Biografia Studiò alla Faith's Preparatory School di Cambridge e alla Kingswood School di Bath. Durante la seconda guerra mondiale studiò il giapponese e fu intelligence officer dell'Aeronautica britannica. Dopo la guerra, Flew ottenne un titolo in Literae Humaniores presso il St John's College di Oxford. Fu poi dottorando di Gilbert Ryle e uno degli esponenti più in vista del gruppo che si occupava di filosofia del linguaggio. Fu Lecturer in Filosofia presso il Christ Church di Oxford dal 1949 al 1950 e, in seguito, per quattro anni presso l'Università di Aberdeen, e per venti anni professore di Filosofia presso l'Università di Keele.
Tra il 1973 e il 1983 fu professore di Filosofia presso l'Università di Reading e, dopo il suo pensionamento, per alcuni anni tenne un incarico a metà tempo presso la York University di Toronto. Nel campo della filosofia politica, Flew ha sposato tesi libertarie, scrivendo analisi molto critiche - in particolare - delle tesi di John Rawls (soprattutto in The Politics of Procrustes: contradictions of enforced equality del 1981). Fra i più celebri al mondo sostenitori e propugnatori dell'ateismo filosofico per decenni, nel 2004 Flew annunciò pubblicamente la rinuncia ad esso per accostarsi a posizioni filosofiche vicine al Deismo, rinuncia motivata da riflessioni sulla complessità della realtà biologicahttps://www.avvenire.it/agora/pagine/flew-ateo-pentito_201008271113083830000 .
Ritenuto dal biologo connazionale Richard Dawkins, in un'intevista a Playboy, come ormai impacciato da decadenza senile, Flew rispose con il libro There is a God, pubblicato nel 2007, nel quale descrive i passi della sua evoluzione dall'ateismo proclamato al teismo convinto: egli aveva superata la fase marxista già al tempo del patto Molotov-Ribbentrop (1939), e sempre più le scoperte in campo biologico lo spingevano a riconsiderare l'osservazione di Charles Darwin che aveva scritto: “La ragione mi parla dell'impossibilità quasi di concepire l'universo e l'uomo come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di intelligenza”. Tutto questo portava Flew a collimare con il pensiero di Francis Collins, colui che completò la mappatura del genoma umano, autore del best seller The Language of God. E confermò di non potere non riaffermare: “Credo che l'universo sia stato creato da un'Intelligenza infinita e che le sue intricate leggi manifestino ciò che gli scienziati hanno chiamato la "Mente di Dio"”.
Ateismo e deismo Ateo eminente Da studente, Flew partecipava regolarmente alle riunioni settimanali del Socratic club di Clive Staples Lewis. Anche se trovava Lewis "un uomo eminentemente ragionevole" e "di gran lunga il più potente degli apologeti cristiani per i sessanta o più anni successivi alla sua fondazione di questo club", non era persuaso dal suo argomento della morale come descritto su Mere Christianity. Flew ebbe anche a criticare alcune delle altre prove filosofiche sull'esistenza di Dio. Concluse che la prova ontologica in particolare, non era valida perché si basava sulla premessa che il concetto dell'essere può essere derivato dal concetto di bontà. Solo le forme scientifiche dell'argomento teleologico in ultima analisi, colpirono Flew in modo decisivo.My Pilgrimage from Atheism to Theism "An Exclusive Interview with Former British Atheist Professor Antony Flew" , Gary R. Habermas, Biola, 09/12/2004.
Durante il periodo del suo coinvolgimento nel Club Socratico, Flew scrisse anche un articolo dal titolo "Theology and Falsification (Teologia e falsificazione)", che sosteneva che le affermazioni su Dio erano senza senso, qualora non potessero essere testate se vere o false. Sebbene inizialmente pubblicato in una rivista universitaria, l'articolo venne ampiamente ristampato e discusso. Più tardi, in God and Philosophy (Dio e filosofia) (1966) e in The Presumption of Atheism (1976, rist. 1984),Cfr. online The Presumption of Atheism Flew ha sostenuto che uno dovrebbe presupporre l'ateismo fintanto che non venga alla luce una prova di Dio. Flew è stato anche critico dell'idea dell'aldilà e della difesa del libero arbitrio contro il problema del male.
