King Kong è un film del 1933 diretto e prodotto da Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, il primo lavorò anche come co-ideatore insieme a Edgar Wallace.
La storia segue una troupe cinematografica partita alla volta della misteriosa Isola del Teschio, nella quale si imbattono in King Kong, gigantesco gorilla bipede che rapisce l'attrice protagonista. La sapiente combinazione di elementi avventurosi, romantici e fantastici, insieme a una serie di effetti speciali e trucchi visivi all'epoca rivoluzionari (come la combinazione di stop-motion, retroproiezione, matte painting e miniature),Janet Wasko. (2003). How Hollywood Works. California: SAGE Publications Ltd. p.53. offrì al pubblico un'esperienza unica senza precedenti, e rese questo film uno dei massimi capolavori della storia del cinema. Passata attraverso più versioni successive e remake, la storia dello scimmione King Kong costituisce uno dei paradigmi di base del linguaggio cinematografico.
Nel 1991 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quarantatreesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al quarantunesimo posto.
Visto il grande successo ebbe un seguito dopo soli otto mesi, Il figlio di King Kong (The Son of Kong, 1933) per la regia di Schoedsack. Nei decenni successivi furono realizzati numerosi altri film sul personaggio, che comprendono anche due remake omonimi, realizzati rispettivamente nel 1976 e nel 2005 ed entrambi vincitori ai premi Oscar, e il più recente reboot del 2017 Kong: Skull Island.
La prima si tenne il 2 marzo 1933. Il film uscì nelle sale italiane il 2 dicembre 1933, e fu riedito nel 1948.
Trama
New York, 1933. Agli inizi della Grande depressione, un arrogante regista di successo noto per i suoi documentari, Carl Denham (chiamato Carlo nel doppiaggio italiano), è sull'orlo della bancarotta e, per risollevare le sue sorti, cerca disperatamente una protagonista per il suo nuovo film. All'ennesimo fallimento del suo agente, Charles Weston, decide di cercare tra la gente comune la sua attrice; casualmente si imbatte in Ann Darrow (chiamata Anna nel doppiaggio italiano), bellissima, bionda e in gravi difficoltà economiche a cui propone una scrittura. Ann accetta e si imbarca verso la sospirata e promessa gloria su un'isola misteriosa, denominata Isola del Teschio, non segnata sulle carte. Nella ciurma ci sono il primo ufficiale Jack Driscoll, il capitano Englehorn, il secondo ufficiale Briggs, il bombardiere Jimmy e il cuoco cinese Charlie.
Dopo una lunga navigazione, la troupe giunge all'isola e vi sbarca proprio mentre degli indigeni stanno celebrando uno strano rituale tribale; gli stranieri non sono accolti al meglio e decidono di ritornare sulla nave. Durante la notte, gli indigeni, colpiti dalla capigliatura bionda di Ann, rapiscono la ragazza per offrirla in sacrificio al loro dio Kong, un gigantesco gorilla che vive al di là di una colossale muraglia.
Kong viene richiamato dal rullo dei tamburi e dal clangore dei gong e si mostra alla spaventatissima Ann in tutta la sua orribile e gigantesca statura; ma il gorilla, invece di uccidere la ragazza, la raccoglie delicatamente e la porta con sé nella foresta. Englehorn, insieme a Jack, Jimmy, Carl e undici marinai, organizza una spedizione per raggiungere e liberare la ragazza, scontrandosi contro uno Stegosaurus, che viene tramortito. Giunti a una palude decidono di imbarcarsi su una zattera per attraversarla, ma un Brontosaurus capovolge la zattera uccidendo tre marinai, mentre Denham, Jack e gli altri fuggono: uno dei marinai rimane però indietro rimanendo anch'egli ucciso dal dinosauro.
Denham, in coda alla fila, si ferisce e rimane indietro, impigliandosi tra i rami, mentre gli altri arrivano a un precipizio che dovranno superare camminando su un tronco gigantesco, ma interviene il gorilla che uccide tutti i marinai, Jimmy compreso. Gli unici sopravvissuti sono Jack e Carl. Il gorilla tenta di uccidere anche Jack, che si era nascosto, ma in quel momento dal profondo della fossa esce un'iguana con solo due arti, aggrappata a una liana che Jack riesce a tagliare facendo precipitare l'animale. Kong lo individua e tenta nuovamente di ucciderlo, quando Ann grida: un T. rex ha appena aggredito la ragazza, che viene prontamente salvata dallo scimmione che uccide il dinosauro.
Nel frattempo Jack, uscito dal suo nascondiglio, e Denham, liberatosi dai rami, prendono strade diverse: il regista, ferito, torna indietro mentre Driscoll, innamorato di Ann, segue il mostro fino alla sua tana. Proprio qui, Kong salva nuovamente Ann, questa volta da un serpentiforme elasmosauro. In seguito lo scimmione spoglia Ann, incuriosito dalla carnagione chiara e dalla capigliatura bionda. In quel frangente Jack viene quasi scoperto ma, grazie all'intervento di uno pterandonte, Kong viene distratto, salvando per l'ennesima volta Ann, che viene portata via da Jack. I due vengono inseguiti da Kong infuriato, che sfonda la palizzata e travolge il villaggio, facendo strage di indigeni. Il gorilla viene però attirato dove il regista aveva fatto predisporre una trappola.
Lo scimmione, stordito dai gas lacrimogeni e imprigionato con pesanti catene, viene trasportato a New York e, qualche mese dopo, esibito in un teatro di Broadway come l'ottava meraviglia del mondo. Nel corso della presentazione, però, infuriato dai lampi dei flash dei fotografi, riesce a fuggire e vaga alla ricerca della "sua amata" Ann, seminando panico, distruzione e morte nella città. Rapita nuovamente la ragazza, Kong raggiunge il punto più alto della città, l'Empire State Building, dove viene attaccato da una pattuglia di aerei biplani dell'aviazione. Colpito a morte, Kong riesce a deporre delicatamente Ann su un cornicione del grattacielo e ad abbattere uno dei biplani prima di precipitare nel vuoto, morendo.
