Il creosoto, dal greco kréas (carne) e sózein (salvare), è il nome comune di diversi prodotti, di differente composizione, derivanti dalla distillazione o di legna, o di catrami minerali.

Composizione I derivati minerali contengono fenoli, cresoli e IPA. Si tratta di liquidi, poco solubili in acqua e solubili in solventi organici. Veniva un tempo impiegato per la conservazione del legno.

Il più comune derivato dal legname è un miscuglio di fenoli ed eteri fenolici che si ottiene dalla distillazione tra 200 e 225°C del legno di faggio. È un liquido incolore, poco solubile in acqua e solubile in solventi organici. Contiene il 50-60% di guaiacolo e creosolo. Un tempo veniva usato in medicina per il suo potere antisettico, anticatarrale e antipiretico, viene tuttora utilizzato in endodonzia come disinfettante nelle otturazioni provvisorie.

Uso I creosoti vengono utilizzati come: conservante per il legno usato dall'inizio del '700 (difatti era largamente utilizzato come impregnante per le traversine ferroviarie in legno) insetticida, fungicida, erbicida schiumogeno nel processo di flocculazione dei minerali alimentatore nei processi di produzione di nerofumo nella produzione di emulsioni disinfettanti per ottenere oli flussanti utilizzati come leganti Il codice Numero CAS del creosoto è 8001-58-9.

Il codice EINECS è 232-287-5.

Normativa La Commissione europea, con Direttiva 2001/90/CE del 26 ottobre 2001, ha vietato la vendita ai consumatori di alcuni creosoti a causa della loro cancerogenicità.

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