Visione filosofica riveduta e corretta Dall'ateismo alla conversione In diverse occasioni, a quanto pare a partire dal 2001, cominciarono a circolare voci che affermavano che Flew aveva abbandonato l'ateismo e si era convertito. Flew negò queste voci sul sito del Secular Web."Mi spiace deludervi, ma io sono ancora ateo!" , Antony Flew, Internet Infidels, 31/08/2001. Nel gennaio del 2003 Flew e Gary Habermas, suo amico ed avversario filosofico, condussero un dialogo sulla risurrezione alla California Polytechnic State University. Durante un paio di discussioni telefoniche poco dopo quel dialogo, Flew spiegò a Habermas che stava pensando di diventare un deista. Sebbene Flew non cambiasse la sua posizione in quel momento, ebbe però a concludere che alcune considerazioni filosofiche e scientifiche stavano inducendolo a fare dei seri ripensamenti. Caratterizzò la sua posizione come quella di un ateismo in tensione con molti grossi punti interrogativi.
Nel dicembre 2004, un colloquio con Flew (allora ottantunenne), condotto da Gary Habermas, venne pubblicato sulla rivista Philosophia Christi (pubblicato dalla Società Filosofica Evangelica col supporto dell'Università Biola), con il titolo: Atheist Becomes Theist - Exclusive Interview with Former Atheist Antony Flew ("Un ateo diventa deista - Intervista esclusiva con l'ex ateo Antony Flew"). Flew fu d'accordo con tale titolo."My Pilgrimage from Atheism to Theism", An Exclusive Interview with Former British Atheist Professor Antony Flew , Gary R. Habermas, Biola, 09/12/2004, p.6 Secondo l'introduzione, Flew informò Habermas nel gennaio del 2004 di essere diventato un deista, e l'intervista ebbe luogo poco dopo. Poi il testo venne modificato da entrambi i partecipanti nel corso dei mesi successivi, prima della pubblicazione. Nell'articolo, Flew dichiara di aver abbandonato la sua lunga unione con l'ateismo, approvando un deismo del tipo sostenuto da Thomas Jefferson ("Mentre la ragione, principalmente sotto forma di argomenti favorevoli al disegno, ci assicura che c'è un Dio, non c'è spazio né per qualsiasi rivelazione soprannaturale di quel Dio o di qualsiasi transazione tra quel Dio e i singoli esseri umani"). Flew ha dichiarato che "gli argomenti più impressionanti per l'esistenza di Dio sono quelli sostenuti da recenti scoperte scientifiche" e che "l'argomento del Disegno intelligente è ora enormemente più forte di quando l'ho incontrato la prima volta". Ha anche risposto affermativamente a questa domanda di Habermas: "Così dei principali argomenti deisti, come quello cosmologico, o teleologico, o morale, o ontologico, gli unici davvero importanti che ti portano a definirli determinanti sono quelli sulle forme scientifiche di teleologia?".
Ha sostenuto l'idea di una visione aristotelica di Dio con "le caratteristiche di potenza e anche di intelligenza", affermando che l'evidenza è ora più forte che mai. Flew respinge le idee di un aldilà, di Dio come fonte di bene (afferma esplicitamente che Dio ha creato "un sacco di" male), e della risurrezione di Gesù come fatto storico, sebbene abbia permesso che fosse inserito un breve capitolo che discute a favore della risurrezione di Cristo nel suo ultimo libro.A. Flew, There is a God, pp. 195-213 Flew è stato particolarmente ostile all'Islam, e ha detto che "lo si può meglio descrivere in termini marxisti come l'ideologia che unisce e giustifica l'imperialismo arabo". In un'intervista del dicembre 2004 ha detto: "Sto pensando ad un Dio molto diverso dal Dio del cristianesimo e lontano, molto lontano dal Dio dell'Islam, perché entrambi sono raffigurati come onnipotenti despoti orientali, dei Saddam Hussein cosmici".