Alla vista del cadavere dell'enorme scimmione la stampa inneggia alla "vittoria" dell'aviazione, simbolo della potenza americana, ma il regista Denham controbatte, dicendo quasi sconvolto e un po' rattristato "Oh no! Non sono stati loro... È stata la bellezza che ha sconfitto la Bestia."
Produzione Sviluppo
L'idea del film fu di Merian C. Cooper, cui venne parlando con l'esploratore scientifico del Museo americano di storia naturale W. Douglas Burden, che era rientrato da una piccola isola dell'Estremo Oriente dalla quale aveva portato il più grande rettile vivente mai trovato, il drago di Komodo. Cooper adattò l'idea della spedizione rimpiazzando il rettile con un gorilla, animale da cui era affascinato fin da bambino. Fece quindi vedere a David Selznick un lungometraggio non finito dal titolo Creation del 1931 dedicato alla vita nell'epoca dei dinosauri e il film Il mondo perduto (The Lost World, 1925), realizzati con la tecnica del passo uno, convincendo il produttore (insieme con Willis H. O'Brien) della bontà del loro progetto. Selznick acconsentì a realizzare una bobina di prova. Quando la bobina fu pronta si riunirono tutti gli azionisti della RKO e assistettero alla scena del rovesciamento del tronco di albero da parte di King Kong. Il regista e il produttore ottennero subito l'autorizzazione a procedere e il film entrò in lavorazione.
Alla sceneggiatura parteciparono il celebre romanziere Edgar Wallace, morto durante la lavorazione (da qui una controversia sul suo effettivo contributo), James Ashmore Creelman e Ruth Rose, moglie del regista Ernest B. Schoedsack.
La pellicola non è stata realizzata solo presso gli RKO Pictures, ma vennero sfruttati anche vari luoghi esterni fra Culver City e Los Angeles; in parte venne sfruttata anche New York, ma solo per le scene finali inerenti all'uccisione di King Kong sull'Empire State Building.
Cast
Fay Wray e Robert Armstrong, interpreti di Ann Darrow e Carl Denham, avevano già collaborato con Cooper e Schoedsack per il film Pericolosa partita (1928), nei rispettivi panni di Eve Trowbridge e del suo fratello alcolizzato. Per interpretare Ann furono prese in considerazione le attrici Dorothy Jordan, Jean Harlow e Ginger Rogers, ma il ruolo alla fine è andato a Wray, incontrata da Cooper e Schoedsack quando venne scelta per il ruolo di Ethne Eustace in The Four Feathers (1929)..
Il regista Shoedsack e il produttore Merian C. Cooper si riservarono due camei nel film interpretando, rispettivamente, il mitragliere e il pilota dell'aereo che abbatte King Kong.
Effetti speciali
Il film è noto per il suo utilizzo rivoluzionario di effetti speciali, tra cui animazione in passo uno, retroproiezione, matte painting e miniature.
Le creature del film erano dei pupazzi articolati, animati in passo uno: i modelli venivano fotografati immagine per immagine, da Willis O'Brien e dalla sua équipe, su dei plastici rappresentanti la giungla e la città di New York, ogni volta in una posizione differente che corrispondeva all'intero ventaglio di un movimento.. I modelli vennero ideati e costruiti dall'artista messicano Marcel Delgado (che aveva già collaborato con O'Brien per il film Il mondo perduto), basandosi sulle iconiche rappresentazioni di Charles R. Knight.. Alcune miniature e armature furono riciclate dal già citato film incompiuto Creation..
Furono realizzati quattro pupazzi articolati di Kong, costruiti con uno scheletro di acciaio ricoperto di lattice, gommapiuma e pelliccia di coniglio.. Furono usati due pupazzi alti 45 centimetri per le scene nella giungla, uno alto 60 centimetri per quelle in città, e un altro per la sequenza finale in cui il personaggio cade dall'Empire State Building. I modelli differivano leggermente tra di loro per i lineamenti dei musi, finitura del pelo e la lunghezza delle braccia.. Esistevano discrepanze fra le versioni che apparvero sullo schermo: la statura di Kong nella giungla era di circa sei metri, mentre a New York era di otto metri, in modo che il gorilla apparisse più imponente tra gli edifici della città e che il corpo spiccasse maggiormente nella scena dell'arrampicata sull'Empire State Building.Antonello Sarno, Il cinema dell'orrore, Tascabili Economici Newton/Enciclopedia tascabile
Per le riprese in primo piano furono utilizzati numerosi accessori a grandezza naturale, come un busto di Kong costruito in legno, stoffa, gomma e pelli d'orso da Delgado, E.B. Gibson e Fred Reese; al suo interno vi erano leve metalliche, cardini e un compressore d'aria azionati da tre uomini per controllare la bocca e le espressioni facciali del mostro. Le zanne erano lunghe 10 pollici, mentre i bulbi oculari 12 pollici di diametro. Furono anche costruite due versioni della mano destra di Kong, costruite in acciaio e gommapiuma e ricoperte di gomma e pelli d'orso; la prima mano, non articolata, venne montata su una gru ed usata per la scena in cui Kong cerca di acciuffare Jack, mentre la seconda era articolata e venne utilizzata nelle varie scene in cui il gorilla afferra Ann. Con gli stessi materiali delle braccia venne anche costruita una gamba non articolata, utilizzata per le scene in cui Kong calpesta le sue vittime.