Giovinezza

Figlio primogenito di Robert e Sarah Wiedemann Browning, il padre era un uomo di grande intelligenza ed allo stesso modo di buon carattere. Impiegato ben retribuito della Banca di Inghilterra, il padre riuscì ad accumulare una biblioteca circa libri, molti dei quali poco noti ed arcani. Di conseguenza Robert ebbe un'infanzia ricca di risorse letterarie. Sua madre, alla quale egli era profondamente affezionato, era una fervente anticonformista, figlia di un armatore tedesco che si era stanziato a Dundee, e fu allo stesso tempo intellettualmente e moralmente degna del suo affetto. L'unico membro ulteriore della famiglia era una sorella più giovane, altrettanto dotata di gran talento, che fu la comprensiva compagna dei suoi ultimi anni. Essi vissero con semplicità, ma suo padre spinse gli interessi di Robert nel campo letterario ed artistico.

Durante la sua infanzia si distinse per l'amore per la poesia e la storia naturale. All'età di dodici anni scrisse un libro di poesie che distrusse quando non trovò un editore. Dopo aver frequentato una o due scuole private, ed aver dimostrato un incredibile disprezzo nei confronti della vita scolastica, la sua istruzione fu affidata ad un precettore.

Egli apprese rapidamente e già all'età di quattordici anni sapeva parlare scorrevolmente il francese, greco, italiano, e il latino, insieme alla sua nativa lingua inglese. Divenne un grande ammiratore dei poeti romantici, soprattutto Shelley. Per imitare quest'ultimo, egli divenne in breve tempo ateo e vegetariano, ma durante gli ultimi anni della sua vita considerò questa come una fase passeggera. All'età di sedici anni, frequentò l'University College di Londra, ma la abbandonò dopo il primo anno. La grande fede evangelica della madre gli impedì di frequentare scuole in Oxford o Cambridge, che allora erano vietate a coloro che non erano membri della Chiesa di Inghilterra.

Attraverso la madre ereditò qualche talento musicale e compose arrangiamenti di alcune musiche. Sua nonna era inoltre creola, discendente dei coloni francesi della Louisiana. Thomas Chase scrisse su Browning che aveva la carnagione scura ed i capelli ricci.

La carriera giovanile Nel maggio del 1833, l'opera Pauline: frammento di una confessione di Browning fu pubblicata anonimamente dall'editore Saunders and Otley. Per molti aspetti vana pubblicazione finanziata dalla sua famiglia, questa segnò l'inizio della sua carriera come poeta. Lungo poema confessionale, esso doveva essere per il suo giovane autore semplicemente uno di una serie di lavori prodotti da varie versioni di sé stesso (il poeta, il compositore, ecc.), tuttavia Browning abbandona questo grande progetto. Egli fu molto imbarazzato dal suo Pauline più tardi nella vita, tanto che nella prefazione dell'edizione del 1868 della sua raccolta di poesie, chiese perdono ai lettori che avrebbero letto quello che ai suoi occhi era effettivamente un pezzo di juvenilia, prima di intraprendere un'estesa revisione del poema per l'edizione del 1888.

Nel 1834 egli intraprese il suo primo viaggio in Italia, in cui successivamente passò una buona parte della sua vita.

Nel 1835 scrisse il lungo poema drammatico Paracelsus, essenzialmente una serie di monologhi pronunciati dallo svizzero fisico ed alchimista Paracelso e dai suoi amici. Pubblicato sotto l'autentico nome di Browning, in un'edizione finanziata da suo padre, il poema ebbe un piccolo successo commerciale e della critica ed attirò l'attenzione di Carlyle, Wordsworth ed altri letterati, che gli attribuirono la reputazione di insigne poeta dalle grandi promesse. In questo periodo, il giovane poeta, molto richiesto nei circoli letterari per la sua brillante intelligenza e gran senso di stile, si cimentò in due avventate imprese: una serie di drammi per il teatro, tutti tristemente privi di successo e dimenticati oggi, e Sordello, un poema molto lungo in pentametri rimati e genericamente basati sul poeta medievale Sordello da Goito, personaggio storico che brevemente appare nella Divina Commedia di Dante. Posto sullo sfondo del conflitto tra Guelfi e Ghibellini, Sordello fu già difficile da comprendere dal pubblico vittoriano, tanto che ad esso furono dedicate solo alcune annotazioni nelle cronache storiche. La sintassi di Browning, lo stile e la trama, generarono un personaggio già confuso ed effettivamente incomprensibile, ed il giovane poeta divenne oggetto di molte battute satiriche, come quella famosa affermazione di Mrs Carlyle di aver letto l'intera opera senza capire se Sordello fosse un uomo, una città od un libro. L'effetto sulla carriera di Browning fu catastrofico, la sua reputazione ne soffrì e con essa il successo commerciale dei suoi scritti, sino alla pubblicazione di The ring and the book, circa trent'anni più tardi.

