita al Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di John Axelroad, e Vencidos per voce e orchestra commissionata del Festival Internacional Cervantino, in Messico, per le celebrazioni di Cervantes.
Nel 2018 Andrea Lucchesini esegue la Sonata n.1 per pianoforte, commissione di Lugano Musica, e il Teatro San Carlo rappresenta Eternapoli, nato su richiesta di Toni Servillo che recita il testo di Giuseppe Montesano. Sempre nel 2018 nascono il Concerto per violoncello, eseguito al Petruzzelli di Bari con Enrico Dindo, sotto la guida di John Axelroad e il Concerto per violino Natura naturans (seconda versione)Luca Chierici, La melodia infinita del violino di Fabio Vacchi, Il Corriere Musicale, 12 febbraio 2019;, presentato in prima europea all’Opera di Budapest e in prima americana alla Carnegie Hall di New York, diretto da Balázs Kocsár, solista Aruka Nagaohttp://opusalb.com/shqip-gjithmone-i-dashuruar-me-violoncelin-fabio-vacchi-luhet-ne-carnegie-hall/; https://www.lecodellitorale.it/2018/10/23/the-hungarian-state-opera-orchestra; http://www.ilgiornale.it/news/milano/milanese-fabio-vacchi-sbarca-carnegie-hall-1595188.html; https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/10/27/musica-fabio-vacchi-alla-carnegie-hall_bc20868d-5f98-4010-af33-afdbac2272b3.html; https://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/10/27/musica-fabio-vacchi-alla-carnegie-hall_76f89827-27d4-4cd1-ba5e-2d61c1dac30d.html; http://www.cidim.it/cidim/content/314696?id=378120; http://www.nuovarassegna.it/spettacoli/il-compositore-fabio-vacchi-sbarca-alla-carnagie-hall; https://www.rivistamusica.com/due-prime-per-fabio-vacchi/.
Was Beethoven african? è il titolo, ispirato a un racconto di Nadine Gordimer, composto per il Concours International de chefs d’orchestre «La Maestra», commissionato dalla Philharmonie de Paris e dalla Paris Mozart Orchestra, eseguito dalle finaliste, alla Philharmonie, il 18, 19 e 20 settembre 2020https://www.muvac.com/.../la-maestra-competition-chef-d-orchestre; https://dasorchester.de/artikel/la-maestra-neuer-wettbewerb-fuer-dirigentinnen/; https://www.arte.tv/en/videos/095222-005-A/maestra/ ; https://philharmoniedeparis.fr/sites/default/files/NPSC-16-au-19-09-19h30-Finale-Maestra.pdf .
Nel 2021 al Teatro alla Scala va in scena, per la direzione di Michele Gamba, l’allestimento di Madina, teatro-danza per attore, soprano, tenore, coro, orchestra e corpo di ballo, con Roberto Bolle étoile, in scena fino al 14 ottobre. Il testo di Emmanuelle de Villepin è incentrato sul tema del terrorismo.
Per la celebrazione dei 250 anni di Beethoven, ha composto Beethoven e la primavera ritrovata, commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino e condotta da Zubin Metha.
Nel 2022, la collaborazione con l'orchestra Bruno Maderna di Forlì ha portato alla prima esecuzione assoluta di Janus - Concerto per viola e piccola orchestra al Teatro Diego Fabbri, il giorno 9 novembre.
Collaborazioni La collaborazione iniziata negli anni novanta con scrittori del secondo Novecento, tra cui Tonino Guerra e Giuseppe Pontiggia (che per Vacchi scrisse Sacer Sanctus, testo che ha dato il titolo alla Cantata composta per la Scala nel 1996) è proseguita poi con Michele Serra, Aldo Nove, Yaşar Kemal, Dacia Maraini (con cui ha creato il melologo Il piacere di leggere), Amos Oz, Gianrico Carofiglio, sul cui testo ha creato il melologo Il bordo vertiginoso delle cose (che Carofiglio stesso ha interpretato come attore al Petruzzelli di Bari nel 2014)https://www.lsdmagazine.com/al-petruzzelli-il-bordo-vertiginoso-delle-cose-melologo-per-due-voci-tratto-dal-romanzo-di-gianrico-carofiglio/.
Nell'ambito delle arti plastiche e figurative Vacchi è stato legato a nomi come Arnaldo Pomodoro e Giulio Paolini.
Rilevante la sua collaborazione in campo cinematografico con il registra Ermanno Olmi. Parte dei Luoghi immaginari, venuti alla luce tra il 1987 e il 1992Angelo Foletto definisce i Luoghi immaginari “uno dei più maliosi e ispirati cicli strumentali dei nostri giorni”: Fabio Vacchi il compositore che si fa amare e ricordare, la Repubblica (Milano), 17 dicembre 1997, è confluita nella colonna sonora de Il mestiere delle armi, con cui Vacchi vince il David di Donatello come miglior musicista. Scrive inoltre le musiche per Gabrielle di Patrice ChéreauIntervista di Pierre Lucas a Patrice Chéreau, Lille, www.lequotideinducinema.com – 2003/2006 – Hebergeur, OVH, settembre 2005 e Centochiodi di Olmi.
Stile Tradizione e modernità dialogano nelle opere di VacchiI.Bonomi, E.Burioni, La lingua dell’opera lirica, Il Mulino, Bologna, 2007, p.151, che si può considerare «figlio dell’avanguardia del Novecento, ma estraneo agli sperimentalismi fini a se stessi, in altre parole rivaluta la tradizione sfruttando, nel medesimo tempo, le molteplici possibilità offerte dalla scrittura contemporanea»Rubens Tedeschi, Fabio Vacchi, e la tv irrompe all’Opera, l’Unità, 19 febbraio 2003.