Aragorn II, soprannominato Grampasso (Passolungo nella traduzione del 2020) in italiano (Strider in originale), e salito al trono come Elessar Telcontar,. è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. È uno dei protagonisti de Il Signore degli Anelli e compare anche nel Silmarillion.

Aragorn è l'ultimo discendente diretto (precisamente il trentanovesimo). di Elendil, l'Alto Re dei númenoreani, e di suo figlio Isildur, re di Arnor. Dopo aver passato i primi anni di vita in esilio, combatte nella guerra dell'Anello e alla fine di questa, nell'anno 3021 T.E. viene incoronato re di Gondor e di Arnor.; .

Biografia Aragorn nacque il 1º marzo dell'anno 2931 della Terza Era in una località dell'Eriador da Arathorn II e sua moglie Gilraen la Bella.; .

All'età di soli due anni Aragorn perse il padre, ucciso mentre inseguiva un gruppo di Orchi insieme ai due figli di re Elrond (Elladan e Elrohir) nelle terre del Nord. Il bambino venne quindi allevato a Gran Burrone, da Elrond in persona; su richiesta della madre, la sua identità di erede ai troni di Gondor e Arnor gli venne celata. Gilraen temeva infatti che Aragorn potesse essere assassinato come il padre e il nonno prima di lui. Aragorn fu chiamato dagli Elfi Estel (parola Sindarin che significa "speranza") e non conobbe la sua eredità fino all'età di venti anni, nel 2951. Elrond gli rivelò solo allora il suo vero nome e la sua discendenza, consegnandogli i frammenti della spada Narsil con cui in seguito forgiò Andúril. Nelle foreste di Imladris (nome sindarin per Gran Burrone), Aragorn conobbe Arwen, la figlia di Elrond ritornata dai boschi di Lórien, e se ne innamorò. Aragorn accettò il suo nome e il suo compito di sedicesimo Capitano dei Dunedain del Nord e partì alla volta delle Terre Selvagge. Nel 2953 egli non fu presente a Gran Burrone all'ultimo incontro del Bianco Consiglio.

Aragorn incontra, durante l'inseguimento di Gollum, Gandalf il Grigio nel 2956, diventando grande amico dello stregone. Sotto consiglio di Gandalf tiene d'occhio ciò che avviene nella Contea e nei suoi viaggi al nord adotta il nome di Grampasso (Strider). Sul ruolo di Aragorn e sui tempi bui in avvicinamento Gilraen, alcuni mesi prima di morire, pronunciò un linnod che riprendeva il significato di Estel:

Dal 2957 al 2980 Aragorn, celando la sua identità sotto lo pseudonimo di Thorongil, intraprende lunghi viaggi, prestando servizio negli eserciti di Re Thengel di Rohan e del Reggente di Gondor Ecthelion II. Molte delle sue azioni indeboliscono l'avanzata di Sauron e dei suoi alleati e, nel 2980, prende parte all'assalto di Umbar da parte dell'esercito Gondoriano: la città viene conquistata ed egli stesso sconfigge il Capitano del Porto durante una battaglia sui moliJ.R.R Tolkien, Il ritorno del re, Appendice A - "Annali dei Re e Governatori", "I re Númenoreani", pp. 1030-1031.. In seguito, nel 2980, Aragorn torna a Lothlórien dove incontra nuovamente Arwen; egli le regala il sigillo della sua casata, l'Anello di Barahir e Arwen gli confida una promessa di matrimonio. Elrond concede al figlio adottivo di sposare Arwen, a patto però che, prima, egli reclami la sua eredità di Re dei regni del Nord e del Sud, giacché solo un re può essere degno di sposare la figlia.

Nel 3009, sotto richiesta di Gandalf, Aragorn si dirige a nord est, nel Rhovanion, alla ricerca di Gollum. Nelle Paludi Morte, nei pressi di Mordor, egli riesce finalmente a catturare la disgraziata creatura. Aragorn conduce Gollum in cattività presso Bosco Atro, nel regno di Re Thranduil, dove lo interroga sul suo passato. Il 30 settembre 3018, Aragorn si trova a Brea, nella Taverna del Puledro Impennato, in attesa di incontrare l'inconsapevole Frodo Baggins per proteggerlo dagli emissari dell'Oscuro Signore. Aragorn ha compiuto, in quell'anno, ben 87 anni, ma grazie al suo sangue Nùmenòreano egli appare appena quarantenne. Scortato Frodo a Gran Burrone, Aragorn diventa insieme a Gandalf il capo della Compagnia dell'Anello e in questa occasione Elrond, dai frammenti di Narsil, forgia per lui Andúril ("Fiamma dell'Ovest").

A metà viaggio gli Uruk-hai attaccano la Compagnia, uccidendo Boromir e rapendo Merry e Pipino. Frodo e Sam, non visti, prendono una barca e si dirigono, da soli, verso il Monte Fato. Ad Aragorn, Gimli e Legolas non resta quindi che liberare Merry e Pipino dagli orchi, prendendo in prestito a Re Théoden di Rohan dei cavalli. Infine si recano a Meduseld per restituire le cavalcature. Lì Aragorn intreccia un rapporto di tenera amicizia con Éowyn Dama di Rohan, ma giorni dopo, congedandosi, lei gli confessa che prova per lui un sentimento più profondo. L'amore di Éowyn resta però non corrisposto.

