La S.S.D. Viareggio Calcio Srl è una società calcistica italiana con sede nella città di Viareggio.

Il primo Viareggio fu fondato il 20 marzo 1919 dopo la fusione tra sei squadre cittadine. Fu rifondato nel 1942, 1994, 2003 e 2014. Dopo una serie di fallimenti, l’ultima incarnazione societaria ha avuto luce nel 2020 sotto il patrocinio dell'ex commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi.

La squadra vanta come migliori risultati la partecipazione a dieci campionati cadetti italiani, quattro della Lega Nord e sei di Serie B, e la vittoria di una Coppa Italia Dilettanti. I colori sociali sono il bianco e il nero. Dal 1942 disputa le partite casalinghe allo stadio Torquato Bresciani, tranne nei periodi 1958-1959 (costruzione stadio) e 2018-2025 (ristrutturazione stadio).

Storia Dalle origini al primo scioglimento: 1919-1938 Il calcio fu introdotto dagli inglesi, che attraccavano i loro bastimenti al porto. Le prime partite tra viareggini ed inglesi si svolsero nella attuale piazza Cavour. Questo nuovo sport prese subito piede in città tra i giovani. A tal punto che la Società Ginnastica Viareggio istituisce una sezione dedicata nel 1908. La prima società strutturata è l'Esperia nel 1911. Da lì nasceranno altri club dando vita ad un vero campionato amatoriale. Il campo da gioco passerà poi nella attuale Piazza Mazzini. I tempi erano maturi e si pensò di unire le forze, dando vita alla fusione di ben sei società (Esperia 1911, Libertas, Vigor, Giuseppe Garibaldi, Aquila, Celeritas) che confluirono nello Sporting Club Viareggio, che si affiliò ufficialmente alla FIGC: era il 20 marzo 1919. Il campo di gioco fu trasferito nella attuale piazza Santa Caterina, nel parco di Villa Rigutti.

Nel 1920 raggiunse la prima posizione nella Promozione Toscana (2 Maggio 1920) e venne promosso in Prima Categoria, la massima serie dell'epoca. In quell'epoca il campionato di massima serie era strutturato in eliminatorie regionali, le cui migliori si sarebbero qualificate alla fase finale. L'esordio in Prima Categoria non fu dei migliori e il Viareggio si salvò dalla retrocessione solo vincendo lo spareggio contro la Gerbi di Pisa (3-1) giocato a Lucca. Nell'anno successivo si classificò al quarto posto nel girone eliminatorio toscano; a fine stagione, il Compromesso Colombo lo costrinse a giocarsi la salvezza ad Alessandria dove perse contro la Pastore di Torino: il Viareggio retrocedette così in Seconda Divisione.

Seguirono dei piazzamenti non eccelsi nel campionato di Seconda Divisione. Nella stagione 1927-1928 arrivò la promozione in Prima Divisione, torneo che dal 1929 rappresentò il terzo livello dell'epoca in seguito alla creazione della Serie A e della Serie B. Fu inaugurato il Polisportivo, in Darsena, la nuova casa dei bianconeri. Nel 1928 il sodalizio assunse la denominazione di Vezio Parducci ViareggioVezio Parducci (Viareggio, 6 novembre 1903 – Sarzana, 21 luglio 1921), in onore al figlio del segretario del locale Fascio, ucciso a diciassette anni, durante i fatti di Sarzana e per questo ritenuto "martire fascista". . Al termine della stagione 1932-1933 arrivò la prima promozione in Serie B: dopo aver vinto il girone F di Prima Divisione, dopo spareggio con la Lucchese 2-1 giocato a Livorno il 21 maggio 1933, vinse anche il girone C delle finali contro LR Vicenza e Derthona. Restò in Serie B per quattro stagioni, prima di precipitare nuovamente in Serie C. L'anno successivo la squadra, in seguito a difficoltà societarie, retrocedette in Prima Divisione Regionale, senza campo da gioco, e durante l'estate la società si sciolse, rimanendo inattiva per quattro anni a causa di gravi problemi finanziari, a cui si aggiunse anche l'inizio della Seconda Guerra Mondiale.