Polemica sulla sua posizione Nel mese di ottobre 2004 (prima della pubblicazione a dicembre dell'intervista di Flew con Habermas), in una lettera scritta allo storico e ateo Richard Carrier del Secular Web, ha dichiarato di essere deista e ha anche detto "Penso che qui abbiamo bisogno di una distinzione fondamentale tra il Dio di Aristotele o di Spinoza e il Dio delle rivelazioni cristiane e islamiche".Richard Carrier: "Antony Flew Considers God...Sort Of" SecWeb, 10/10/2004. Flew ebbe anche a dire: "La mia sola e unica prova rilevante per un Dio aristotelico è l'apparente impossibilità di fornire una teoria naturalistica dell'origine dal DNA della prima specie riproduttiva... [Anzi], l'unica ragione che ho per iniziare a pensare di credere in un Dio Causa Prima è l'impossibilità di fornire una spiegazione naturalistica dell'origine dei primi organismi riproduttivi".
In un'altra lettera a Carrier del 29 dicembre 2004, Flew ha continuato a ritrattare la sua dichiarazione, scrivendo "una divinità o una super-intelligenza [è] l'unica spiegazione buona per l'origine della vita e la complessità della natura" e "Io ora mi rendo conto che ho fatto la figura dello stupido a credere che non ci fossero teorie accettabili sullo sviluppo della materia inanimata fino alla prima creatura vivente in grado di riprodursi ". Ha dato la colpa del suo errore al fatto di essere stato "fuorviato" da Richard Dawkins, sostenendo che Dawkins "non ha mai fatto riferimento ad una qualche promettente ricerca sulla produzione di una teoria dello sviluppo della materia vivente." Il suo libro del 2007 è però ritornato sulla questione, e messo in discussione i modelli contemporanei: "l'opera più recente che io abbia avuto modo di vedere, dimostra che l'attuale universo fisico concede troppo poco tempo a queste teorie di abiogenesi per raggiungere lo scopo"Antony Flew: "There is a God: How the World's Most Notorious Atheist Changed His Mind", cfr. anche l'edizione Dio esiste. Come l'ateo più famoso del mondo ha cambiato idea. Ha inoltre aggiunto: "La questione filosofica che non è stata risolta dagli studi sull'origine della vita, è questa: Come può un universo di materia cieca produrre esseri con fini intrinseci, capacità di auto-replicazione e "chimica codificata"? Qui non si tratta di biologia, ma di una categoria completamente diversa del problema."
Il lavoro del fisico nucleare ebreo ortodosso Gerald Schroeder è stato preponderante per la nuova credenza di Flew, ma Flew ha detto a Carrier di non avere letto nessuna delle critiche di Schroeder che Carrier gli aveva raccomandato. Tuttavia, nella primavera del 2005, quando Raymond Bradley, un ateo del comitato redazionale del bollettino accademico de The Open Society, ha scritto una lettera aperta a Flew accusandolo di non "aver controllato la veridicità delle affermazioni [di Schroeder] prima di bersele intere", Flew con forza ha risposto a tale accusa in una lettera pubblicata sulla stessa rivista nell'estate 2006, che descrive il contenuto della lettera di Bradley "straordinariamente offensivo" e l'accusa fattagli come un "malevolo attacco offensivo", ma ha anche fatto intendere come Bradley fosse un "laicista bigotto", consigliandolo di seguire il consiglio di Socrate (come citato ne La Repubblica di Platone) di "seguire l'argomento ovunque esso conduca".Antony Flew: "A response to Raymond Bradley", su The Open Society Vol.79, nr.4, Primavera 2006.