La restaurazione al trono di Gondor della discendenza regale di Elendil è una delle principali sottotrame de Il Signore degli Anelli: le azioni di Aragorn, infatti, non solo aiutano Frodo nella sua impresa, ma lo portano sempre più vicino a riacquistare il trono (manovra politicamente molto difficile da attuare, anche a causa della volontà di Denethor II di conservare il potere). A seguito della sconfitta di Sauron, nel marzo del 3019 (T.E.), Aragorn viene incoronato Re di Gondor e di Arnor con il nome di Re "Elessar" (parola Quenya per Gemma elfica); tale nome gli viene dato da Galadriel.Ella gli dona lElessar, una mitica gemma dei Noldor. Aragorn sposa dunque Arwen Undómiel, la quale ha rinunciato a partire per le terre immortali, e regna insieme a lei nel riunito Regno del Nord e del Sud fino all'anno 120 della Quarta Era (T.E. 3141). Aragorn e Arwen avranno almeno due figlie e un erede maschio: Eldarion. Aragorn muore dopo 210 anni di vita e 122 anni di regno.

Aragorn è anche lontanamente imparentato con Elrond: infatti il fratello di quest'ultimo, Elros, è stato il primo Re di Númenor con il nome di Tar-Minyatur. Elrond ed Elros sono entrambi mezzelfi e - come tali - sono chiamati a scegliere il proprio destino: così mentre il primo decise di far parte dell'immortale popolo elfico, il secondo scelse invece di condividere, pur ricevendo il dono di una lunghissima vita dai Valar, la mortalità degli uomini. Elendil è il primo dei discendenti di Elros a regnare nella Terra di Mezzo; tra Elendil e Aragorn passano addirittura 39 generazioni. Tra Elrond e Aragorn sono più di cinquanta.

Descrizione

Aspetto e caratteristiche Ne La Compagnia dell'Anello, Aragorn viene descritto come un uomo molto alto (il più alto dei "Nove Viandanti" )J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, L'Anello va a sud", pag. 379, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. e di bell'aspetto. Ha il viso pallido, i suoi capelli sono castani con qualche sfumatura grigia, mentre i suoi occhi sono grigi,J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro sesto, Cap. IV, Il Campo di Cormallen", pag. 1169, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. prerogativa dei discendenti di Númenór e della razza Elfica. Il suo sguardo severo e la sua voce profonda e imperiosaJ.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII: Il ponte di Khazad-dûm", pag. 426, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. celano parzialmente la sua indole gentile e altruista. Come abbigliamento, porta degli alti stivali di morbida pelle e di ottima fattura, anche se ormai consunti, e un pesante mantello con cappuccio, di un verde scuro scolorito dal tempo sotto il quale tiene una pipa dal lungo cannello stranamente intagliato,J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro primo, Cap. IX, All'insegna del Puledro Impennato", pag. 218, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. con la quale si diletta a fumare la rinomata erba pipa della Contea. Proprio come Gandalf, tale passione la eredita durante i suoi viaggi erranti, presso il nord della Terra degli Hobbit.

Durante la permanenza a Lothlórien, Aragorn, e gli altri membri della Compagnia, ricevono i manti con cappuccio dei Galadhrim, cuciti su misura per ognuno di loro da Galadriel, aiutata dalle sue damigelle. I mantelli erano di una stoffa di seta leggera ma calda, che veniva chiusa al collo da una spilla simile a una verde foglia venata d'argento. Inoltre i manti avevano la particolare capacità di donare al possessore mimetizzazione e furtività, grazie al proprio colore che sfumava dal grigio al verde, al marrone e all'argento.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Addio a Lórien", pag. 472-473, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Successivamente, prima della partenza da Lórien, il Ramingo riceve altri due doni dalla Dama della Luce e da Celeborn. Il primo è un fodero creato appositamente per la sua spada, ornato da una ghirlanda di fiori e foglie d'oro e d'argento, e con gemme incastonate in modo da formare il nome Andúril, accompagnate da rune elfiche che ne specificano il lignaggio dell'arma. Il secondo dono è l'Elessar, una spilla d'argento a forma d'aquila ad ali spiegate, nella quale è incastonata una grande pietra verde. Tale dono era stato precedentemente tramandato da Galadriel a Celebrían, ad Arwen la quale a sua volta lo riconsegnò alla Bianca Dama, affinché essa lo donasse al suo amato Aragorn.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Addio a Lórien", pag. 478-479, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Per il Dúnedain non era la prima volta che camminava sotto gli alberi di Caras Galadhon, infatti all'età di quarantanove anni Aragorn fu ospitato da dama Galadriel la quale lo vestì d'argento e bianco, con un manto grigio-elfico e in testa un cerchietto d'argento con gemma brillante in fronte, che agli occhi di tutti gli conferivano bellezza e superiorità rispetto a qualunque uomo vivente, tanto da sembrare quasi un signore elfico delle isole dell'Ovest.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, appendice A, Annali dei Re e Governatori", pag. 1285, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.

Ne Il ritorno del re, il Dúnedain guida la Grigia Compagnia nella Battaglia dei Campi del Pelennor portando in testa un sottile cerchietto d'argento con la "Stella di Elendil", brillante sulla fronte del Ramingo.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, La battaglia dei campi del Pelennor, Libro quinto, Cap. VI, Minas Tirith", pag. 1045, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Infine, dinanzi alle mura di Minas Tirith, Faramir succeduto come nuovo sovrintendente della Cittadella, dopo il suicidio del padre Denethor, consegna ad Aragorn la corona di Eärnur, l'ultimo re, custodita fino a quel giorno nelle silenziose aule di Rath Dínen all'interno di una cassetta. Tale corona era costituita da un alto elmo bianco dai guanciali stretti, sul quale erano incastonate sette gemme di diamante di cui una al centro brillava più delle altre come fiamma avvampante. La corona era poi sormontata ai lati da due grandi ali di gabbiano, fatte di perle e d'argento, emblema dei re venuti dal Mare.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, Libro sesto, Cap. V, Il Sovrintendente ed il Re", pag. 1185, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, Libro quinto, Cap. I, Minas Tirith", pag. 930, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.