È nota per aver interpretato il personaggio di Bridget Gregory, protagonista de L'ultima seduzione, ruolo che le è valso numerosi riconoscimenti, tra cui un New York Film Critics Circle Awards in qualità di migliore attrice, un London Critics Circle Film Awards quale attrice dell'anno e una candidatura ai BAFTA Film Awards in qualità di migliore attrice protagonista. È inoltre apparsa in pellicole quali Fuori orario di Martin Scorsese, Jade di William Friedkin, Men in Black di Barry Sonnenfeld, Dogma di Kevin Smith.
È considerata un'iconica dark lady del cinema degli anni ottanta e novanta. Per i suoi "capelli corvini, lo sguardo intenso e la voce profonda", Linda Fiorentino si è classificata al 66º posto nell'edizione del 1995 della lista di Empire delle 100 star più sexy della storia del cinema, secondo un sondaggio dei lettori.
Biografia Primi anni ed esordi Linda Fiorentino nasce terza di otto fratelli, a South Philadelphia, quartiere di Filadelfia, in Pennsylvania, da una famiglia di origini italiane. La sorella Donya, che è stata sposata con il regista David Fincher e con l'attore britannico Gary Oldman, è modella e fotografa. I genitori di Linda Fiorentino, un imprenditore siderurgico e una casalinga, la nel quartiere di South Philadelphia, per poi trasferire la famiglia nella zona di Turnersville, nella township di Washington, nel vicino New Jersey del Sud. La ragazza si dimostra una "studentessa brillante" a scuola, ma anche insubordinata e ribelle, dato che "discuteva con le suore sulla Bibbia, e a loro sembrava piacere". Della figlia, la madre ha affermato: "Linda sa nascondersi bene. Sembra una tipa tosta, ma sotto sotto è timidissima.".
Dopo gli studi, nei primi anni ottanta, Linda Fiorentino si trasferisce a New York per seguire corsi di recitazione. Qui lavora come cameriera nello stesso bar dove lavora anche un altro aspirante attore, Bruce Willis. I due, per qualche tempo, condividono anche lo stesso appartamento. Nel 1985, dopo il suo primo provino professionale, ottiene il suo primo ruolo cinematografico nel film Crazy for You - Pazzo per te (Vision Quest), diretto da Harold Becker, in cui interpreta Carla, la compagna romantica del protagonista Louden Swain, un lottatore liceale interpretato da Matthew Modine. Per questo ruolo erano in ballo anche Rebecca De Mornay, Rosanna Arquette e Demi Moore. Il film ottiene solamente un discreto successo nelle sale, ma è destinato a diventare un cult. Il critico cinematografico Roger Ebert della nuova arrivata afferma: "Senza aver incontrato l'attrice, è impossibile per me speculare su quanto di Carla sia opera originale e quanto sia la personalità della Fiorentino. Ciò che emerge, tuttavia, è una donna enigmatica senza essere egocentrica, distaccata senza essere fredda, autosufficiente senza essere sospettosa. Ha un modo di parlare – in un certo senso deliberatamente obiettivo – che ti fa ascoltare tutto ciò che dice."
All'inizio della carriera di Linda Fiorentino si crea "un notevole clamore", grazie alla sua "combinazione cinematografica di grinta e sensualità". Viene contattata sia da Tom Cruise che dal regista Tony Scott per il ruolo di Charlotte "Charlie" Blackwood (l'interesse amoroso del personaggio di Cruise) in Top Gun. Nonostante vada d'accordo con Cruise e riconosca il potenziale commerciale del film, l'attrice tuttavia rifiuta la parte, poiché non gradisce la "posizione filo-militare" della pellicola. Il ruolo viene così assegnato a Kelly McGillis.
