I Giochi della XIV Olimpiade (), noti anche come Londra 1948, si svolsero a Londra, capitale del Regno Unito, dal 29 luglio al 14 agosto 1948.
Furono i primi giochi olimpici a essere disputati dopo una sosta durata 12 anni a causa della seconda guerra mondiale: i Giochi della XII Olimpiade, inizialmente assegnati a Tokyo e poi riassegnati a Helsinki, e i Giochi della XIII Olimpiade, assegnati alla stessa Londra, erano stati cancellati. Londra tornò a organizzare le Olimpiadi quarant'anni dopo i Giochi del 1908, diventando la seconda città dopo Parigi a ospitare due edizioni dei Giochi.
Assegnazione Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dopo i Giochi di Berlino 1936 e il secondo conflitto mondiale che aveva costretto alla cancellazione delle Olimpiadi del 1940 e del 1944, era andata incontro ad alcuni cambiamenti: il era deceduto il barone Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi olimpici moderni, mentre il 6 gennaio 1942 era morto di infarto il suo successore, il conte Henri de Baillet-Latour. Di conseguenza, Sigfrid Edström, già vice presidente, venne nominato reggente del CIO fino al momento in cui sarebbe stato possibile organizzare nuove elezioni. Nonostante le devastazioni della guerra non avessero risparmiato stadi e palestre e la carneficina bellica fosse costata la vita a milioni di persone, il movimento olimpico si attivò sin dal giugno 1945, a ostilità terminate in Europa, per valutare la possibilità di organizzare i Giochi olimpici estivi e invernali del 1948.
Nell'agosto 1945, Edström, il suo vice Avery Brundage e lord Aberdare si incontrarono a Londra per discutere sulle possibili candidate a ospitare i Giochi del 1948. Per i Giochi estivi furono proposte sette città: Atene, Baltimora, Losanna, Filadelfia, Los Angeles, Minneapolis e Londra. Questa lista venne poi inviata a tutti i membri del CIO. Visto che i Giochi del 1944, poi cancellati, erano stati assegnati a Londra, Lord Burghley, direttore del comitato olimpico britannico, si recò a Stoccolma da Edström a perorare la causa londinese. Venne così istituito un comitato che avrebbe valutato la possibilità che Londra potesse ospitare un tale evento, e dopo una serie di incontri venne formulato l'invito al sindaco della capitale britannica di presentare una candidatura ufficiale. Nel corso della sessione del CIO tenutasi a Losanna nel marzo 1946, nella quale Edström venne eletto presidente, i Giochi della XIV Olimpiade vennero ufficialmente assegnati a Londra.
La scelta della capitale britannica aveva anche un significato simbolico rispetto alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Il Regno Unito era stato strenuo avversario della Germania nazista nel corso della guerra e Londra era stata pesantemente colpita dai bombardamenti tedeschi, quindi se nei Giochi berlinesi era stata ostentata la capacità organizzativa, economica e militare del regime nazista, i Giochi londinesi avrebbero segnato una discontinuità, esaltando i valori olimpici in un Paese democratico.
Sviluppo e preparazione Organizzazione
Il comitato organizzatore dei Giochi olimpici venne costituito il e Lord Burghley venne nominato direttore del comitato. Gli organizzatori dovettero affrontare non poche difficoltà nella preparazione dei Giochi, poiché il Regno Unito usciva dalla guerra da vincitore, ma in condizioni economiche molto difficili. Il governo laburista, presieduto dal primo ministro Clement Attlee, aveva come priorità la ricostruzione del tessuto economico e sociale del Paese, quindi ben poche risorse vennero destinate all'organizzazione dei Giochi. Infatti, i Giochi vennero ribattezzati "i Giochi dell'austerità" (The Austerity Games, in inglese).
Il cibo e il vestiario erano ancora soggetti a razionamento nel Regno Unito, ma agli atleti vennero concesse razioni di cibo più consistenti, raggiungendo le circa invece delle normali . Inoltre, in pieno spirito olimpico, molti Paesi supportarono i britannici con provviste alimentari: la Danimarca rifornì con circa uova, l'Irlanda con uova, la Cecoslovacchia contribuì con bottiglie di acqua minerale, mentre i Paesi Bassi mandarono un centinaio di tonnellate di frutta fresca e verdure. La federazione dei pescherecci britannici contribuì con circa 19 tonnellate di pesce.
