Korōnī (; in albanese KoronaΘανάσης Μωραΐτης - Όι Μωρέ, όι Αρμπερί Ω Μωριά, ω Α (The lament for Corone - Petkat e të mirat tona na i ljamë te Korona), Albanian Arvanitika Traditional Song), anticamente Corone, è un ex comune della Grecia nella periferia del Peloponneso di abitanti secondo i dati del censimento 2001.
È stato soppresso a seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 ed è ora compreso nel comune di Pylos-Nestoras.
Storia Fu fondata in epoca non precisata, sicuramente entro il VI secolo, dai bizantini.
Nel 1204, dopo la caduta di Costantinopoli, capitale dell'Impero bizantino, a seguito della quarta crociata, i crociati s'impossessarono anche del Peloponneso. Koroni fu attraverso il Partitio terrarum imperii Romaniae fu assegnata ai veneziani nel 1204, nel 1208 passò ai genovesi, ma in breve tempo fu riconquistata dai veneziani. Dall'epoca della conquista fu sede di un vescovo di rito latino.
A Koroni viveva in maggioranza una popolazione albanese di rito cristiano-orientale, documentata già dal XII-XIII secolo, che si riconoscevano nel nome etnico arbëreshë e sono conosciuti come arvanites.
Nel 1500 Koroni si arrese ai turchi. Fu riconquistata da Andrea Doria nel 1532, ma già nel 1534 tornò in mano turca. Fu così che, grazie ad accordi diplomatici intercorsi tra l'esercito di Carlo V ed il Sultano, alle nobili famiglie arvanite della città, come i Marchianò, i Mazzuca, i Nociti, gli Stratigò, i Rafti, i Rodotà, i Renes, i Camodecà ecc. fu consentita la scelta dell'esilio nel Regno di Napoli e nel Regno di Sicilia.
Carlo V volendo omaggiare i profughi ed il loro strenuo eroismo nella difesa della roccaforte, insignì gli eroi del Regio Cavalierato, i cosiddetti Cavalieri CoroneiP. Rodotà, Dell'origine, progresso e stato presente del rito greco in Italia, ristampa edizioni Brenner. Così, durante la l'occupazione ottomana del 1534, la popolazione locale fu esiliata nei territori dell'Italia, principalmente nel meridione (Calabria, Basilicata, Sicilia, ecc.)
I veneziani la riconquistarono nel 1685, con Francesco Morosini, ma nuovamente ricadde sotto la dominazione turco-ottomana.
Sito di lancio razzi Tra il 1966 e il 1989 nei pressi della città fu costruito un impianto per il lancio di razzi-sonda. I primi lanci furono effettuati da Koroni il 20 maggio 1966 per studiare un'eclissi solare anulare. Questi razzi raggiunsero un'altitudine di 114 chilometri. Dal 1972 al 1989 furono lanciati diversi razzi meteorologici russi del tipo M-100, che raggiunsero altitudini fino a 95 chilometri. In totale furono lanciati 371 razziKoroni at Encyclopedia Astronautica.
Note
Bibliografia Francesco Traniello-Francesco Panarelli-Alfonso Prandi, Storia di mille anni, Torino, Sei, febbraio 2004 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XVII, Venezia 1842, pp. 169–170 Pietro Pompilio Rodotà: Dell’Origine, Progresso e Stato presente del Rito Greco in Italia, osservato dai greci, monaci basiliani e albanesi, Libro III, Biblioteca Vaticana, Roma 1763
Voci correlate Diocesi di Corone
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Città bizantine Categoria:Comuni del Peloponneso soppressi Categoria:Pylos-Nestoras