Gandalf, conosciuto anche come Mithrandir, è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Compare con un ruolo da protagonista nei romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, e appare anche ne Il Silmarillion e nei Racconti incompiuti.

All'interno del corpus dello scrittore, Gandalf si distingue come uno dei membri del Bianco Consiglio, un'assemblea che ha lo scopo di combattere l'Ombra nella Terra di Mezzo, del quale diventa successivamente capo e guida a seguito del tradimento di Saruman. Il ruolo di Gandalf ne Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli è quello di guida per i protagonisti, rispettivamente Bilbo e Frodo Baggins. Ne Il Signore degli Anelli, oltre a essere uno dei principali baluardi della resistenza contro l'Oscuro Signore Sauron, Gandalf diviene anche il capo della Compagnia dell'Anello.

Gandalf viene citato inoltre in altre opere di Tolkien. Nei Racconti incompiuti vengono aggiunti dettagli sulla sua origine e alcuni fatti antecedenti la trama de Il Signore degli Anelli.. Ne Il Silmarillion, invece, vengono aggiunti dettagli sulle dinamiche del Bianco Consiglio durante la storia de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.

Ispirazione

Nella sua biografia su Tolkien, Humphrey Carpenter descrive un dettaglio riguardo a un viaggio dell'autore in Svizzera nell'estate del 1911 nel quale avrebbe preso l'ispirazione del personaggio dopo aver acquistato una cartolina intitolata Der Berggeist:

Il dipinto originale è stato poi messo all'asta presso Sotheby's a Londra il 12 luglio 2005 per  £. Madlener aveva ceduto il dipinto al proprietario precedente negli anni quaranta, affermando che le montagne sullo sfondo erano le Torri del Vajolet, sulle Dolomiti.

L'origine del nome è da ricondurre a "Gandálfr", che compare nella Vǫluspá alla strofa 12 enumerato tra i Dvergar, insieme con altri nomi che ispireranno i personaggi de Lo Hobbit. Il nome in norreno significa probabilmente "elfo incantatore" o "elfo ingannatore". In una lettera del 1946 Tolkien afferma di aver concepito Gandalf come un "vagabondo odinico".. Altri autori hanno paragonato Gandalf al dio nordico Odino nella sua forma di vagabondo, un vecchio uomo con un occhio solo, una lunga barba grigia, un ampio cappello bianco stropicciato, e un bastone. Secondo altri critici, Gandalf presenta alcune somiglianze con Väinämöinen, stregone della mitologia finlandese, o con mago Merlino, personaggio centrale delle leggende arturiane"Gandalf shares many attributes with previous Merlin figures, but he is by no means a carbon copy of previous exemplars." .

Biografia del personaggio Valinor e arrivo nella Terra di Mezzo

Gandalf appartiene all'ordine degli Istari o Stregoni, spiriti appartenenti ai Maiar (della stessa essenza dei Valar, ma dotati di poteri minori).: in particolare, egli è seguace di Nienna, dea della pietà e della compassione, da cui apprese le qualità che lo caratterizzano all'interno della narrazione. In uno scritto, riportato nei Racconti incompiuti, Tolkien dice che molti a Gondor ritenevano che egli non fosse altro che l'ultima incarnazione di Manwë, il Capo dei Valar, prima del suo definitivo ritiro sul Taniquetil e della Dagor Dagorath..

Gli Istari, incarnati in corpi di uomini, vennero inviati dai Valar per contrastare la malvagità proveniente da Est... Egli dimorava nel giardino di Irmo a Valinor.. È considerato il più saggio del suo ordine sia dai Valar quanto dagli altri tre Istari inviati nella Terra di Mezzo, che videro invece cupidigia e brama di potere in Saruman. Gandalf fa il suo arrivo nella Terra di Mezzo all'inizio dell'XI secolo della Terza Era, ultimo tra tutti gli Istari., per aiutare e sostenere coloro che si opponessero a Sauron. Egli venne scelto espressamente da Manwë, ma Gandalf in un primo momento rifiutò, non ritenendosi all'altezza del compito. Manwë e Varda, a riprova della considerazione che avevano per lui, gli ingiunsero di partire, «non come terzo». (due Istari erano già stati scelti). Gandalf è considerato il "Nemico di Sauron", e con lui condivide la razza (sono entrambi Maiar), con la differenza che lo spirito di Gandalf è incarnato, con tutte le conseguenze che questo implica (come la capacità di provare paura, dolore, stanchezza, fame e sete); inoltre gli è stato fatto divieto di usare il suo potere per cercare di dominare elfi e uomini con la forza o con la paura. Al suo arrivo Círdan il Carpentiere, «che vedeva più lontano di chiunque altro sulla Terra di Mezzo», aveva riconosciuto in lui il più possente fra quelli che arrivarono, nonostante fosse più minuto e apparentemente il più vecchio, e gli aveva donato uno dei tre Anelli degli Elfi, Narya, lAnello di Fuoco dal colore rosso, con queste parole:

Fu colui che riportò l'Elessar da Valinor, per poi donarlo a Galadriel. In seguito viaggiò per molto tempo nella Terra di Mezzo imparando ciò che aveva dimenticato incarnandosi in un corpo e portando speranza in mezzo alla gente. Durante la Terza Era Sauron fece segretamente ritorno nella Terra di Mezzo, stabilendosi nell'antica fortezza di Dol Guldur, in Boscoverde il Grande. La sua influenza scese sul bosco che si incupì in poco tempo, diventando il ben più noto Bosco Atro. Tra gli Istari, Gandalf fu colui che più si insospettì per la tenebra di Bosco Atro, perché, sebbene molti la ritenessero opera dei Nazgûl, egli temeva trattarsi invece dell'ombra iniziale di Sauron tornante.. Lo stregone entrò a far parte del Bianco Consiglio, ma rifiutò di esserne il capo, poiché non voleva avere legami e obblighi, salvo verso coloro da cui era inviato, né voleva dimorare in alcun luogo od obbedire a convocazioni di sorta..

Durante un secondo viaggio a Dol Guldur, Gandalf scoprì, come supponeva, che Sauron era tornato.

Il Bianco Consiglio si riunì per la seconda volta e Gandalf propose subito di attaccare Dol Guldur, ma Saruman si dichiarò di parere contrario, consigliando di attendere e vigilare. Nessuno dei membri del Consiglio, neppure lo stesso Gandalf, sospettava che Saruman si era volto a foschi pensieri e che in cuor suo era già un traditore..

Lo Hobbit

Ne Lo Hobbit, Gandalf aiuta la compagnia dei Nani di Thorin Scudodiquercia a recuperare il tesoro all'interno della Montagna Solitaria (Erebor), infestata da un drago, Smaug. Della compagnia organizzata da Gandalf entra a far parte anche lo Hobbit Bilbo Baggins nel ruolo di scassinatore.. Durante il viaggio lo stregone funge da guida ed esploratore: al ritorno di una di queste esplorazioni salva i Nani e Bilbo da tre Troll, facendoli litigare e dando tempo al sole di sorgere e di tramutarli in pietra. In questa occasione, inoltre, dopo essere riuscito a scoprire la caverna dei Troll, si impossessa di una delle loro spade elfiche, Glamdring..

Successivamente il gruppo viene attaccato dai Goblin, e Gandalf è l'unico, tramite la sua magia, a non essere catturato. Proprio lui poco dopo salva i Nani e lo Hobbit dalle grinfie del Re dei Goblin, uccidendolo.. Fuggito dalle caverne insieme con i Nani e Bilbo, viene inseguito da Orchi e Lupi mannari, per poi essere salvato da Gwaihir, il Signore delle Aquile; egli infatti aveva un debito di riconoscenza con lo stregone, dato che egli una volta gli aveva curato una ferita.. Dopo aver raggiunto la Casa di Beorn ed essersi ripreso dalla fatica del viaggio, Gandalf abbandona il gruppo temporaneamente per sbrigare altre faccende.. Nelle Appendici de Il Signore degli Anelli e nei Racconti incompiuti viene rivelato che la sua assenza è giustificata dal fatto che lo stregone si rechi al Bianco Consiglio per decidere se attaccare Dol Guldur, fortezza di Sauron.. Successivamente, Gandalf, dopo l'attacco inferto a Sauron, ricompare in occasione della battaglia dei cinque eserciti..

