Dall'inizio della sua carriera ha pubblicato 10 album. Nel corso degli anni Bugo ha personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi, come rock, garage rock, blues, folk, rap, psichedelia, noise, pop, musica elettronica e musica strumentale. È considerato da più parti come il pioniere di un nuovo cantautorato italiano, artista che ha traghettato la canzone impegnata degli anni 1970 verso la disillusione degli anni 2000. Per questa ragione nei primi anni 2000 fu definito, con un neologismo, "fantautore".

Secondo AllMusic, Bugo è uno dei più controversi artisti emersi dalla scena indipendente italiana degli anni '90, amato dai fan e da alcuni critici, ma anche disprezzato e giudicato come un semplice atto di commedia da altri. Si è dedicato anche all'arte visiva e al mondo del cinema. Nel 2012 il giornale britannico The Guardian inserisce Bugo in un articolo sulla musica italiana attuale. Nel 2015 la rivista Rolling Stone Italia lo inserisce tra le 100 facce della musica italiana.

Ha all'attivo due partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2020 assieme a Morgan con il brano Sincero, occasione in cui però è stato squalificato a gara in corso, e nel 2021 con il brano E invece sì.

Il cantante ha concluso la sua carriera musicale con un concerto tenutosi a Milano il 1º aprile 2025.

Biografia L'infanzia e l'adolescenza (1973-1994) Cristian Bugatti nasce a Rho, comune alle porte di Milano, il 2 agosto del 1973. Poco dopo la sua nascita, si trasferisce al seguito della famiglia a Cerano, in provincia di Novara, dove il futuro artista trascorre gli anni giovanili. La sua non è una famiglia di artisti: la madre è una casalinga e il padre è un commerciante nel campo dei metalli. Frequenta le elementari in una scuola di preti, dove fa il chierichetto per 5 anni. Questo precoce incontro con il mondo ecclesiastico segnerà profondamente la vita del bambino, tanto che, quando diventerà cantautore anni più avanti, tratterà del rapporto con la religione in diverse canzoni. Frequenta la scuola media di Cerano. Gioca nel Cerano Calcio per un paio di stagioni e successivamente si iscrive nella squadra di pallacanestro del paese.

Dopo la scuola media, la famiglia si trasferisce a San Martino di Trecate, appena fuori Cerano, dove Cristian viene iscritto al Liceo Scientifico Antonelli a Novara. Il temperamento mite e riservato che lo aveva caratterizzato fino alle scuole medie, cambia radicalmente durante gli anni del liceo. La rigidità degli insegnanti e il disinteresse per le materie scolastiche fanno crescere in lui una forte propensione alla ribellione. Negli ultimi anni di liceo si appassiona alla letteratura, dimostrando interesse per la poesia simbolista (principalmente quella del poeta francese Arthur Rimbaud).

È sempre di questo periodo il primo incontro con il mondo della musica. Alcuni amici di Cerano lo invitano alle prove della loro band e Bugo per la prima volta mette le mani su uno strumento, la batteria. La chiamata del 1992 per il servizio militare tuttavia gli impedisce di proseguire questa esperienza.

Durante il servizio di leva, Bugatti impara però a suonare la chitarra e scrive le sue prime canzoni, tra cui una rudimentale Faccio il militare, . L'anno da militare sarà un periodo difficile per il futuro Bugo, lontano da casa e in un ambiente rigido. Tuttavia gli permetterà di sviluppare il suo nuovo interesse per la musica e lo studio della chitarra. Inoltre l'esperienza ritornerà anni dopo sotto forma di un film, quando nel 2011 nel film Missione di pace di Francesco Lagi vestirà i panni del soldato Quinzio, un militare che suona la chitarra.

Primi passi nel mondo della musica (1994-1999) I Quaxo e le prime canzoni come Bugo Il 1994 è un anno importante per la sua formazione: terminato il servizio militare, ritorna in provincia di Novara e fonda un gruppo musicale, i Quaxo, insieme al batterista Cristian Dondi (amico di Cerano che negli anni a venire continuerà a collaborare con lui) ed al bassista Guido Pellò. Bugatti, chitarra elettrica e voce, è autore di tutte le canzoni. Lo stile è influenzato dal punk rock e dai Nirvana, i testi sono in italiano. Il gruppo realizza due demo in audiocassetta, tiene qualche concerto soprattutto nel novarese, e partecipa con una canzone alla compilation We Bastard Motherfuckers vl.3 della "Blu Bus Circus", etichetta fondata dal gruppo hardcore Kina.