Intorno al 1840 continuò a pubblicare drammi e brevi componimenti, sotto il titolo generale di Bells and Pomegranates (Campane e melagrane). Sebbene i suoi drammi, ad eccezione di Pippa Passes, per molti versi più un poema drammatico che una vera e propria tragedia, siano stati dimenticati, i volumi di poesia (Dramatic Lyrics pubblicato per la prima volta nel 1842, e Dramatic Romances and Lyrics del 1845) sono spesso considerati i migliori lavori del poeta, contenenti molte delle sue famose poesie come The Pied Piper of Hamelin (Il pifferaio magico di Hamelin), My Last Duchess (La mia ultima duchessa) ed il dittico di poemi Meeting at Night (Incontro alla sera) e Parting at Morning (Separazione al mattino). Sebbene essi siano ora molto ammirati, tali opere furono largamente ignorate all'epoca, soprattutto a causa della disastrosa accoglienza ricevuta dal poema Sordello

Il matrimonio ed i più importanti monologhi Robert Browning sposò Elizabeth Barrett nella chiesa di St Marylebone nel 1846 dopo un corteggiamento che durò due anni e diede luogo alla nascita di uno dei maggiormente celebrati epistolari nella storia letteraria. Dopo la loro fuga d'amore ed il matrimonio segreto, la coppia lasciò l'Inghilterra. I medici avevano raccomandato ad Elizabeth di vivere in Italia, poiché il clima mite avrebbe giovato alla sua malattia ai polmoni. Ciò coincise felicemente con il fatto che il costo della vita era di gran lunga inferiore in Italia che in Inghilterra e la coppia fu totalmente dipendente dal piccolo salario di Elizabeth, poiché Browning non guadagnava ancora molto dai suoi scritti. Essi si trasferirono a Pisa e successivamente a Firenze, dove nacque il loro figlio Robert Wiedemann Barrett Browning (1849-1912), chiamato in famiglia come "Pen". Vissero in un bell'appartamento conosciuto come Casa Guidi, in un palazzo storico dell'Oltrarno a Firenze, sebbene spesso viaggiassero in Inghilterra e Francia. A Roma una targa apposta dal Comune nel 1912 ne ricorda l'alloggio, con la moglie, in via Bocca di Leone 41.

Durante questo periodo Elizabeth pubblicò alcuni importanti lavori: il più notevole Casa Guidi Windows (Le finestre di casa Guidi), un lungo poema, ed Aurora Leigh, un romanzo in versi. Robert pubblicò un volume di poesia teologica - Christmas-Eve and Easter-Day (Vigilia di Natale e giorno di Pasqua) - e scrisse i due volumi che influenzarono la sua reputazione nel ventesimo secolo: Uomini e Donne (1855) e Dramatis Personae (1864). In queste raccolte, Browning incluse molti dei più fini esempi del monologo drammatico, una forma di poesia di cui Tennyson era stato il principale pioniere e che avrebbe avuto un'importante influenza sui poeti successivi, come Thomas Stearns Eliot e Ezra Pound. Tra i canonici esempi di questo genere letterario ci sono alcuni monologhi browniani di tale periodo: Andrea del Sarto, Fra Lippo Lippi, Bishop Blougram's Apology (Scusa del vescovo Blougram), A Death in the Desert (Morte nel deserto), Caliban upon Setebos (Un calibano riguardo Setebos) e Mr. Sludge, The Medium.

