La Repubblica Democratica Tedesca (in tedesco Deutsche Demokratische Republik ) chiamata anche Germania Est o Orientale (Ostdeutschland ) e nota con l'acronimo di RDT (o DDR), fu uno Stato socialista dell'Europa centrale esistito dal 7 ottobre 1949 al 3 ottobre 1990.

È stato, assieme alla Repubblica Federale, uno dei due paesi sorti conseguentemente alla suddivisione della Germania nazista in zone di occupazione dopo la seconda guerra mondiale, esistiti fino alla riunificazione tedesca. Nato dalla zona sovietica, nel corso della guerra fredda fece capo al blocco orientale, aderì infatti al Patto di Varsavia e al Comecon.

La sua capitale era posta nel settore orientale di Berlino, indicata ufficialmente in tedesco come Berlin, Hauptstadt der DDR.

Storia

La Repubblica Democratica Tedesca venne proclamata nel settore sovietico di Berlino il 7 ottobre 1949, facendo seguito alla proclamazione, avvenuta qualche mese prima, della Repubblica Federale di Germania a opera del blocco occidentale pochi giorni dopo la fine del Blocco di Berlino attuato dai sovietici; queste due proclamazioni formalizzarono la divisione della Germania. Nel 1953 una rivolta cominciata da rivendicazioni economiche operaie cercò di rovesciare il governo comunista, il quale però rimase ben saldo. Nel 1957 la RDT venne riconosciuta formalmente dall'URSS e dichiarata pienamente sovrana, ma truppe sovietiche vi rimasero stanziate, in base agli accordi della Conferenza di Potsdam, motivando la loro presenza come protezione della nazione dalla minaccia statunitense durante la guerra fredda.

La RDT aderì al Patto di Varsavia fin dal 1956. Venne ammessa all'ONU insieme alla Germania Ovest solo il 18 settembre 1973.

Con la salita al potere di Erich Honecker e la quasi contemporanea elezione a cancelliere di Willy Brandt in Germania Ovest, iniziò un periodo di riavvicinamento tra le due Germanie (Ostpolitik) con la creazione di rappresentanze diplomatiche permanenti e con visite ufficiali di capi di Stato e primi ministri, tra cui quella del presidente del Consiglio Italiano Bettino Craxi. L'Ostpolitik venne proseguita in misura assai più limitata dal successore Helmut Schmidt e cessò del tutto con l'ascesa al potere del conservatore Helmut Kohl.

A seguito dell'apertura delle frontiere tra Ungheria e Austria (l'11 settembre 1989) e della successiva caduta del Muro di Berlino seguita dalle elezioni libere,Elezioni parlamentari in Germania Est del 1990 fu riunificata alla Germania Ovest il 3 ottobre 1990 nell'attuale Germania. Dal 9 novembre 1989 il Muro di Berlino, eretto dal governo della DDR nel 1961 per impedire i massicci trasferimenti all'Ovest dei suoi cittadini, che si spostavano con la speranza di ottenere migliori condizioni di vita, poteva per la prima volta essere attraversato senza pericolo.

Ordinamento dello Stato

L'ordinamento della Germania Est era in parte assimilabile a quello degli altri Stati socialisti, ma caratterizzato da significative specificità determinate dal contesto tedesco e dal modo in cui lo Stato aveva avuto origine."Il Grande Atlante", editrice Rizzoli, Milano 1980. Dall'opera è tratta gran parte delle informazioni contenute nella sezione.

La posizione dominante nel sistema politico era affidata alla Sozialistische Einheitspartei Deutschlands (SED, Partito Socialista Unificato di Germania), formato dalla fusione forzata dei comunisti della KPD coi socialdemocratici della SPD, con la finalità della costruzione di una società senza classi. Questo partito però, contrariamente a quanto avveniva in altri regimi comunisti, non si vedeva attribuito dalla Costituzione il ruolo di partito guida. Esso non era l'unico partito ammesso. La SED era infatti affiancato da altri quattro partiti: i democratico-cristiani dell'Unione Cristiano Democratica, gli agrari del Partito Democratico Rurale, i liberaldemocratici del Partito Liberal-Democratico di Germania e i nazionaldemocratici del Partito Nazional-Democratico.

