LOpera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma è stata istituita da papa Pio XI il 5 agosto del 1930 in forza del motu proprio In allocutione habita,Acta apostolicae sedis, 22, 1930, pp. 337-340. con il nome di Pontificia opera per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma.
Il pontefice le ha attribuito lo specifico compito di provvedere, "con la maggiore sollecitudine possibile",
In tre quarti di secolo, sono sorti ben 269 nuovi complessi. Le parrocchie della diocesi di Roma, infatti, sono oggi 333, contro le 64 di allora.
Con la lettera apostolica in forma di motu proprio del 1º luglio 1989 papa Giovanni Paolo II stabilì di far passare tale istituto sotto la giurisdizione immediata e diretta del vicario generale per la diocesi di Roma, il quale di diritto acquisisce la carica di presidente e di rappresentante legale, dotando l'istituto di un consiglio di amministrazione secondo gli ordinamenti propri. Inoltre, venne mutato il nome dell'istituto in quello di «Opera Romana per la preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma».
Note
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