Il gruppo dura due anni, fino al 1996. L'esperienza con i Quaxo è stata decisiva per l'artista: in primo luogo perché gli permette di capire che per il suo temperamento ribelle e decisionale non è adatto alle dinamiche interne di una band, e in secondo luogo gli permette di maturare come autore di canzoni. Lo scioglimento dei Quaxo coincide anche con la decisione di ritirarsi dall'Università, che aveva frequentato per poco tempo e con scarso interesse.

Bugo inizia quindi a lavorare in una fonderia di metalli, deciso ad accumulare un po' di denaro. Nel frattempo scrive canzoni e compone un demo autoprodotto in audiocassetta, Pane, pene, pan. Sono i primissimi passi come cantautore. Restio a inventarsi un nome d'arte finto e costruito, come cantautore sceglie di farsi chiamare semplicemente Bugo, soprannome derivato dal suo cognome con il quale viene chiamato da tutti gli amici fin dai tempi della scuola media a Cerano.

Il primo concerto a nome Bugo è del marzo del 1998 a Vigevano. Quella sera è presente Bruno Dorella, personaggio molto attivo nell'ambiente musicale alternativo, già batterista dei Wolfango, che rimane molto colpito dalla stravaganza di Bugo e gli propone di collaborare con la sua etichetta Bar La Muerte. La prima uscita è un singolo, "Questione d'eternità", pubblicato in vinile nel 1999.

Gli anni duemila Esordio come cantautore e primi due album Nel dicembre 2000 esce il primo album di Bugo, La prima gratta (per le etichette Bar La Muerte e Snowdonia Dischi). È un album , registrato in bassa fedeltà, secondo i canoni del lo-fi. Contiene canzoni ancora acerbe dal punto di vista compositivo, ma canzoni come Spermatozoi, molto amata dai fan, rimarranno in scaletta concerto per molti anni.

Nel dicembre 2001 esce il secondo disco di Bugo con il nome Sentimento westernato per le etichette Bar La Muerte, Beware! e Wallace Records. Il disco permette a Bugo di farsi un nome nel circuito musicale alternativo, con una proposta musicale nuova in Italia, ironica in contrasto con la cupezza della musica underground italiana degli anni '90. Arrivano anche i primi concerti nel resto d'italia.

Partecipa al programma di MTV condotto da Enrico Silvestrin Supersonic, nel quale Bugo per la prima volta appare sugli schermi televisivi e la cui esibizione viene ancora ricordata come una delle esibizioni più importanti della carriera musicale di Bugo. Nel febbraio 2002 esce il 10 pollici Ne vale la pena? (Bar La Muerte, Burp Publications, Wallace Records), contenente canzoni dal sapore garage rock. Sarà edito anche un video dalla canzone omonima, il primo videoclip che si conosce di Bugo, per la regia di Cristian Dondi, vecchio amico di Bugo.

Il trasferimento a Milano e la firma con Universal Music Per dare fondamento alla sua passione per la musica, Bugo si trasferisce a Milano, sede delle più importanti case discografiche italiane. Il successo di Bugo negli ambienti alternativi arriva ai piani alti delle major, tanto che Bugo sigla un contratto con Universal Records. Nell'ottobre del 2002 esce il disco Dal lofai al cisei. Il primo singolo estratto dall'album è Casalingo. Seguiranno altri due singoli, Io mi rompo i coglioni e Pasta al burro. Bugo viene eletto "artista dell'anno" al Meeting delle etichette indipendenti 2002 di Faenza. Continua l'attività live, da segnalare la partecipazione alla data di Padova del Tora! Tora!, in cui Bugo invita sul palco il musicista Morgan.