Sebbene il periodo del suo matrimonio non sia stato prolifico, se comparato alla giovinezza o alla vecchiaia di Browning, esso vide un leggero risollevamento della sua reputazione con la realizzazione di alcuni dei suoi lavori più stabili. Quando Elizabeth morì nel 1861, Browning ritornò a Londra con il figlio. Nell'arco di quattro anni, due edizioni selezionate dei suoi lavori precedenti e i diciotto nuovi poemi contenuti in Dramatis Personae gli recarono fama e riconoscimento da parte della critica. Per la prima volta nella sua vita, poté vivere grazie ai guadagni dei propri scritti ed assaporare lo status di celebrità nella società di Londra, senza più essere conosciuto principalmente come il marito di Elizabeth Barrett.

Ultimi successi Nel 1868 Browning completò e pubblicò il lungo poema a versi sciolti The Ring and the Book, che alla fine l'avrebbe reso una persona ricca, famosa e di successo e che gli valse l'incoronazione critica tra i grandi della poesia inglese. Basato su un intricato caso di omicidio nella Roma degli anni intorno al 1690, il poema consta di dodici volumi, che essenzialmente contengono dieci lunghi poemi drammatici narrati da vari personaggi che nella trama mostrano il proprio ruolo sugli eventi non appena essi accadono, correlato da un'introduzione ed una conclusione dello stesso Browning. Straordinariamente lungo anche per gli standard di Browning (circa ventimila versi), The Ring and the Book fu il più grande ed ambizioso progetto del poeta ed è considerato un tour de force della poesia drammatica. Pubblicato separatamente in quattro volumi dal novembre del 1868 al febbraio del 1869, il poema ricevette un grandissimo successo sia commerciale che nella critica, ed alla fine portò a Browning la fama che egli aveva cercato e di cui era degno da oltre trent'anni.

Sicuro della sua fama e della sua fortuna, Browning divenne nuovamente il prolifico scrittore che era stato all'inizio della sua carriera. Negli ultimi vent'anni della sua vita, oltre a viaggiare intensamente ed a frequentare di nuovo la società letteraria londinese, egli riuscì a pubblicare non meno di quindici nuovi volumi. Nessuno di questi ultimi lavori ottenne la popolarità di The Ring and the Book, ed essi non sono per la maggior parte oggi letti. Comunque, l'ultimo sforzo di Browning è stato oggetto di una rivalutazione negli ultimi anni e molto di esso rimane interessante per la sua qualità poetica ed introspezione psicologica. Dopo una serie di lunghi poemi pubblicati intorno al 1870, tra cui Fifine at the Fair e Red Cotton Night-Cap Country furono i più apprezzati, Browing tornò nuovamente a dedicarsi a poemi brevi. La raccolta Pacchiarotto, and How He Worked in Distemper includeva un vendicativo attacco contro le critiche a Browning, soprattutto rivolto ad Alfred Austin.

Secondo alcune notizie Browning ebbe un legame sentimentale con Lady Ashburton negli anni 1870, ma non si risposò. Nel 1878 egli ritornò in Italia per la prima volta dopo la morte di Elizabeth, e lì ritornò in alcune occasioni.

Nel 1871 fu fondata la Browning Society per la rivalutazione delle sue opere.

Nel 1887 Browning produsse il più grande lavoro dei suoi ultimi anni, Parleying with Certain People of Importance in Their Day. Esso presentava alla fine lo stesso poeta che parlava, ingaggiando una serie di dialoghi con figure a lungo dimenticate della letteratura, dell'arte e della storia della filosofia. Una volta ancora, il pubblico vittoriano fu sconcertato da ciò, e Browning ritornò alla sua breve e concisa lirica nella sua ultima raccolta, Asolando (1889).

Egli morì nella casa del figlio di Ca' Rezzonico a Venezia il 12 dicembre 1889, lo stesso giorno in cui Asolando fu pubblicato, e fu seppellito nel Poets' Corner a Westminster Abbey; la sua tomba è oggi immediatamente adiacente a quella di Alfred Tennyson. A Venezia nel 1890 fu data pubblica audizione della sua voce, registrata da Thomas Edison nel 1889: Browning legge How They Brought the Good News from Ghent to Aix, scusandosi quando dimentica alcune parole. È la prima persona di cui si è potuto ascoltare la voce dopo la morte.