Carriera
Gli esordi (1981-1985) Sin da ragazzo dimostra notevoli doti per il disegno e si appassiona alle storie dell'orrore e del misteroValentino Sergi, in "Introduzione" e "Capitolo 1", in .. In prima media è particolarmente colpito dalla lettura del romanzo gotico Dracula di Bram Stoker e in seguito dalle opere di Howard Phillips Lovecraft. A questo si aggiunge la grande passione per il fumetto e il suo desiderio di lavorare in questo campo. Per questo al termine degli studi presso il California College of Arts and Crafts si trasferisce in quella che rappresentava la capitale del fumetto statunitense, ovvero New York. Qui vi giunge nel 1982, ma la sua unica esperienza nel settore risiede in collaborazioni con la fanzine The Comic Reader per la quale realizza diverse illustrazioni: da annoverare la realizzazione della copertina del n.196 (del novembre 1981) che vede come soggetto Dominic Fortune, The Spirit e Doc Savage. Mignola non è particolarmente appassionato dal genere dei super eroi ma ha l'opportunità di usufruire fin da giovanissimo (primi anni settanta) ai fumetti horror che la Marvel ha la possibilità di produrre grazie alla ormai lenta presa del Comics Code Authority sul settore. Si amplia quindi il ventaglio di proposte e di genere, che vede al suo centro creativo colui che viene spesso definito Marvel's Craziest Writer, ovvero il talentuoso Steve Gerber, affiancato da una new wave di nuovi artisti che si staccano a livello stilistico da quello kirbyano o in voga nella Silver Age (gli anni sessanta). Tra questi spicca Mike Ploog, Gene Colan, Dan Aknis, Dick Ayers, Herb Trimpe, Howard Chaykin. L'autore Steve Gerber ha un profondo impatto sull'aspirante fumettista anche per il numero di opere horror da lui gestite nei primi anni settanta e per essere uno dei creatori e editori della rivista Crazy, che proponeva inusuali storie horror, fantasy e satiriche, spesso con un mix dei vari generi. Ma la prima pubblicazione ad aver colpito Mike è stata nel 1973 è stata la prima della nuova linea editoriale Marvel Monster's Line ovvero il titolo The Monster of Frankenstein di Gary Friedrich e Mike Ploog. I due autori vogliono però distaccarsi dalla mera riproposizione della creatura dei film e Ploog, anche a livello visuale, ne dà una differente interpretazione rispetto a quella canonica dell'attore Boris Karloff. Si assiste così a storie inusuali dove il classico mostro si ritrova ad affrontare lupi mannari, creature bizzarre e lo stesso Dracula, situazioni e tematiche che poi si ritroveranno nel suo Hellboy. Dal 1973 escono altre serie che lo influenzeranno quali The Living Mummy (lanciata da Gerber) dove il principe africano N'Kantu va alla caccia dei discendenti di coloro che l'hanno ucciso, Son of Satan, il figlio del Diavolo (serie a cui partecipa per una manciata di albi lo stesso Gerber), titolo che presenta elementi in comune con la futura creatura di Mignola, a cui bisogna aggiungere le letture di titoli quali Monster Unleashed, Tales of the Zombies, The Haunt of Horror. Sono questi i fumetti in cui si trovano le radici tematiche, le atmosfere e le fondamenta narrative su cui Mike Mignola creerà il suo Mignolaverse una volta passato agli indie-comics e ai fumetti creator-owned.
Nel 1978 Jim Shooter prese la carica di Editor-in-Chief (redattore capo) alla Marvel dopo un periodo in cui quella delicata posizione era stata presa da 6 diversi editor in 7 anni. Jim riesce a dare una rinnovata stabilità alla Casa delle Idee (mantiene la carica fino al 1987) e affronta un periodo di forte crisi di vendite di tutto il settore puntando su una nuova generazione di autori e artisti. Grazie a lui vi è l'arrivo di un giovane Frank Miller su Daredevil e John Byrne su Fantastic Four. In questo contesto si aprono delle opportunità per Mignola il quale viene assunto come inchiostratore. Il suo primo incarico lo vede impegnato sul terzo albo dell'antologica The Official Handbook of Marvel Universe e su un paio di numeri di The Master of Kung Fu (nn.123-124, aprile-maggio 1983). Gli vengono poi assegnate le chine e le rifiniture di importanti serie quali Power-Man, Iron Fist, Ka-Zar, I Difensori e Daredevil (lavori svolti tra l'agosto 1983 e l'aprile 1984). Il suo ruolo di inker ha però ha esiti altalenanti e non aiuta a distinguerlo da altri giovani artisti del periodo. L'editor/autore/disegnatore Al Milgrom intravede però il potenziale di Mike e lo vuole come disegnatore di una storia di Namor, Sub-Mariner su testi di Bill Mantlo, la storia viene pubblicata su Marvel Fanfare (Vol.1) n.16 del settembre 1984. Mignola riesce questa volta a far emergere le potenzialità e l'innovazione stilistica della sua arte. Questo convince i vertici Marvel ad affidargli le copertine di serie quali Incredible Hulk e The Defenders alle quali segue l'incarico di disegnatore della miniserie Rocket Racoon (del 1985) su testi di Bill Mantlo (5 albi pubblicati tra l'aprile e l'agosto del 1985). Il mondo grottesco in cui agisce il personaggio e la creazione di personaggi antropomorfi mettono in luce la creatività del giovane artista al quale viene poi assegnata una serie regolare quale Alpha Flight, super team canadese creato da Chris Claremont e John Byrne, all'epoca autori best seller per il loro ciclo di storie sugli X-Men della seconda metà degli anni settanta.
Periodo Dark Age (1986-1992)