Il Casato dei Taverna fu una famiglia della nobiltà milanese, infeudati dal Cinquecento del castello di Landriano per opera dell'imperatore Carlo V.

Storia Origini

La famiglia Taverna è attestata a Milano sin dal XII secolo; nel XIII secolo un Bonamico Taverna fu sepolto nella Basilica di Sant'Ambrogio, dove è ancora visibile la sua effigie dipinta ad affresco. Il capostipite documentato dei rami noti è Giovanni, vissuto nel XIV secolo, uomo d'armi al servizio dei Visconti, da cui si sviluppò la linea patrizia milanese.

XV-XVI secolo Un esponente di rilievo fu Francesco Taverna, primo conte di Landriano (1488-1560), giureconsulto e uomo politico, già consigliere degli Sforza, poi gran cancelliere del Ducato di Milano dal 1533 sotto il dominio spagnolo. Fu presidente del Magistrato ordinario, consigliere imperiale, e nel 1536 ottenne il titolo comitale sul feudo di Landriano da Carlo VG. Gallavresi, I Taverna: una famiglia lombarda attraverso le istituzioni del Ducato di Milano, Milano, Giuffrè, 1964.. Acquisì anche la signoria di San Gaudenzio e Cervesina (1537) e il feudo di Mariano Comense (1542), poi ceduto alla Regia Camera nel 1596 dal nipote Matteo Taverna. A Milano promosse la costruzione di due residenze: una in via Bigli (oggi Palazzo Taverna-Trivulzio) e una in corso Monforte (l'attuale Palazzo Isimbardi). Restaurò inoltre il castello di Landriano.

A Francesco successe il figlio naturale legittimato, Cesare (m. 1569), che sposò Antonia Beccaria e ricoprì incarichi amministrativi fino alla sua nomina a senatore nel 1553. Suo fratello Ludovico (m. 1617) fu vescovo di Lodi dal 1579 al 1616 e legato pontificioA. Caprioli – L. Vaccaro (a cura di), Diocesi di Lodi: Cronotassi episcopale, Brescia, La Scuola, 1986..

XVII secolo I figli di Cesare proseguirono in carriere ecclesiastiche e politiche. Ferdinando (1563-1619) fu governatore di Roma (1599-1604), vescovo di Novara e creato cardinale da papa Clemente VIII nel 1604Salvador Miranda, The Cardinals of the Holy Roman Church, FIU Libraries.

Ludovico (1566-1618), pretore e vicario generale dello Stato di Milano, fu nominato senatore nel 1604. Secondo una tradizione diffusa nella storiografia locale, Ludovico avrebbe avuto un ruolo nella morte di Gian Paolo Osio, l'amante della Monaca di Monza: dopo la condanna a morte pronunciata dal Senato nel 1607, Osio si sarebbe rifugiato nel palazzo milanese del Taverna (oggi Palazzo Isimbardi), dove sarebbe stato ucciso nei sotterraneiCorriere della Sera, Gian Paolo Osio, l’amante della Monaca di Monza tradito e assassinato dal conte Taverna a palazzo Isimbardi, 21 giugno 2018F. Bascapé, Milano e i suoi palazzi, Milano, 1970..

Matteo, fratello di Ludovico, fu padre di Cesare II (1588-1639), che acquistò nel 1636 i feudi di Cilavegna, Zibido, Vairano e Castel Lambro, già della famiglia della moglie Barbara Atellani.

Suo figlio Ludovico (1613-1666) fu coinvolto in un grave delitto: nel 1652 uccise il cognato Alessandro Gattinara e fu condannato a morte, pena poi commutata in grazia con successiva nomina a decurione di Milano nel 1657. Suo figlio Cesare III fu assolto da un'accusa di omicidio, ma morì senza eredi, causando il passaggio del titolo e dei beni allo zio Lorenzo I (1638-1719), vicario di provvisione e decurione.

XVIII-XIX secolo La linea comitale proseguì con Costanzo I (1668-1735), sposato con Teresa Visconti di San Vito, e con Lorenzo II (1719-1794), che nel 1747 sposò Anna Lunati Visconti, da cui ricevette l'eredità dei marchesi Visconti. Lorenzo acquisì anche il feudo di Olevano di Lomellina.

I suoi figli Costanzo II (1748-1819) e Giuseppe (1754-1833) furono decurioni e vicari, ma la linea si consolidò con Francesco (1758-1827), sposato con Maria Besozzi, da cui nacque Paolo (1804-1878), consigliere comunale e provinciale di Milano, presidente del Monte di Pietà di Milano e attivo in enti filantropici.

Epoca recente ed estinzione Con l'unità d'Italia, la famiglia ottenne ruoli politici nazionali: Carlo (1817-1871) fu senatore del Regno d'Italia, mentre il nipote Rinaldo Taverna (1839-1913) fu deputato e senatore del Regno d'Italia e presidente della Croce Rossa Italiana nel 1896; visse a Roma, dove sposò Lavinia Boncompagni Ludovisi, figlia di Antonio, principe di Piombino. Nel 1888 acquistò il palazzo di Monte Giordano, poi noto come Palazzo Taverna.

Il figlio Lodovico (1879-1926), deputato, fu l'erede comitale. Il fratello Paolo (1881-1958) fu l'ultimo conte di Landriano; sua figlia Lavinia (1924-1997) fu creatrice del Giardino della Landriana a Tor San Lorenzo.

Con la morte di Paolo nel 1958 si estinse la linea maschile. Rami femminili della casata confluirono nelle famiglie Gallarati Scotti, Arese Jacini, Borromeo Arese, Casana, Tanzi, Sormani e Crivelli di Inverigo.

Conti di Landriano (1536-1958)

Francesco Taverna, I conte di Landriano (1488-1560) Cesare Taverna, II conte di Landriano, figlio del precedente (m. 1569) Matteo Taverna, III conte di Landriano, figlio del precedente (1562-1597) Cesare Taverna, IV conte di Landriano, figlio del precedente (1588-1639) Ludovico Taverna, V conte di Landriano, figlio del precedente (1613-1666) Cesare Taverna, VI conte di Landriano, figlio del precedente (?-?) Lorenzo Taverna, VII conte di Landriano, figlio di Cesare, IV conte di (1638-1719) Costanzo Taverna, VIII conte di Landriano, figlio del precedente (1668-1735) Lorenzo Taverna, IX conte di Landriano, figlio del precedente (1719-1794) Francesco Taverna, X conte di Landriano, figlio del precedente (1758-1827) Paolo Taverna, XI conte di Landriano, figlio del precedente (1804-1878) Ludovico Taverna, XII conte di Landriano, cugino del precedente (1800-1890) Rinaldo Taverna, XIII conte di Landriano, figlio del precedente (1839-1913) Ludovico Taverna, XIV conte di Landriano, figlio del precedente (1879-1926) Paolo Taverna, XV conte di Landriano, fratello del precedente (1881-1958)

Conti palatini (XVI secolo-1717) Ludovico Taverna, I conte palatino, figlio di Cesare, II conte di Landriano (1566-1618) Francesco Matteo Taverna, II conte palatino, figlio del precedente (m. 1622) Carlo Taverna, III conte palatino, fratello del precedente (m. 1647) Francesco Matteo Taverna, IV conte palatino, figlio del precedente (1630-1717)

Albero genealogico

Note

Bibliografia

AA.VV., Taverna in Il libro della nobiltà lombarda, Milano 1978, vol. II.

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