La Cerca di Erebor

La Cerca di Erebor costituisce un racconto in prima persona di Gandalf sui fatti accaduti nella prima parte de Lo Hobbit. In questo racconto si narra di come Gandalf sia penetrato a Dol Guldur, trovando il delirante Thráin II, il quale lo prega di dare al figlio Thorin Scudodiquercia una mappa della città di Erebor e una chiave. In seguito Gandalf concepisce l'idea di proporre lo hobbit Bilbo Baggins come "scassinatore" per i nani, intuendo che fosse necessario per loro riconquistare il loro regno perduto a discapito del drago Smaug. Gandalf intuisce l'utilità nella storia degli hobbit, e di Bilbo nello specifico, e casualmente incontra Thorin: i fili della ragnatela si uniscono nella sua mente. Gandalf inoltre narra di come sia stato difficile superare la diffidenza iniziale di Thorin verso Bilbo, il quale lo riteneva un essere "molle come il fango della Contea, e stupido."..

Il Signore degli Anelli

All'inizio de Il Signore degli Anelli, ambientato circa sessant'anni dopo il termine de Lo Hobbit, Gandalf consiglia a Bilbo di lasciare in eredità al cugino Frodo l'anello magico trovato nella precedente avventura con i nani.. Riparte quindi dalla Contea per sincerarsi della natura dell'Anello e, una volta confermata tale ipotesi, ritornerà a Casa Baggins, informando Frodo, che decide di lasciare la Contea.. Mentre gli hobbit (ovvero Frodo e gli amici Sam, Merry e Pipino) si recano a Brea, Gandalf decide, sotto consiglio di Radagast, di partire verso Isengard, residenza di Saruman., ignaro del fatto che Saruman abbia deciso di tradire gli altri stregoni, volendo il potere dell'Anello per sé.. Nasce uno scontro, da cui Gandalf esce sconfitto e viene imprigionato nella torre di Orthanc.. Fuggito da Isengard mediante l'aiuto di Gwaihir, il Signore delle Aquile., raggiunge Frodo a Gran Burrone e diventa membro della Compagnia dell'Anello, nove viandanti inviati alla distruzione dell'Anello, prendendone il comando. Gandalf tenta di condurre la Compagnia attraverso il passo di Caradhras, ma non riesce a varcarlo a causa di una tempesta di neve. Li guida allora attraverso le miniere di Moria, ma durante il viaggio cade in un abisso nel combattimento contro il Flagello di Durin, un Balrog..

Sconfitto il demone, Gandalf muore: viene però rimandato dalla morte, purificato, prendendo il posto di Saruman come "Stregone Bianco" e divenendo una fiamma radiante (comunque ancora velata se non in momenti di estrema necessità).. A spiegazione del cambiamento in seguito ebbe a dire:

Gandalf si manifesta nuovamente presso la foresta di Fangorn, dove incontra Aragorn, Legolas e Gimli, che si trovavano sulle tracce di Merry e Pipino, rapiti da un gruppo di Uruk-hai inviati da Saruman. La missione del "nuovo" Gandalf è quella di guidare gli uomini nella loro grande battaglia contro Sauron, la battaglia per la libertà della Terra di Mezzo. Egli organizza la difesa di Rohan liberando re Théoden dal malefico influsso di Grima Vermilinguo, al servizio di Saruman.. Gandalf in seguito raduna gli uomini dispersi di Erkenbrand facendoli arrivare in tempo per la fase finale della battaglia del Fosso di Helm; dopo la battaglia, si reca poi a Orthanc, dove parla con Saruman, respingendo un'ultima offerta di unirsi a lui come alleato.

Dopo la scoperta dei piani di Sauron, Gandalf si reca a Minas Tirith, capitale del regno di Gondor. Qui Gandalf incontra l'ostilità di Denethor, il Sovrintendente, su cui riesce tuttavia ad avere la meglio, impedendogli di uccidere il proprio figlio Faramir. Durante la grande battaglia dei Campi del Pelennor, lo Stregone Bianco dirige la difesa della città. Respinto l'assalto di Sauron e vinta la battaglia, Gandalf trasferisce il comando della guerra ad Aragorn, ora a tutti gli effetti re di Gondor e principale nemico dell'Oscuro Signore. Il felice esito della missione di Frodo al Monte Fato e la distruzione dell'Anello costituiscono il trionfo della sapienza e della saggezza di Gandalf. Con la fine di Sauron viene anche meno la missione dello stregone nella Terra di Mezzo. Egli dunque parte con gli ultimi elfi e con i portatori dell'Anello (Bilbo e Frodo) verso Valinor..

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