Ulteriori difficoltà erano legati agli alloggi per gli atleti e gli ufficiali di gara. Viste le difficoltà economiche e logistiche, venne deciso di non costruire un villaggio olimpico specificatamente progettato per ospitare le delegazioni di atleti. Grazie ad accordi raggiunti tra il comitato organizzatore e il governo britannico, vennero individuati tre centri dove sistemare la maggior parte degli alloggi di atleti e ufficiali di gara: i campi della RAF presso Uxbridge e West Drayton, e l'ex-campo militare presso il Richmond Park. Altri alloggi vennero assegnati ad Aldershot, Torquay, Bisley ed Henley a quegli atleti e ufficiali di gara impegnati in competizioni organizzate fuori Londra. Ulteriori alloggi vennero distribuiti nell'area metropolitana londinese, soprattutto per le atlete. Nei termini dell'accordo col governo era previsto che non venissero pagati affitti per questi alloggi, ma che qualsiasi lavoro a carattere provvisorio sugli alloggi fosse a carico del comitato organizzatore.
I Giochi olimpici di Londra del 1948 furono, per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, trasmessi in tutta l'Inghilterra dalla televisione, diversamente dai Giochi di Berlino 1936, la trasmissione dei quali era limitata a determinati teatri.
Sedi di gara
Anche la scelta delle sedi di gara venne guidate dalle ridotte disponibilità economiche: le gare di canottaggio si svolsero nel Tamigi, le gare su strada di ciclismo trovarono posto nell'ampio parco di Windsor. Fu, inoltre, costruita una pista di atletica nello stadio di Wembley, spargendo circa 800 tonnellate di cenere lungo il tracciato di corsa. Al di fuori dall'area metropolitana londinese si svolsero le gare di canoa, di canottaggio, di equitazione, di tiro, di vela e alcune partite di calcio. Vennero introdotti per la prima volta nella storia dei Giochi moderni i blocchi di partenza per gli atleti nelle gare di velocità e per la prima volta le competizioni di nuoto vennero disputate al coperto, presso l'Empire Pool.
Londra Stadio di Wembley - cerimonie di apertura e chiusura, atletica, calcio, equitazione (salto, concorso), hockey su prato Arsenal Stadium, Highbury - calcio Craven Cottage, Fulham - calcio Selhurst Park, South Norwood - calcio Lynn Road, Ilford - calcio Griffin Park, Brentford - calcio Champion Hill, Dulwich - calcio White Hart Lane, Tottenham - calcio Green Pond Road, Walthamstow - calcio Herne Hill Velodrome, nel distretto di Herne Hill - ciclismo su pista Windsor Great Park - ciclismo su strada Earls Court Exhibition Centre - ginnastica, lotta, pugilato (preliminari), sollevamento pesi Lyons' Sports Club, Sudbury - hockey su prato Guinness Sports Club, Park Royal - hockey su prato Polytechnic, Chiswick - hockey su prato Empire Pool - nuoto, pugilato, tuffi Harringay Arena, nel quartiere di Harringay - pallacanestro Finchley Lido, Finchley - pallanuoto Wembley Palace of Engineering - scherma
fuori Londra Fratton Park, Portsmouth - calcio Goldstone Ground, Brighton - calcio The Straight Course, Henley-on-Thames - canoa, canottaggio Tweseldown Racecourse, Aldershot - equitazione (dressage), pentathlon moderno (equitazione, scherma, nuoto) Reale accademia militare di Sandhurst, Sandhurst - pentathlon moderno (corsa) Ranges National Rifle Association, Bisley - pentathlon moderno (tiro), tiro area portuale di Torquay/Torbay - vela
I Giochi Paesi partecipanti
Gli esiti della seconda guerra mondiale incisero sulla partecipazione ai Giochi e sugli inviti che vennero inviati ai vari comitati olimpici. Sfruttando l'assenza di un governo - sia politico che sportivo - in Germania, Paese lacerato e diviso dal conflitto, Edström decise che non era possibile recapitare un invito ai tedeschi per la partecipazione alle Olimpiadi; analoga decisione venne presa per il Giappone. Un diverso trattamento venne riservato ai comitati olimpici di altri Paesi usciti sconfitti dal conflitto mondiale: Austria, Bulgaria, Italia, Romania e Ungheria ricevettero l'invito, ma solamente austriaci, italiani e ungheresi inviarono i propri atleti. L'Unione Sovietica ricevette un invito per la partecipazione, ma decise di non partecipare. Il neonato Stato di Israele non venne invitato dal CIO ufficialmente perché non aveva ancora un comitato olimpico.
