Biografia Nato da genitori polacchi di religione ebraica, studiò letteratura classica all'Università di Ginevra e, successivamente, anche medicina, conseguendo il titolo di dottorato in entrambe le discipline. Insegnò letteratura francese alla Johns Hopkins University di Baltimora, a quella di Basilea oltre che a quella di Ginevra, dove tenne pure corsi di storia delle idee e di storia della medicina.
Jean Starobinski fu membro dell'Académie des sciences morales et politiques dell'Institut de France e di numerose altre accademie europee e statunitensi. Fu insignito della laurea honoris causa da numerose università europee e statunitensi.
Nel 1984 vinse il Premio Balzan per la storia e critica delle letterature. Nel 1998 si aggiudicò il Premio Grinzane Cavour e il Grand Prix national des lettres.
È scomparso a Morges, in Svizzera, il 4 marzo 2019, all'età di 98 anni.
Attività critica Starobinski è generalmente associato alla cosiddetta Scuola di Ginevra, benché Jean-Claude Bonnet abbia osservato che tale appartenenza, difficile da circoscrivere, non basta a spiegarne lo stile e la singolarità. La sua nozione di «relazione critica» concepisce l'interpretazione come un incontro fra il lettore e l'opera: il commento deve accogliere la complessità del testo, rispettarne la specificità e unire precisione documentaria e partecipazione. Starobinski rifiutava sia l'erudizione fine a sé stessa sia l'applicazione meccanica di un metalinguaggio teorico, preferendo una lettura capace di mantenere vivo il dialogo con l'opera.
La formazione medica e psichiatrica non rimase separata dall'attività critica. Durante il soggiorno alla Johns Hopkins University, decisivo per la sua formazione, Starobinski conobbe Leo Spitzer e, nella ricerca dedicata a Jean-Jacques Rousseau, fece convergere l'approccio clinico con una stilistica fondata sulla lettura immanente. La memoria della pratica medica continuò a manifestarsi nell'attenzione al corpo, alle sensazioni, ai ritmi e alle sonorità del testo, oltre che negli studi storici sulla malinconia.
Rousseau e la cultura del XVIII secolo occuparono una posizione centrale nella sua opera, accanto agli studi su Denis Diderot e Michel de Montaigne. In Montaigne en mouvement Starobinski non ricostruì una semplice evoluzione biografica o psicologica dell'autore degli Essais, ma una successione logica e fenomenologica: dalla denuncia delle apparenze e dell'inautenticità al tentativo di riappropriarsi del sé, fino al riconoscimento che l'identità si costituisce attraverso la relazione con l'altro.
Le sue ricerche si estesero inoltre alla storia delle idee, alle arti figurative, alla musica e alla storia del linguaggio. In Azione e reazione seguì gli spostamenti di una coppia concettuale dal linguaggio scientifico alla filosofia, alla politica e alle scienze umane, distinguendo fra usi metaforici conoscitivamente fecondi e impieghi privi di rigore. Nel 1971, in Les Mots sous les mots, rese note e commentò le ricerche condotte da Ferdinand de Saussure nei suoi quaderni su anagrammi, ipogrammi e parole-tema.
