Edenlandia è un parco divertimenti di Napoli, situato in viale Kennedy, nel quartiere Fuorigrotta. Inaugurato nel 1965, è uno dei più antichi parchi divertimenti italiani e rappresenta una delle principali realtà di questo tipo nel Mezzogiorno d'Italia. Dopo un periodo di chiusura, il parco è stato riaperto al pubblico nel 2018 e, dopo una nuova sospensione delle attività nel 2025, ha ripreso l'esercizio nell'aprile dello stesso anno. Origini
Nel progetto originario della Mostra d'Oltremare fu riservata un'area destinata al divertimento popolare, un'area disponibile per ospitare Luna Park, Circhi o attività varie di spettacolo, concetti sempre presenti nella filosofia del periodo fascista. Gli archi che accolgono i visitatori all'entrata di questa area erano, nel progetto, ispirati alle onde del mare, ma è diffusa la credenza che siano ispirati alla firma di Mussolini, riproposta in versione monumentale. Questi archi posti all'ingresso sono tra i simboli più identificativi dell'area. Durante la seconda guerra mondiale, l'attività della Mostra venne bloccata, dato che la Mostra venne prima severamente danneggiata dai bombardamenti Alleati e poi usata come accampamento militare.
Storia
Prima di Edenlandia, nella villa comunale di Napoli c'era solo un piccolo Luna Park con il trenino, l’autoscontro, l’autopista, le montagne russe, i dischi volanti e la ruota panoramica.
Anni 1960: l'apertura del parco Il parco divertimenti venne concepito fra il 1963 e 1964 ispirandosi al modello americano realizzato da Walt Disney. Non più un Luna Park itinerante ma un Parco permanente con giochi, attività di ristoro e teatro dove le famiglie e i giovani potessero trascorrere il loro tempo libero. I lavori iniziarono nell'inverno del 1964 e il parco aprì le porte il 19 giugno 1965Con atto del 18/12/1964 venne costituita la s.r.l. O.S.A.I. (Organizzazione Spettacoli Attrazioni Internazionali) con sede in Napoli alla Via Domitiana, società che venne iscritta presso il Tribunale di Napoli al n. 24 del 1965. Detta società fu costituita per ottenere dall'Ente Mostra d'oltremare la concessione del terreno per l'allestimento di un parco di divertimenti fisso, concessione ottenuta per 9 anni. grazie all'impegno degli imprenditori Oreste Rossotto e Luigi Falchero: il parco fu chiamato Edenlandia. La planimetria del parco venne preparata da Oreste e da Luigi Falchero, che assunse il ruolo di Direttore del Parco. Nel parco furono inserite delle attrazioni di particolare richiamo, dovute alla progettualità di Cesare Rosa, altro socio del Parco, dalla cui penna sono nate le giostre Autopista del sole, Cascate del Niagara (i tronchi) ed altre attrattive. Edenlandia, dunque, fu il primo esperimento europeo di parco ispirato a quello nato 10 anni prima in California: Disneyland.
Anche il logo napoletano seguì la falsariga di quello americano: il carattere di scrittura scelto fu il carattere gotico ed il simbolo un castello. I colori designati a rappresentare il parco furono il giallo per la scritta Edenlandia e il colore blu per il castello. Il logo rimase invariato fino al 1990, quando attorno al castello fu aggiunta una corona di stelle, e la scritta fu rifatta a caratteri più pieni. Il castello raffigurato nel logo venne costruito quasi al centro del Parco e con l'area del lago e del Galeone, con il ponte sul quale passava il Trenino, fu da subito una delle grandi attrazioni del Parco (Castello di Lord Sheidon).
Anni 1970: attrattiva a livello internazionale Negli anni settanta il parco diventa un'attrattiva turistica a livello internazionale. Le attrazioni sono relative a vari temi. Il nome Edenlandia venne scelto pensando a un luogo adatto a tutti, adulti e bambini. La giostra di Jumbo, ispirata dal Dumbo della Disney, venne realizzata dalle industrie italiane di settore. Non solo a livello di attrazioni come giostre, ma anche nella gastronomia l'Edenlandia conobbe un vero e proprio periodo d'oro: il ristorante/pizzeria il Covo dei Pirati, la Birreria Bavarese, lo Chalet del lago, e le famose graffe erano conosciute in tutta la città. Nell'ottobre del 1974 muore Luigi Falchero, che viene sostituito nella Direzione dal giovane figlio Cesare (ne diventerà Presidente e AD nel 1980).