Ancora nel 1985, Linda Fiorentino recita nella commedia di spionaggio Toccato! (Gotcha!), girata a Los Angeles, Parigi e Berlino. Il co-protagonista della pellicola, Anthony Edwards, in seguito la dirigerà nel film per la televisione del 1995, Il fantasma di Charlie (Charlie's Ghost Story). Assegnando al film due stelle su quattro, Roger Ebert del Chicago Sun-Times descrive le sequenze europee come "un gioco del gatto e del topo ben diretto" che si è perso nell'atto finale dopo il ritorno negli Stati Uniti, annotando che il principale difetto del film è la focalizzazione sul personaggio di Edwards quando la Fiorentino sarebbe molto più intrigante: "Scommetto che gli uomini che hanno fatto questo film hanno dato per scontato che dovesse essere raccontato dal punto di vista del personaggio maschile, e non hanno mai considerato quello femminile. Peccato. Penso che abbiano perso la loro migliore occasione.". L'attrice ha parlato negativamente del film dicendo: "Non è il mio genere di film" e "Questo tipo di film è come bere birra tutto il tempo."
Durante la seconda degli anni ottanta, appare nel ruolo dell'artista Kiki Bridges, uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti che il protagonista Paul Hackett (Griffin Dunne) incontra nel suo surreale incubo notturno a SoHo, nel film Fuori orario (After Hours, 1985) di Martin Scorsese. Nel 1988 interpreta il personaggio di Rachel Stone, la moglie di un collezionista d'arte della Parigi degli anni venti, nel film Moderns (The Moderns), diretto da Alan Rudolph. Fuori orario viene lodato dalla critica per il suo umorismo nero ed è considerato un film sottovalutato, rispetto a tanti altri più conosciuti realizzati da Scorsese. Roger Ebert assegna a Fuori orario un voto di quattro stelle su quattro e aggiunge il film alla sua lista dei "Grandi Film". Nella sua recensione di Moderns, Variety scrive: "Fiorentino è perfetta nel ruolo della splendida americana di origini ordinarie per la quale gli uomini possono perdere il cuore, la mente e la vita".
Dopo questi primi successi, la carriera di attrice di Linda Fiorentino ristagna, sebbene continui ad apparire in film erotici come Wildfire - All'improvviso, un maledetto amore (Wildfire, 1988), diretto da Zalman King, e Chain of Desire (1992), diretto da Temístocles López, nei quali interpreta spesso "personaggi dominanti e manipolatori". All'inizio del decennio successivo, il regista Paul Verhoeven invita Linda Fiorentino a interpretare un ruolo secondario nel film Basic Instinct, quello della dottoressa Beth Garner, poi andato a Jeanne Tripplehorn, ma l'attrice vorrebbe il ruolo della protagonista Catherine Tramell, poi andato a Sharon Stone, ma viene respinta perché ha "un seno troppo piccolo".
L'ultima seduzione e il plauso della critica Nel 1994 torna alla ribalta per il ruolo di Bridget Gregory ne L'ultima seduzione, diretto da John Dahl, in cui ridefinisce la figura della dark lady e che le vale numerosi riconoscimenti. Quando il regista inizia a cercare l'attrice per il ruolo della protagonista, ha difficoltà nel trovare l'interprete perché la maggior parte delle candidate ritiene il personaggio troppo spregevole per risultare attraente. A proposito di Linda Fiorentino, afferma in seguito che "ha visto il potenziale nella parte e ha capito che poteva divertirsi molto". The New York Times ha descritto Linda Fiorentino come "un'elegante seduttrice che, come le femme fatale dell'epoca di [Barbara] Stanwyck, non si fermerà davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole". Dopo aver tradito spietatamente il marito (Bill Pullman) in un affare di droga, Bridget si reca in una cittadina dello stato di New York dove assume il nome di Wendy e coinvolge Mike (Peter Berg), un ingenuo abitante del luogo, in un piano omicida. Linda Fiorentino improvvisa una scena in cui il suo personaggio e quello di Berg fanno sesso contro una recinzione di rete metallica dietro il bar in cui si sono appena incontrati. "Stavo solo cercando di stare al passo in quel momento", dirà Berg in un'intervista.
L'ultima seduzione ha acquisito lo status di film culto e il personaggio di Bridget Gregory è considerato una delle femme fatale più iconiche della storia del cinema. L'attrice dichiarerà: "Dopo aver letto quella sceneggiatura, ero in Arizona e sono salita in macchina e ho guidato per sei ore per arrivare all'incontro perché non avevo mai letto niente di così unico in termini di personaggio femminile. E sono entrata dove si teneva l'incontro con John Dahl, il regista, e ho detto: 'John, non puoi prendere nessun altra che me per questo film.' E non scherzavo.”.
