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Nacque in una famiglia organaria del sud della Francia e, grazie alle sue doti scientifiche, presto assunse un ruolo di costruttore di strumenti guidato da solidi principi di matematica e fisica, raggiunti anche con la sperimentazione, nei suoi atelier di Parigi. La sua prima grande opera è stato l'organo della basilica di Saint-Denis, costruito tra il 1837 e il 1841, dove ha fatto uso per la prima volta della leva Barker, una leva pneumatica per alleggerire la trasmissione meccanica. Grazie alla fama raggiunta con la costruzione di tale strumento, gliene sono stati commissionati molti altri, oltre 600, alcuni dei quali per interessamento di Napoleone III. Le sue più celebri realizzazioni sono gli organi maggiori della chiesa di Saint-Sulpice (1862) e della cattedrale di Notre-Dame (1867) a Parigi e della chiesa abbaziale di Saint-Ouen a Rouen, quest'ultimo considerato la sua migliore opera.
Cavaillé-Coll si è distinto per le sue alte capacità tecniche e per le innovazioni da lui introdotte, come la leva Barker per grandi strumenti e l'utilizzo sistematico della cassa espressiva anche su piccoli organi. È inoltre rimasto celebre per la sua intonazione puramente romantica, specialmente del flauto armonico e dei registri ad ancia, che ha ispirato grandi compositori come César Franck, organista titolare della basilica di Sainte-Clotilde-et-Sainte-Valère a Parigi, Charles-Marie Widor, organista titolare di Saint-Sulpice, e Louis Vierne, organista titolare di Notre-Dame.
Biografia Famiglia
Aristide Cavaillé-Coll nacque il 4 febbraio 1811 a Montpellier, capitale della regione Linguadoca-Rossiglione, nel sud della Francia, secondo figlio di Dominique-Hyacinthe Cavaillé-Coll e Jeanne Autard. La sua era una famiglia di organari sin dai tempi del domenicano Joseph Cavaillé, fratello del bisnonno di Aristide, vissuto tra il 1700 e il 1767, che aveva imparato il mestiere da Jean Esprit Isnard e con lui aveva costruito l'organo della chiesa di Saint-Pierre-des-Cuisines a Tolosa. Dominique-Hyacinthe (1771-1862), figlio di Jean-Pierre Cavaillé e Marie-Françoise Coll, aveva continuato l'attività di organaro del padre prima in Francia, poi 1788 in Spagna, per tornare nella madre patria dal 1791 al 1798 per intraprendere la carriera militare e definitivamente nel 1805, ricominciando la sua attività di organaro. Da sua moglie Jeanne Autard ebbe due figli, entrambi organari: Vincent (1806-1886) e Aristide.
Infanzia e formazione
Nel 1814 la famiglia si trasferì in Spagna, a Lleida, per via dei disordini successivi alla restaurazione della dinastia borbonica sul trono di Francia con Luigi XVIII. Ivi Aristide ricevette una prima sommaria istruzione, tuttavia insufficiente, di tipo linguistico, senza intraprendere lo studio di uno strumento o di teoria musicale. I Cavaillé-Coll tornarono in Francia nel 1824 e si stabilirono dapprima a Gaillac, nella regione Midi-Pirenei, poi a Tolosa. Lavorando nella bottega del padre, dimostrò grande maestria e doti matematiche e nel 1829, all'età di 18 anni, fu mandato in Spagna per lavorare per conto del padre, dove inventò le unioni a pedaletto e l'espressione regolata tramite pedaletto.
Tornato a Tolosa nel 1831, lavorò con il padre e il fratello all'ideazione e costruzione di un nuovo strumento musicale, il Poïkilorgue, per la musica da camera, ispirato alla fisarmonica e considerato un prototipo dell'armonium. Simile nella forma ad un pianoforte verticale, Il suo suono viene prodotto da ance libere messe in vibrazione dall'aria prodotta da un mantice a cuneo, regolato da un pedale, e introdotta all'interno di un mantice a lanterna con apposito pedale per regolare l'espressione.
Nel 1833 Gioachino Rossini si recò a Tolosa per dirigere l'opera Roberto il diavolo ed ebbe occasione di fare conoscenza con Aristide Cavaillé-Coll che gli presentò il Poïkilorgue; tale strumento venne molto apprezzato dal musicista italiano tanto che Rossini invitò Cavaillé-Coll a trasferire la propria attività a Parigi scrivendo lui stesso delle lettere di presentazione. Nel settembre dello stesso anno Dominique-Hyacinthe, Vincent e Aristide traslocarono al numero 11 di quai Voltaire, nel VII arrondissement di Parigi.