La prima rifondazione: Associazione Sportiva Viareggio Calcio 1942-1994

Nel 1942 la società rinacque con la denominazione Associazione Sportiva Viareggio Calcio. Il campo da gioco fu ricavato nell'area dell'ex tiro a volo, che in seguito diventerà il Campo dei Pini, che durante la guerra era diventato l'ospedale da campo della Divisione Buffalo. Disputò il campionato di Prima Divisione Toscana 1942-1943, vincendo il girone B ed arrivando a pari punti con gli Avieri San Giusto Pisa nel girone A delle finali. A Carrara, nello spareggio, il Viareggio vinse 1-0 contro gli Avieri con un gol di Pasquinucci: si aggiudicò la Coppa Toscana e la promozione in Serie C. Perse il titolo toscano assoluto contro la squadra riserve del (1-0 e 0-2 per rinuncia). L'occupazione tedesca di parte dell'Italia in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943 la costrinse a rimanere inattiva fino al 1945, quando, alla ripresa dei campionati, disputò la Serie C finalmente dopo due anni. Dopo alcuni lavori, si tornò a giocare al campo dei Pini: questa volta in via definitiva (nel 1955 partiranno i lavori e diventerà il nuovo stadio nel 1959). Il torneo si concluse al quinto posto nel girone A centro-sud, ma l'allargamento della Serie B a tre gironi fece sì che la società venisse comunque ripescata in Serie B. Restò nella Serie B allargata a tre gironi per due anni, retrocedendo in Serie C al termine della stagione 1947-1948 a causa del ritorno del campionato cadetto al girone unico.

Un'altra retrocessione nel campionato successivo lo portò a disputare il campionato interregionale di Promozione, e, al termine della stagione 1950-1951 arrivò addirittura la retrocessione in Prima Divisione Toscana. Rimase nei campionati regionali toscani fino al 1954-1955, allorché, vincendo il girone A della Promozione Toscana, fu promossa in IV Serie. Nel frattempo, al termine della stagione 1952-1953, si era fusa con la Bar Ivano Viareggio diventando Associazione Sportiva Calcio Viareggio.

Nel 1958 vince lo spareggio retrocessione contro il Piombino a Livorno per 2-0 (Bertolucci, Conti) alla bella. Altro spareggio retrocessione contro la Rondinella l'anno seguente. I bianconeri si impongono per 3-1 ad Empoli (Bertolucci, Pardini, Magrini). Nella stagione 1959-1960 vinse il girone D del campionato semiprofessionistico di Serie D, ritornando così in Serie C. Già l'anno successivo ritornò in Serie D in seguito a un campionato disastroso concluso al diciassettesimo posto. Dopo alcuni piazzamenti mediocri, nella stagione 1965-1966 la squadra sembrò aver conquistato la promozione in Serie C in virtù della vittoria del girone D; tuttavia, la Lega Nazionale Semiprofessionisti incriminò la squadra per illecito sportivo (che il Viareggio avrebbe commesso promettendo un premio al Pinerolo in caso di vittoria contro il Cuneo) e la penalizzò di tre punti, che declassarono la squadra al secondo posto costandole la promozione. Il Viareggio chiamò in sua difesa l'avvocato Giovanni Leone, futuro Presidente della Repubblica. Nessuno seppe chi avesse promesso il premio, a quanto ammontasse e a chi fosse stato dato. Una vicenda piena di mistero. Ma la sentenza del 2 Luglio 1966 fu contro la squadra bianconera. Dopo un'altra promozione sfiorata l'anno successivo, con un altro secondo posto, nella stagione 1967-1968, vincendo il girone E della Serie D, ritornò in Serie C.

Rimase in Serie C per sette campionati consecutivi, ritornando in Serie D al termine della stagione 1973-74. Dopo quattro campionati di Serie D, nel 1977-1978 fu promossa nel neocostituito campionato di Serie C2 dopo aver vinto al lancio della monetina lo spareggio di Pontedera contro la Rondinella. Già dall'anno successivo ritornò in Serie D, che nel 1981 fu declassato da semiprofessionistico a dilettantistico, tramutandosi nel campionato Interregionale. Seguirono una serie di piazzamenti mediocri nel massimo livello dilettantistico, e nella stagione 1984-1985, a causa dell'intervento del giudice sportivo, che tolse 13 punti dalla classifica, cioè quelle partite, in cui era stato utilizzato il giocatore Aldo Tilotta, tesserato irregolarmente, sarebbe dovuta addirittura retrocedere nel campionato regionale di Promozione. Subito partì il ricorso dell'avvocato viareggino Elio Tofanelli. Alla fine non furono restituiti i punti, ma il Viareggio fu ripescato e la FIGC riscrisse l'articolo contestato in maniera chiara e senza possibilità di equivoci.