Nella sua recensione del film su The New York Times, Janet Maslin definisce l'interpretazione della Fiorentino "impeccabilmente hard-boiled". Dopo aver visto la Fiorentino nel ruolo, Christopher Tookey, critico cinematografico del Daily Mail, scrive: "Il ruolo avrebbe potuto facilmente essere quello di un personaggio femminile irrealistico e misogino. Ma la Fiorentino ti costringe a credere in lei. Dubito che ci sarà un'interpretazione femminile più strabiliante quest'anno". Roger Ebert, nella sua recensione da quattro stelle al film, scrive che la Fiorentino "ha una qualità tutta sua... In Crazy for You - Pazzo per te (1985), un film di lotta sciocco, non c'era nulla di sciocco nelle sue scene. In Fuori orario di Martin Scorsese, era la vedova nera in attesa nella ragnatela in cui l'incauto protagonista andava a inciampare. Ciò che è fondamentale è che interpreta questi ruoli con gusto: sembra godersi la libertà che le offre una sceneggiatura come quella de L'ultima seduzione, e il risultato è un film non solo ingegnoso e divertente, ma liberatorio, perché si intuisce che la storia non verrà stravolta per conformarsi a qualche stupida formula."
L'interpretazione ne L'ultima seduzione vale a linda Fiorentino numerosi premi in qualità di migliore attrice: un Empire Awards, un Film Independent Spirit Awards, un New York Film Critics Circle Awards, un Satellite Award e viene eletta attrice dell'anno ai London Critics Circle Film Awards. Per il ruolo viene inoltre candidata ai 20/20 Awards, ai BAFTA Film Awards, ai Boston Society of Film Critics Awards, ai Chicago Film Critics Association Awards, ai Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards, ai National Society of Film Critics Awards e al Premio Chlotrudis. Nonostante il plauso della critica, poiché il film viene trasmesso in televisione prima della sua uscita nelle sale, Linda Fiorentino non puà essere candidata all'Oscar.
Hollywood Nel 1994 Linda Fiorentino è ospite del Late Show with David Letterman, dove rivela di aver scelto di smettere di recitare per un periodo dopo che il dirigente della Warner Bros., Mark Canton, durante le riprese di Crazy for You - Pazzo per te, le avrebbe detto: "Hai un bel sedere, ma penso che i tuoi jeans doverbbero essere più stretti", e di essere tornata a recitare in seguito solo perché spinta dai crescenti debiti delle carte di credito. Lo stesso anno, al New York Times, quando le viene chiesto della sua improvvisa fama e cosa avrebbe fatto se non avesse più potuto recitare, l'attrice risponde: "Vuoi dire che non devo più svegliarmi alle 5 del mattino e truccarmi? Starei benissimo; farei qualcos'altro". Aggiunge di non avere una "folle passione per il successo a tutti i costi. [...] Preferirei essere un po' più riservata e distaccata nella mia vita.". In un'intervista del 1985, dice inoltre: "La recitazione è qualcosa che fai quando non riesci a decidere cosa fare. Mi è praticamente piovuta addosso così, senza che me ne accorgessi.".
Dopo L'ultima seduzione, Linda Fiorentino appare nuovamente nei panni di una femme fatale, Anna Katrina Maxwell-Gavin, nel thriller erotico Jade del 1995, diretto da William Friedkin e al fianco di Michael Biehn, David Caruso e Chazz Palminteri. Inizialmente l'attrice rifiuta il ruolo non volendo interpretare una prostituta, ma cambia idea dopo che il suo personaggio viene modificato in seguito alle riscritture della sceneggiatura. Il film è un insuccesso, sia di critica che di pubblico. Janet Maslin del New York Times scrive: "Sebbene la combinazione di Linda Fiorentino, Chazz Palminteri e David Caruso promettesse scintille a Jade, il film finisce per avere il mordente di un falò bagnato".