Nel 1975 apre Gardaland, ed Edenlandia ne cura con la famiglia Laino (che avevano costruito tutta l'area della Vecchia America) l'ingresso e parte delle attrazioni. Gardaland a metà degli anni ottanta è il parco divertimenti italiano più famoso, con circa 250.000 m² contro i 38 mila di Edenlandia.
Anni 1980 e 1990: il calo di pubblico Negli anni ottanta e novanta il pubblico di Edenlandia calò sensibilmente, a causa della concorrenza degli altri parchi divertimento, più grandi e moderni, tra cui Mirabilandia, inaugurato al pubblico nell'estate del 1992.
Anni 2000: la nuova gestione della società Park&Leisure Dal 2004 la società Park&Leisure, assorbe la O.S.A.I. srl e prende in gestione il parco, lo zoo e l'ex cinodromo di Napoli. Nel maggio 2008 la società lanciò su Internet un video spot per rilanciare il parco. L'emorragia di pubblico, già iniziata negli ultimi decenni del secolo precedente, diventa inarrestabile.
Anni 2010: il fallimento, la chiusura e la riapertura del parco Nel 2010 vennero aggiunte nuove attrazioni al parco, le ultime prima del fallimento.
Il 7 ottobre 2011 il Comune, con la Mostra d'Oltremare proprietaria del terreno nel quale sorge il parco, annunciarono un bando internazionale per salvare il parco dal fallimento e creare un parco di nuova concezione. Il 13 ottobre 2011 venne presentata la richiesta di fallimento da parte della Mostra d'Oltremare alla società Park&Leisure, che gestiva il parco dal 2003, con alle spalle un debito di 13 milioni di euro. Il 21 novembre 2011, il tribunale decretò la prosecuzione delle attività sino al 31 maggio 2012.
La struttura che comprende allora Edenlandia, lo zoo di Napoli e l'ex cinodromo venne messa a disposizione da Mostra d'Oltremare con un bando internazionale del 24 maggio 2012. Il 28 novembre 2012, la Brain's Park, società con sede a Londra e specializzata in parchi tematici, manifestò interesse per l'acquisto di Edenlandia, garantendo anche il futuro dei 70 lavoratori e vinse il bando. Il parco fu chiuso per consentire l'inizio dei lavori. Il 23 marzo 2013 l'investitore rinunciò a causa di problemi burocratici e per la presenza di strutture abusive all'interno del parco: i dipendenti vennero messi in cassa integrazione.
Diversi gestori si susseguirono, con l'obiettivo di riaprire il parco. Il 30 settembre 2014, il parco passò in gestione dalla società New Edenlandia, con la promessa di riapertura per l'estate del 2015. Nel novembre 2017 fu la Gcr Outsider Holding del gruppo Vorzillo che prense in mano Edenlandia e, il 26 luglio dell'anno successivo, il parco venne riaperto al pubblico, il progetto di ristrutturazione viene curato da Giuseppe Klain dal 2016 al 201832. Chiuso nuovamente dal Comune di Napoli per «gravi carenze in ordine alla manutenzione delle giostre presenti», il parco riaprì il 20 aprile 2025 con tutte le sue 16 giostre in funzione.
Il parco è diviso in 7 aree tematiche: Kiddy, China Town, Pirati, West, Medieval, Sky Fly. L'ingresso è rimasto gratuito, mentre le singole attrazioni sono a pagamento.
Posizione e collegamenti Il parco è situato nel quartiere di Fuorigrotta, si trova nei pressi della Mostra d'Oltremare e dello stadio Diego Armando Maradona di Napoli. La struttura è raggiungibile oltre che dalle svariate fermate d'autobus, dalla ferrovia Cumana grazie alla stazione di Edenlandia o alla stazione di Napoli Cavalleggeri d'Aosta della Linea 2.
Incidenti mortali Il 4 aprile 1989, una bambina di sette anni, dopo essersi alzata in piedi durante la corsa della giostra, cadde da una delle astronavi di Guerre Stellari, perdendo la vita. Il 14 aprile 2000, un operaio, a seguito di un malore, piombò giù da un'altezza di circa otto metri, durante le operazioni di smontaggio dell'attrazione Mont Blanc, le montagne russe.
Note
Voci correlate Zoo di Napoli
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