thumb|upright=1.3|Demodoco con il suo canto fa commuovere Odisseo Nell'Odissea di Omero Demòdoco (in greco antico Δημóδoκος, Dēmòdokos) è un aedo che frequenta la corte di Alcinoo, il re dei Feaci dell'isola Scheria. Durante la permanenza di Odisseo sull'isola Demodoco declama tre poemi. Due di questi sono tratti dal ciclo della guerra di Troia e sono: La lite tra Odisseo e Achille Lo stratagemma del Cavallo di Troia. Entrambe le esibizioni vengono portate a termine più in fretta del previsto perché Odisseo, che non ha ancora rivelato la sua vera identità, si commuove nel sentir raccontare le sue esperienze passate.Odissea VIII.536–538.
Il terzo canto eseguito da Demodoco, che si esibisce questa volta al mercato dell'isola Scheria per accompagnare alcune danze, tratta dell'intrallazzo amoroso tra Ares ed Afrodite e diverte molto tutti gli spettatori.Odissea VII.367–369.
Demodoco viene descritto come un poeta cieco,Odissea VI.62–64 e potrebbe essere che sulla base di questo personaggio, interpretato come un autoritratto, Omero sia stato tramandato ai posteri come a sua volta privo della vista.
Note
Bibliografia
Voci correlate Odissea Femio
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Personaggi dell'Odissea Categoria:Personaggi ciechi nelle opere di fantasia