Nel 1834 Aristide ricevette la medaglia di bronzo della Société d'encouragement pour l'industrie nationale per aver inventato, all'età di 19 anni, una nuova tipologia di sega circolare.
Costruzione dell'organo della basilica di Saint-Denis
Al suo arrivo a Parigi, la maggior parte degli organi a canne della città erano in pessime condizioni, sia a causa dei danneggiamenti subiti durante la Rivoluzione francese, sia per l'assenza di un organaro serio: François-Henri Clicquot era morto nel 1791 e nel 1815 vi erano soltanto Pierre-François Dallery e Jean Somer.. Gli organi presenti in città corrispondevano al gusto dellorgue classique, ovvero l'organo barocco francese, caratterizzato soprattutto dalla giustapposizione delle varie tipologie e combinazioni di registri (come ad esempio Plein-Jeu, il ripieno, e il Grand-Jeu, i registri ad ancia) e da pedaliere ridotte.
Nel 1833 venne indetto un concorso per la costruzione di un nuovo grande organo per la basilica di Saint-Denis, nell'omonima località alle porte di Parigi, in quanto l'organo precedente, costruito alla fine del XVII secolo e considerato uno degli organi migliori della Francia, era stato trafugato in seguito alla Rivoluzione francese. Dopo essere arrivato a Parigi, Aristide Cavaillé-Coll aveva fatto amicizia, grazie ad una lettera di Rossini, con Henri Montan Berton, membro della commissione incaricata di scegliere il miglior progetto per il nuovo organo di Saint-Denis. Saputo del concorso tramite Berton, Cavaillé-Coll volle compiere un sopralluogo nella basilica e in pochi giorni presentò un proprio progetto. I concorrenti di Cavaillé-Coll erano organari famosi: Pierre Erard, John Abbey, Louis Callinet e Louis-Paul Dallery, che aveva rifiutato una richiesta di lavoro da parte dello sconosciuto Cavaillé-Coll. Fu proprio quest'ultimo ad aggiudicarsi l'opera, con contratto stipulato il 2 ottobre 1834, nel quale si stabiliva che dovesse essere costruito in tre anni e mezzo un organo a cinque tastiere e pedaliera con 81 registri, al prezzo di 80.000 franchi; in seguito il prezzo venne alzato a 85.000 franchi e il numero dei registri abbassato a 71.
La realizzazione dello strumento venne condotta, sotto la supervisione di Aristide, anche dal padre e dal fratello, con l'ausilio del falegname André Bouxin e dell'organaro Antoine Sauvage per la costruzione dei somieri e delle canne; la maggior parte del lavoro venne svolta all'interno delle due torri campanarie della basilica, sebbene i Cavaillé-Coll avessero un proprio laboratorio a Parigi in Rue Neuve-Saint-Georges 14, nei pressi della chiesa di Notre-Dame-de-Lorette, per la quale costruirono un organo a tre tastiere e pedaliera e 48 registri nel 1836-1838.
Nella costruzione dell'organo di Saint-Denis, si presentò un problema apparentemente irrisolvibile dovuto alle grandi dimensioni dello strumento e alla trasmissione meccanica, l'unico tipo di trasmissione conosciuto allora: quest'ultima, infatti, all'aumentare dei registri e dei manuali, si complica e, a manuali uniti, i tasti diventano molto pesanti nel tocco.. La soluzione al problema di creare una trasmissione leggera al tocco ed efficiente si ebbe grazie all'incontro tra Aristide Cavaillé-Coll e l'organaro inglese Charles Spackman Barker (1804-1879). Barker aveva ideato, tra il 1832 e il 1835 un sistema pneumatico per alleggerire il tocco nei grandi organi meccanici, sistema che da lui prese il nome di leva Barker.. Cavaillé-Coll, riconoscendo le alte potenzialità di questa macchina, la sviluppò con il suo ideatore per poi applicarla all'organo di Saint-Denis.
L'applicazione della leva Barker all'organo Cavaillé-Coll si ebbe quando la parte strumentale dello strumento era ormai conclusa e si stava procedendo al posizionamento delle canne sui somieri. La cassa dell'organo venne ideata dall'architetto della basilica François Debret che, nel il suo progetto, si ispirò ad alcune miniature medioevali. La costruzione del prospetto, in stile neogotico, venne eseguita dal falegname André Bouxin con decorazioni a rilievi di Blois e Brun.