Il ruolo di questi quattro partiti era quello di raggruppare le classi piccolo-borghesi e contadine intorno al progetto politico operaio della SED. Un deputato della CDU ricoprì, ad esempio, per oltre sette anni la presidenza del Parlamento; un funzionario del partito presiedette per anni il Tribunale Superiore. Raccolti nel Fronte Nazionale, i cinque partiti controllavano ogni aspetto della vita politica, economica e sociale, centrale e locale, del Paese. Dal 1968 in poi il Fronte, egemonizzato dalla SED, svolse di fatto il ruolo di partito unico.

La Costituzione, approvata il 30 maggio 1949 ed entrata in vigore il 7 ottobre dello stesso anno, istituiva un Parlamento con bicameralismo imperfetto diviso tra la Volkskammer (Camera del Popolo), composta da 400 membri eletti ogni 4 anni, a cui spettava il potere legislativo, e la Länderkammer (Camera dei Länder), avente funzione consultiva e di veto nelle questioni attinenti ai Land. Sei anni dopo la trasformazione dei Land in Bezirk (1952), distretti provinciali soggetti a un molto più stretto controllo da parte del potere centrale, la Länderkammer venne abolita e il Parlamento divenne unicamerale.

Le elezioni per la Volkskammer si svolgevano sulla base della Lista unica redatta dal Congresso del Fronte Nazionale. La suddivisione dei seggi parlamentari era prefissata, sulla base di una concezione secondo la quale i deputati non rappresentavano il popolo, come nella tradizione occidentale, perché dotati di un mandato politico espresso dai cittadini elettori, ma perché rispecchianti socialmente il peso numerico dei ceti componenti l'elettorato.Nella "teoria generale del diritto", la "rappresentanza" di un soggetto capace può sostenersi solo sulla base di un mandato liberamente conferito dal rappresentato. Cfr. PERASSI, Introduzione alle scienze giuridiche, Padova, 1967. Al SED erano dunque assegnati d'ufficio il 25% dei seggi parlamentari, agli altri quattro partiti il 10,4% ciascuno, ai sindacati (FDGB) il 13,4%, l'8% sia all'organizzazione giovanile della Libera Gioventù Tedesca (FDJ) sia all'Associazione Democratica delle Donne (DFD), mentre i restanti seggi erano appannaggio dell'Unione delle Associazioni Culturali, comprendente artisti, scienziati e docenti universitari.

I poteri del capo dello Stato spettavano invece allo Staatsrat, il Consiglio di Stato, organo di direzione politica composto da 24 membri da cui dipendevano il Consiglio dei ministri e il Consiglio Nazionale di Difesa. La funzione egemone del SED si manifestava in un Diritto di Direttiva, praticamente vincolante, del Politbüro del partito verso lo Staatsrat e soprattutto nell'usuale unificazione nella stessa persona delle cariche di Segretario Generale del SED, di Presidente dello Staatsrat e di Presidente del Consiglio di Difesa, che in situazioni d'emergenza poteva fra l'altro emanare provvedimenti e leggi senza l'autorizzazione parlamentare.

Suddivisioni amministrative

Amministrativamente la Germania Est era divisa, dal 1952 al 1990, in 14 distretti (Bezirke): Rostock, Schwerin, Neubrandenburg, Magdeburgo, Potsdam, Francoforte sull'Oder, Halle, Lipsia, Cottbus, Erfurt, Gera, Suhl, Karl-Marx-Stadt e Dresda. La capitale era Berlino Est.

Distretto Superficie km² Popolazione (1961) Capoluogo Sigla Aut. Cottbus 8 261 805 800 Cottbus Z, G Dresda 6 738 1 875 600 Dresda R, Y Erfurt 7 325 1 241 700 Erfurt L, F Francoforte sull'Oder 7 185 677 100 Francoforte sull'Oder E Gera 4 004 742 000 Gera N Halle 8 771 1 958 100 Halle/Saale K, V Karl-Marx-Stadt 6 009 2 098 600 Karl-Marx-Stadt T, X Lipsia 4 962 1 509 600 Lipsia S, U Magdeburgo 11 527 1 369 000 Magdeburgo H, M Neubrandenburg 10 793 639 600 Neubrandenburg C Potsdam 12 568 1 146 700 Potsdam D, P Rostock 7 074 856 200 Rostock A Schwerin 8 672 598 700 Schwerin B Suhl 3 856 549 400 Suhl O Berlino Est 403 1 509 600 Berlino Est I

Forze armate e di polizia

Le forze armate della RDT prendevano il nome di Nationale Volksarmee, mentre quelle di polizia Volkspolizei. Vi era poi la Stasi, la polizia politica segreta nonché agenzia di spionaggio e controspionaggio.