Nel 1987-1988 arrivò ultimo e retrocesse in promozione. La società era in un mare di guai, economici e finanziari: il calcio a Viareggio rischiava di scomparire. In soccorso arrivò il gruppo Intermercato di Giorgio Mendella. La FIGC accolse la richiesta di ripescaggio per meriti sportivi del presidente Raffaelli e del direttore sportivo Oreste Cinquini. Nella stagione seguente (1989-1990), vincendo il girone E dell'Interregionale, ritornò in Serie C2. Perde la finale del Trofeo Jacinto contro l'Enna, dove sono presenti le vincenti di ogni girone. Un anno dopo il Viareggio stava per essere promosso in Serie C1, quando a 2 giornate dal termine del campionato, il patron Mendella fu indagato dalla magistratura per il crac del suo gruppo. Fu una mazzata per la squadra, che non trovò la serenità per giocare le rimanenti partite e fu sorpassato dalle avversarie.

La seconda rifondazione: Associazione Calcio Viareggio 1994-2003

Nel 1994, il gruppo Picciotto, che aveva rilevato il Viareggio da due anni, si scioglie: il club bianconero non è ammesso in Serie C2 alla nuova stagione calcistica per problemi finanziari, fallisce e perde l'affiliazione. Nasce lAssociazione Calcio Viareggio, grazie al contributo dell'imprenditore Fabio Pernici, del dirigente Mino Bini e al direttore sportivo Guido Magherini, che rileva il titolo sportivo ottenendo l'ammissione all'Eccellenza Toscana. Vincendolo subito con il ritorno in porta di Alessandro Mannini, già presente nella promozione in C2 nel 1978.

Nel 1997 il Viareggio ritorna nei professionisti della Serie C2, dopo solo tre anni dal fallimento, grazie al Presidente Tofani, con la guida tecnica di Francesco Buglio e la direzione sportiva di Giacomo Pezzini. Il Viareggio partecipa per altre quattro stagioni al campionato di serie C2, lanciando giocatori importanti come Antonio Di Natale, Daniele Mannini, Marco Sansovini, Andrea Giallombardo. Deve ricorrere ai play-out nel 1998 contro il Tempio, nel 2001 contro il Russi, ma retrocederà, a due minuti dalla fine, contro la Valenzana nel 2002.

La terza rifondazione: F.C. Esperia Viareggio 2003-2014

Il club era di proprietà dell'università privata, European School of Economics (ESE), che nominò Marvin Tracy presidente (2000-2002). Nel 2003, l'anno dopo retrocesso in Serie D, il Viareggio perde il play-out contro il (migliore classifica) e retrocede in Eccellenza Toscana. Alcuni volonterosi sportivi cercarono di salvare il salvabile in tutti i modi, senza esito. Infatti l'università ESE si era ritirata. La società si avvia al fallimento. Non sono passati nemmeno 10 anni dall'ultima cancellazione (1994) e sul groppone pesano due retrocessioni consecutive, come nel 1937 e 1948.

La nuova società prende lo stesso nome del primo club calcistico nato in città, lEsperia, nel 1911. Il sindaco Marcucci fonda il club FC Esperia Viareggio e passa la gestione a Mirko Lippi, che dovrà trovare nuovi soci. Grazie all'imprenditore edile viareggino Stefano Dinelli, che rilevò la società nel 2004, centrando in sei anni tre promozioni di cui due consecutive dall'Eccellenza Toscana fino al ripescaggio in Prima Divisione.

Nella stagione 2004-2005, il Viareggio, arrivato terzo in campionato, vince i play-off, eliminando prima il Rosignano e poi il Camaiore, ma si dovrà arrendere al Civita Castellana nei play-off nazionali.