L'organo, completato in tutte le sue parti, venne inaugurato il 21 settembre 1841. Rispetto al progetto originario, le tastiere erano state ridotte da cinque a tre e i registri da 71 a 69. Le maggiori innovazioni introdotte furono la cassa espressiva e il gran numero di flauti armonici (tutti i flauti di 8', 4' e 2' dei manuali, ad eccezione del Flûte cônique 8' del Grand-Orgue). L'organo aveva tre tastiere di 54 note ciascuna e pedaliera di 30 pedali, con soltanto le prime 25 note reali. La sua disposizione fonica è la seguente:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | I - PositifBourdon 16'Principal 8'Bourdon 8'Flûte harmonique 8'Prestant 4'Bourdon 4'Flûte octaviante 4'Nazard 2.2/3'Doublette 2'Octavin 2'Tierce 1.3/5'Fourniture 4 rangsCymbale 4 rangsTrompette 8'Cromorne 8'Hautbois 8'Clairon 4' | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | II - Grand Orgue
|Montre || 32'<ref group=N>da Do²'</ref> |- |Montre || 16' |- |Bourdon || 16' |- |Montre || 8' |- |Bourdon || 8' |- |Flûte cônique || 8' |- |Flûte traversière || 8' |- |Viole || 8' |- |Prestant || 4' |- |Flûte octaviante || 4' |- |Nazard || 2.2/3' |- |Doublette || 2' |- |Grosse Fourniture || 3 rangs |- |Grosse Cymbale || 3 rangs |- |Fourniture || 3 rangs |- |Cymbale || 3 rangs |- |1ère Trompette || 8' |- |2ème Trompette || 8' |- |Cor anglais || 8' |- |Clairon || 4'
| style="vertical-align:top" | II - BombardeBourdon 16'Bourdon 8'Flûte harmonique 8'Flûte octaviante 4'Nazard 2.2/3'Doublette 2'Cornet 5 rangsda Do³Bombarde 16'1ère Trompette 8'2ème Trompette 8'1er Clairon 4'2ème Clairon 4'
III - Récit expressifBourdon 8'Flûte harmonique 8'Flûte octaviante 4'Nazard 2.2/3'Octavin 2'Trompette 8'Voix humaine 8'Clairon 4' | style="vertical-align:top" | PédaleFlûte 32'Flûte 16'Flûte 8'Violoncelle 8'Quinte 5.1/3'Flûte 4'Tierce 3.1/5'Contrebombarde 32'Bombarde 16'Trompette 8'Basson 8'Clairon 4'
Gli anni 1840 e 1850
Negli anni quaranta, Aristide Cavaillé-Coll strinse amicizia con Louis James Alfred Lefébure-Wély, organista prima di Saint-Roch (1841-1846), poi della Madeleine (1846-1858) ed infine di Saint-Sulpice (1863-1869). Di lui, Cavaillé-Coll apprezzava molto la capacità di improvvisazione e lo fece suonare molte volte ai concerti inaugurali dei propri strumenti. Tuttavia, nel suo stile, l'organaro vide anche delle limitatezze, in quanto non riusciva a raggiungere le qualità sinfoniche cui egli mirava. e che invece trovò nell'organista belga Jacques-Nicolas Lemmens, che conobbe nel 1850. Lemmens, allievo di Adolf Hesse e considerato il custode della tradizione di Johann Sebastian Bach, si dimostrò capace di unire il contrappunto bachiano all'espressività romantica. Tuttavia l'organista, seppur apprezzato, non si stabilì mai in Francia, ma visse soprattutto in Inghilterra, la patria della moglie.
Il 4 febbraio 1854, Aristide Cavaillé-Coll sposò Adèle Blanc, nata a Marsiglia il 5 febbraio 1827. Da lei ebbe sette figli: Cécile (1854-1944); Pierre (1856-1859); Isabelle (1859-1859); Emmanuel (1860-1922); Joseph (1862-1884); Gabriel (1864-1916); ; il settimo figlio uscì dal grembo materno già morto, il che causò anche la morte della sua genitrice (20 ottobre 1868).
Nell'aprile del 1854, Cavaillé-Coll trasferì il laboratorio ai numeri 94-96 di rue de Vaugirard, nel VI arrondissement; questo venne allestito all'interno della ex Salle de Concerts Spirituels, già sede del Conservatoire de Musique religieuse, nella quale l'organaro aveva a sua disposizione un grande ambiente con alto soffitto.