Nell'aprile 2004 esce il doppio album Golia & Melchiorre, sempre per Universal. L'album si divide in due cd: Arriva Golia!, elettronico e sperimentale, registrato da Riccardo Gamondi dei Uochi Toki e mixato da Roberto Vernetti, e La gioia di Melchiorre, cantautoriale e malinconico, prodotto da Bugo stesso e Maurice Andiloro, che vede la partecipazione del bluesman Joe Valeriano. La copertina dell'album (Bugo tiene per i capelli la propria testa decapitata) viene censurata dalla casa discografica la quale decide di applicare sul viso di Bugo un adesivo raffigurante un cestino da picnic. Anche il video del singolo apripista, Carla è Franca, viene censurato dalle tv musicali. A settembre esce il secondo singolo, Il sintetizzatore, con un videoclip al seguito.

Il terzo disco per Universal, dal titolo Sguardo contemporaneo, esce nell'aprile 2006 e vede la produzione di Giorgio Canali. Il singolo apripista è Millennia. Seguono altri tre singoli, Che lavoro fai, Ggell e Amore mio infinito. Ggell viene promosso assieme a Kama anche nel programma televisivo Larsen di Rai Futura, mentre Amore mio infinito viene registrato in una nuova veste più elettronica con la partecipazione dell'attrice e cantante Violante Placido (aka Viola). Insieme promuovono il singolo al programma televisivo CD Live" su Rai 2,

La svolta elettronica

Nell'aprile 2008 esce Contatti, la cui produzione artistica è affidata al produttore/dj Stefano Fontana (alias Stylophonic), già produttore di Buon sangue di Jovanotti. Il primo singolo dell'album è C'è crisi. Il video diretto da Lorenzo Vignolo viene votato "Miglior video" nella sezione "Out of Indies" al MEI di Faenza. Viene invitato due volte da Simona Ventura ad esibirsi durante la trasmissione Quelli che il calcio su Rai 2 e da Daria Bignardi alla trasmissione Le Invasioni barbariche su LA7. Durante l'estate esce il secondo singolo Love boat con un video diretto ancora da Vignolo. Sempre in estate Bugo gira un video a Milano per "La felicità" diretto Federico Vitetta e Ty Evans con la partecipazione del Chocolate Skate Team dalla California (prodotto da Spike Jonze). Segue il terzo singolo Nel giro giusto, diretto da Soda Studio.

Nell'agosto 2008 il produttore/dj Steve Aoki inserisce La mano mia (Cecile and The Bloody Beetroots Remix) nella compilation Radio 1 Essential Mix per la BBC Radio di Londra. Nel settembre 2008 esce una nuova versione di Contatti, che prevede, oltre alla scaletta originale, Love Boat (Roba remix) e Che diritti ho su di te (live version 2008).

Partecipa all'edizione 2008 degli MTV Days e in dicembre al tributo a Fabrizio De André al Teatro Dal Verme a Milano eseguendo Avventura a Durango (traduzione di Romance in Durango di Bob Dylan). Si esibisce sul main stage dell'edizione di Italia Wave del 2009, dedicata al quarantennale di Woodstock. Bugo esegue, tra i vari brani, anche una reinterpretazione di Jimi Hendrix in Fire, che apparirà sulla compilation della manifestazione omonima. Da segnalare un'altra cover che Bugo suonerà per tutta la durata del tour: Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano.

Gli anni duemiladieci Il film Missione di pace e il disco Nuovi rimedi per la miopia Bugo partecipa alle riprese del film Missione di pace, diretto da Francesco Lagi. Il film viene presentato in prima mondiale il 9 settembre 2011 fuori concorso nella Settimana Internazionale della Critica alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, riscuotendo un'ottima accoglienza da parte del pubblico presente. Oltre all'interpretazione nei panni di Quinzio, uno dei soldati (tra cui anche Alba Rohrwacher) capitanati dal protagonista Capitano Vinciguerra (interpretato da Silvio Orlando), Bugo realizza la colonna sonora del film nel quale compaiono, oltre a temi strumentali inediti composti per l'occasione, anche le canzoni Ggeell, Casalingo, Che diritti ho su di te e la nuova I miei occhi vedono.