La partecipazione fu molto elevata nonostante i postumi della guerra: più di atleti, dei quali 390 donne, in rappresentanza di 59 nazioni. Parteciparono per la prima volta i comitati olimpici di 14 Paesi: Birmania, Ceylon, Corea del Sud, Giamaica, Guyana britannica, Iran, Iraq, Libano, Pakistan, Porto Rico, Singapore, Siria, Trinidad e Tobago e Venezuela.
Tra parentesi, il numero di atleti partecipanti.
(25) (199) (75) (144) (152) (12) (4) (70) (118) (87) (7) (54) (6) (46) (53) (162) (85) (26) (129) (316) (13) (404) (61) (4) (79) (36)
(4) (73) (20) (213) (90) (8) (2) (45) (1) (88) (4) (81) (7) (149) (35) (1) (41) (37) Porto Rico (9) (48) (31) (1) (1) (65) (300) (35) (181) (186) (5) (58) (129) (61) (1)
Discipline Rispetto ai Giochi di Berlino 1936 il numero di discipline passò da 21 a 19, per la mancata inclusione nel programma olimpico del polo, che non venne più riproposto ai Giochi olimpici, e della pallamano, che tornò nel programma solo a Monaco 1972. Si trattò, inoltre, dell'ultima edizione nella quale erano presenti dei "concorsi d'arte" (architettura, letteratura, pittura, musica e scultura). Il lacrosse venne incluso nel programma olimpico come sport dimostrativo, senza che l'assegnazione delle medaglie avesse valore a livello di medagliere generale.
Tra le competizioni femminili vennero introdotti i 200 metri piani, il salto in lungo e il getto del peso nelle gare di atletica leggera e il K1 500 metri nelle gare di kayak. Tra le competizioni maschili venne introdotta la categoria dei pesi mosca e modificati i limiti di peso nelle gare di nella lotta, mentre nelle gare di vela vennero abbandonate le classi O-Jolle e da 8 metri e vennero introdotte le classi firefly, swallow e dragone.
Il programma delle olimpiadi estive 1948 ha previsto 19 sport per un totale di 23 discipline divise in 136 eventi che assegnavano le medaglie.
DisciplinaMaschileFemminileTotali+ 24933 1 1 819 7 7642 6426222 6222 819 1 11688⠀1688
DisciplinaMaschileFemminileTotali+65111 1 1 1 1 1 8 8 617 6 6 4 4224 5 5Totale (19 sport)11719136
Calendario degli eventi ●Cerimonia d'apertura●Competizioni Finali●Cerimonia di chiusura Luglio/Agosto Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Totale 29 30 31 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 Cerimonia d'apertura● Atletica leggera 36 535236 33 Calcio ● ● ● ●● 1 1 Canoa/kayak 45 9 Canottaggio ●●● 7 7 Ciclismo ● 2 2 2 6 Equitazione ●2●●226 Ginnastica ●819 Hockey su prato ● ●●●●●● ● 1● 1 Lacrosse (dimostrativo) ● 0 Lotta●●8 ●●●8 16 Nuoto ●1 121123 11 Pallacanestro ● ●●●●● ● ●●1 1 Pallanuoto●●●●●●●●●1 1 Pentathlon moderno ●● ●●1 1 Pugilato ● ●●●8 8 Scherma ●1 1●1●1● 1●1●1 7 Sollevamento pesi 222 6 Tiro 111●1 4 Tuffi ●1 ●1●11 4 Vela ●●●● ●●5 5 Cerimonia di chiusura ●Finali 3170879416100124911233136
Cerimonia di apertura