Società Popolazione La popolazione tedesco-orientale era inferiore a quella della Germania Ovest, data anche la sua minore estensione (circa i 2/5). L'urbanesimo era assai accentuato, considerando che il 72% degli abitanti viveva in centri con oltre abitanti (il 21% in centri con oltre abitanti).

Le principali città, oltre Berlino Est (1 088 000 abitanti nel 1990), erano Lipsia (581 000 abitanti nel 1990), Dresda (504 000 abitanti nel 1990), Halle, Erfurt, Jena, Rostock e Karl-Marx-Stadt (ora Chemnitz).

Lingue La lingua ufficiale era il tedesco. Inoltre, la minoranza linguistica soraba tuttora esistente sul suolo tedesco era riconosciuta e tutelata dalla legge.

Religione A livello religioso, come negli altri stati socialisti, non veniva professato per legge l'ateismo di Stato ma solo uno stato fortemente laico e aconfessionale; pur non essendoci una politica antireligiosa ufficiale, vi fu in certi periodi una certa attenzione e diffusione dell'ateismo da parte di istituzioni culturali pubbliche.Fulbrook, "The Limits Of Totalitarianism: God, State and Society in the GDR" Il protestantesimo non venne mai particolarmente ostacolato; il cattolicesimo venne dichiarato compatibile con l'edificazione del socialismo. Tuttavia, ci furono frizioni tra il governo socialista della DDR e la chiesa cattolica.Stephen R. Bowers, "Private Institutions in Service to the State: The German Democratic Republic's Church in Socialism," East European Quarterly, Spring 1982, Vol. 16, Issue 1, pp. 73–86 Il governo ricostruì molti edifici di culto distrutti durante la seconda guerra mondiale, come il duomo di Berlino, di confessione luterana.

Tra il 46% e il 59% dei cittadini tedeschi del territorio della DDR (sia vissuti sotto la DDR sia i loro figli) si dichiarano atei e il 72% si dichiarano irreligiosi. Secondo molti studi e censimenti la ex Germania Est è la macroregione più atea nel mondo. (Traduzione propria) (Traduzione propria)

Televisione e radio

La televisione e la radio della RDT erano controllate dallo Stato. Rundfunk der DDR (Radiodiffusione della DDR) è stata l'organo ufficiale di radiodiffusione dal 1952 fino alla riunificazione tedesca. La struttura aveva sede presso Funkhaus Nalepastraße a Berlino Est. Deutscher Fernsehfunk (DFF), a partire dal 1972-1990 nota come Fernsehen der DDR o DDR-FS, è stata l'emittente televisiva di Stato dal 1952.

Gran parte della DDR (a eccezione di Dresda, l'isola di Rügen e la foce dell'Oder) poteva ricevere tuttavia le TV pubbliche dell'Ovest ARD e ZDF.

La DT64 fu una radio emblema della cultura dei giovani dell’ex-Germania Est, nata nel '64 durante il raduno della Libera Gioventù Tedesca allo storico campo estivo Deutschlandrtreffen der Jugenddiede di gruppi musicali anche dell'Ovest, doveva trasmettere soltanto per 99 ore, durante il festival, ma per il grande successo venne confermata come emittente fissa. DT64 venne spesso presa di mira da parte dei più influenti personaggi politici del tempo. Nonostante ciò, la stazione continuò a trasmettere i suoi contenuti fino al 1991 sovvenzionata dallo Stato e autonomamente fino al 1993, l’annuncio della chiusura della radio produsse proteste talmente animate che la fine della DT64 fu ritardata di due anni. DT64 diede voce alla voglia di cambiamento di migliaia di tedeschi, i suoi programmi furono uno spazio in cui le nuove generazioni ai tempi della DDR (Repubblica Democratica Tedesca) si riconoscevano e ascoltavano la loro musica preferita.