Opere Montesquieu. Il coraggio della moderazione (Montesquieu, 1953; ed. riveduta e aumentata, 1994), Introduzione di Martin Rueff, trad. di Mario Marchetti, Collana Piccola Biblioteca. Nuova serie, Einaudi, 2025, ISBN 978-88-062-6779-7. [trad. di Carla Coletti, Genova, il melangolo, 1989; Marietti 1820, 1989; trad. di M. Marchetti, Collana Piccola Biblioteca. Filosofia, Einaudi, 2002] Jean-Jacques Rousseau. La trasparenza e l'ostacolo (Jean-Jacques Rousseau : La Transparence et l’Obstacle, 1957), trad. di Rosanna Albertini, Bologna, Il Mulino, 1989 e 1999, ISBN 978-88-150-6732-6. Storia del trattamento della malinconia dalle origini al 1900 (Histoire du traitement de la mélancolie : Des origines à 1900, 1960), trad. di Franco Paracchini, Milano, Guerini, 1990, ISBN 978-88-780-2189-1. Montaigne en mouvement, Paris, N.R.F, febbraio 1960; Paris, Gallimard, 1982. L'occhio vivente. Studi su Corneille, Racine, Rousseau, Stendhal, Freud (L’Œil vivant : Corneille, Racine, La Bruyère, Rousseau, Stendhal, 1960), trad. di Giuseppe Guglielmi e Giorgetto Giorgi, Collana Paperbacks n.54, Torino, Einaudi, 1975, ISBN 88-06-41-624-3. Rousseau e la fantasticheria (1960), trad. di Maria Grazia Meriggi, in Jean-Jacques Rousseau, Le fantasticherie del passeggiatore solitario, Milano, Rizzoli, 1979. Breve storia della medicina (Histoire de la médecine, in collaborazione con Nicolas Bouvier, éd. Rencontre et ENI, 1963; Introduzione di Vincent Barras, 2020), trad. di E. Muceni, Milano, Raffaello Cortina, 2023, ISBN 978-88-328-5541-8. La scoperta della libertà (L’Invention de la Liberté, 1964), trad., Milano, Fabbri Editori, 1965. Il concetto di nostalgia (1966), trad. di Alessandro Serra, in Antonio Prete (a cura di), Nostalgia. Storia di un sentimento, Milano, Raffaello Cortina, 1992. Amleto e Freud (« Hamlet et Freud »), trad. di M. Caruso De Vidovich, Introduzione a Ernest Jones, Amleto e Edipo (Hamlet et Œdipe, 1967), Milano, ES, 2008. Democrito parla (1968), trad. di Francesco Fonte Basso, in Robert Burton, Anatomia della malinconia, Venezia, Marsilio, 1983. La Relation critique, Paris, Gallimard, 1970; Collection « Tel », 2000, ISBN 2-07-076129-0. Ritratto dell'artista da saltimbanco (Portrait de l’artiste en saltimbanque, 1970; ed. riveduta e corretta, 2004), trad. di Corrado Bologna, Torino, Bollati Boringhieri, 1984, 1998, ISBN 978-88-339-0194-7; nuova ed., Milano, Abscondita, 2018, ISBN 978-88-841-6700-2. Jean-Jacques Rousseau e il pericolo della riflessione (1971), trad. di Giuseppe Guglielmi, in Ernst Cassirer - Robert Darnton - Jean Starobinski, Tre letture su Rousseau, Bari, Laterza, 1994. Le Parole sotto le parole. Gli anagrammi di Ferdinand de Saussure (Les Mots sous les mots : les anagrammes de Ferdinand de Saussure, 1971), a cura di E. Salvaneschi, Genova, Il melangolo, 1986, ISBN 978-88-701-8019-0. 1789: i sogni e gli incubi della ragione (1789 : Les Emblèmes de la Raison, 1973), trad. di Silvia Giacomoni, Milano, Garzanti, 1981; Milano, Abscondita, 2010. Tre furori (Trois Fureurs, 1974), trad. di Silvia Giacomoni, Milano, Garzanti, 1978, 1991, ISBN 978-88-116-7535-8; nuova ed., Milano, SE, 2003. La scala delle temperature. Saggio su Madame Bovary (1980), trad. di Carlo Gazzelli, Genova, Il melangolo, 1984, ISBN 978-88-701-8034-3. La coscienza e i suoi antagonisti (1981), trad di Marina Astrologo e Simona Cigliana, Collana Ritmi n.35, Costa & Nolan, 1996, ISBN 978-88-241-0471-5; nuova ed., Milano, SE, 2000. Montaigne. Il paradosso dell'apparenza (1982), trad. di Mario Musacchio, Bologna, Il Mulino, 1984, ISBN 978-88-150-0516-8. L'ordine del giorno (1982), trad. di Carlo Gazzelli, Genova, Il melangolo, 1990, ISBN 978-88-701-8118-0. 