Biografia
Origini e carriera ecclesiastica Nulla si conosce della sua vita, se non che fosse nato a Roma, appartenesse all'aristocrazia cittadina, fosse figlio di un tal Davide o Adeodato, nipote di Alberico II di Spoleto, connesso agli Conti e, prima dell'elezione al Soglio, fosse vescovo di Sutri..:.
L'elezione al Soglio Nel giugno 974 Papa Benedetto VI fu catturato e imprigionato dalla fazione comandata dalla famiglia Crescenzi. Fu eletto Francone di Ferruccio, che assunse il nome di Bonifacio VII e fece strangolare Benedetto in carcere. Il rappresentante imperiale, però, non riconobbe l'elezione (regnava Ottone II di Sassonia). Bonifacio VII fuggì in Italia meridionale prima, e a Costantinopoli poi.
Si procedette quindi a una nuova elezione, che portò ad una soluzione condivisa da tutti: fu eletto, nel mese di ottobre., Benedetto, vescovo di Sutri, stimato sia dalla fazione imperiale sia dalle famiglie romane, compresi gli stessi Crescenzi. Costoro, da parte loro, permisero a Benedetto di governare tranquillamente per i successivi nove anni la Sede Apostolica. Bonifacio VII, seppur scomunicato, non si arrese e nel 980, mentre Benedetto VII era assente per raggiungere l'imperatore e celebrare il Natale con lui a Ravenna, tornò da Costantinopoli e tentò senza successo di riprendersi il papato, ma Benedetto ottenne l'intervento di Ottone II che cacciò, di nuovo, l'usurpatore.
Il pontificato
Governo della Chiesa La riforma di Cluny a Roma Il pontificato di Benedetto, uomo pio, caritatevole, e dedito al culto divino:, si concentrò principalmente sul governo della Chiesa e della disciplina spirituale. La prima cosa che fece fu un sinodo per dichiarare invalida, e quindi nulla, l'elezione di Francone e per scomunicarlo (974), rinnovando quindi lo sdegno e l'orrore che Francone suscitò con l'omicidio di Benedetto VI.Così ritiene plausibile . Principale attività del pontificato di Benedetto VII fu la promozione del monachesimo e della riforma ecclesiastica in generale, in ciò supportato dal suo protettore, l'imperatore Ottone II: ne sono testimonianza gli interventi nel Lazio a favore del monastero di Subiaco, al monastero di San Benedetto e la consacrazione della Chiesa di Santa Scolastica. Nella città di Roma, invece, il papa si preoccupò di restaurare il convento di San Bonifacio e Sant'Alessio sull'Aventino, luogo ove si era ritirato il capofamiglia dei Crescenzi, Crescenzio figlio di Teodora.. Nel marzo 981 un sinodo, da lui convocato in San Pietro, proibì la simonia.
L'attività missionaria Legato all'imperatore Ottone, il pio Benedetto favorì principalmente la Chiesa tedesca, punto di partenza per la conversione degli slavi e dei popoli confinanti ad est dell'Impero:. Fondò, a tal proposito, l'arcidiocesi di Praga, sede primaziale della Boemia e della Moravia; concesse numerosi privilegi ai vescovi tedeschi, in special modo all'arcivescovo di Magonza Villigiso, che si vide concessa la primazia sull'episcopato franco e tedesco.
La presunta parentela coi conti di Tuscolo Come già detto, Benedetto apparteneva all'aristocrazia romana, e secondo alcune cronache era parente di Alberico II dei conti di TuscoloNon è del tutto attendibile la notizia secondo cui Benedetto VII fosse un discendente di quell'Alberico II di Spoleto che aveva dominato Roma dal 932 al 955. Ne parla la Chronica et Gesta Aevi Salici, continuazione del Chronicon Leonis Ostiensis, p. 631 nota 2:. Tuttavia la notizia, secondo i genealogisti, è alquanto incerta nel ritenere Benedetto nipote di Alberico, in quanto figlio di DavidSi veda, oltre alla fonte coeva citata a nota 13, anche , che ricopre la genealogia dei Tuscolani.:
Tuttavia, se si considera tale David fratello di Alberico II di Spoleto, ne consegue che Benedetto fosse cugino di Giovanni XII e, forse, pronipote dei papi Adriano III e Sergio III (ritenuti, da taluni storici, fratelli di Teofilatto I, suo bisnonno materno). Teofilatto I, Sergio III e Adriano III erano, forse, figli di un Benedetto discendente di tal Alberico comes tusculanus, fratello di Adriano I. Il presunto cugino Giovanni XII era, a sua volta, cugino di secondo grado di Giovanni XIII; invece Giovanni XI (cugino di primo grado di Giovanni XIII e di secondo grado di Giovanni XII), che fosse figlio di Alberico I o di Sergio III, era zio di Benedetto VII, il quale era perciò, per diverse vie, imparentato a molti pontefici, e la sua famiglia ne avrebbe dati ancora altri.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
, Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
Categoria:Papi della Chiesa cattolica Categoria:Conti di Tuscolo Benedetto Categoria:Saeculum obscurum