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Prefazione (1991), trad. di Elisabetta Risari, in Italo Calvino, Romanzi e racconti, vol. I, Milano, Mondadori, 1991, pp. IX-XXXIII. Larghezza (Largesse, Paris, Réunion des musées nationaux, 1994; Paris, Gallimard, 2007), trad. di G. Alberti, Collana Aesthetica n.25, Milano, Abscondita, 2016, ISBN 978-88-841-6523-7. A piene mani. Dono fastoso e dono perverso (1994), trad. di Antonia Perazzoli Tadini, Collana Saggi n.796, Torino, Einaudi, 1995, ISBN 978-88-061-3653-6. Rousseau e Tasso («Lezione Natalino Sapegno», 1993), trad. di Fiorella Puglisi, Torino, Bollati Boringhieri, 1994. La Caresse et le fouet, André Chénier, avec des eaux-fortes de Claude Garache, Genève, Editart, D. Blanco, 1999. La Poésie et la guerre, chroniques 1942-1944, Genève, Zoé, 1999. Azione e reazione. Vita e avventure di una coppia (Action et réaction. Vie et aventures d’un couple, 1999), trad. di Carmelo Colangelo, Collana Saggi n.844, Torino, Einaudi, 2001, ISBN 978-88-061-5741-8.
Virgilio in Freud (2001), in Ivano Dionigi (a cura di), Di fronte ai classici, Milano, Rizzoli, 2007. La poesia dell'invito (Conferenza tenuta al museo Jenisch di Vevey il 31 ottobre 2000), trad. di Carlo Gazzelli, Genova, Il melangolo, 2003, ISBN 978-88-701-8484-6. Le ragioni del testo, trad. e cura di Carmelo Colangelo, Milano, Bruno Mondadori, 2003, ISBN 978-88-424-9142-2. Le incantatrici (Les Enchanteresses, 2005), trad. di Carlo Gazzelli, Torino, EdT, 2007, ISBN 978-88-604-0161-8. La parola è per metà di colui che parla... Conversazioni con Gérard Macé (La parole est moitié à celuy qui parle… : entretiens avec Gérard Macé, 2009), trad. di F. Checchia, Milano, Archinto, 2013, ISBN 978-88-776-8626-8. « Questions sur un ramage », dans L’Amuse-Bouche : La revue française de Yale. The French Language Journal at Yale University, 1(1), pp. 92-95, 2010. L'invenzione della libertà 1700-89 (2006), trad. di Manuela Busino Maschietto, Milano, Abscondita, 2008, ISBN 978-88-841-6396-7. L'inchiostro della malinconia (L'Encre de la mélancolie, 2012), trad. di Mario Marchetti, Torino, Einaudi, 2014. Accusare e sedurre. Saggi su Jean-Jacques Rousseau (Accuser et séduire, 2012), Prefazione di Carlo Ossola, trad. di C. Fornera Wuthier, Collana I cristalli, Bellinzona, Armando Dadò Editore, 2020, ISBN 978-88-828-1515-8. Diderot, un diable de ramage, Paris, Gallimard, 2012. La Beauté du monde – La littérature et les arts, édition établie sous la direction de Martin Rueff, Paris, Gallimard, 2016. Le Corps et ses raisons, Collection Librairie du XXIe siècle, Paris, Le Seuil, 2020, ISBN 20-21-23-840-7.
Note
Voci correlate Scuola di Ginevra Università di Ginevra
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Collegamenti esterni
Addio a Jean Starobinski, il medico principe della critica letteraria su repubblica.it, 7.3.2019 Paolo Di Stefano, "Morto Jean Starobinski, il critico che studiò la malinconia" su Corriere.it, 7.3.2019
Categoria:Ebrei svizzeri Categoria:Scrittori in lingua francese Categoria:Professori dell'Università di Ginevra Categoria:Vincitori del Premio Grinzane Cavour Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino Categoria:Accademici dei Lincei