Biografia Nato a Fellegara di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, Ghirri inizia a fotografare nel 1969, collaborando e confrontandosi con artisti concettuali. Geometra per lavoro, artisticamente per tutti gli anni settanta procede componendo serie evocative dei vari temi della visione: l'immagine naturale e quella artificiale, l'ambiguità del paesaggio contemporaneo, la citazione della storia, l'immaginario del consumo. In quegli anni entra in contatto con Massimo Mussini e Arturo Carlo Quintavalle, inizia una proficua collaborazione con lo CSAC, che conserva ora la più ampia raccolta di sue stampe originali, a cui dona periodicamente aggiornamenti della sua opera, con cui collabora anche come membro del comitato scientifico della Sezione Fotografia, suggerendo e indicando materiali storici da acquisire.

Nel 1979 CSAC gli dedica un'ampia rassegna che antologizza tutta l'opera precedente e costituisce un punto di svolta per la sua vicenda. Prosegue poi con ricerche orientate al paesaggio, all'architettura (sollecitato in questo da Aldo Rossi), collabora e stringe amicizia con scrittori e musicisti (tra cui Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni, Antonio Tabucchi, Lucio Dalla) ed organizza originalissime imprese collettive, coinvolgendo altri fotografi attivi sugli stessi temi, di descrizione del paesaggio italiano, tra cui vanno ricordati Viaggio in Italia (1984) e Esplorazioni sulla Via Emilia (1986).

Il progetto di Viaggio in Italia in particolare, ideato da Ghirri e curato oltre che da lui stesso da Gianni Leone ed Enzo Velati, è una pietra miliare per la fotografia italiana, costituendo un manifesto non ufficiale della scuola di paesaggio italiana nata in quegli anni. Si tratta di un libro (Luigi Ghirri, Gianni Leone, Enzo Velati, a cura di, Viaggio in Italia - Il Quadrante, Alessandria 1984) e di una mostra itinerante che raccoglieva immagini di molti autori sia italiani che, in misura minore, stranieri, come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giannantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White. Dal 1983 al 1985 tiene corsi di Storia della fotografia all'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Parma.

Nel 2004 il neonato Museo di Fotografia Contemporanea ripropone Viaggio in Italia e pubblica un volume di studio sul progetto a cura di Roberta Valtorta e un film dal titolo Viaggio in Italia. I fotografi vent'anni dopo, con la regia di Maurizio Magri e la sceneggiatura di Vittore Fossati.

Nel 2024 la casa editrice Quodlibet pubblica il facsimile del libro Viaggio in Italia, diventato nel frattempo introvabile se non a prezzi elevati sul mercato dei collezionisti, accompagnato da un fascicolo di 48 pagine con un saggio sulla genesi e la fortuna critica di Viaggio in Italia a cura di Matteo Balduzzi, Fabio De Chirico, Gabriella Guerci, Matteo Piccioni, da una nota di Adele Ghirri e dalle traduzioni in francese e in inglese dei testi originali di Arturo Carlo Quintavalle e di Gianni Celati (nel libro pubblicate in italiano).

Dal 1981, su sollecitazione di Vittorio Savi, si confronta con la fotografia di architettura nel territorio. In particolare fotograferà per lo stesso Savi, per Aldo Rossi e Paolo Zermani. Negli stessi anni stringe amicizia con lo scrittore Gianni Celati. I suoi paesaggi sono sospesi, non realistici, per certi versi metafisici, spesso privi di figure umane ma mai privi dell'intervento dell'uomo. L'uso di colori delicati e non saturi è fondamentale nella sua poetica e nasce dalla stretta collaborazione con il suo stampatore Arrigo Ghi. Di notevole spessore gli scatti dello studio bolognese di via Fondazza del pittore Giorgio Morandi. Autore di copertine di numerosi album per la RCA sia di musica classica che di artisti italiani come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Luca Carboni, CCCP - Fedeli alla linea (Epica Etica Etnica Pathos), Stadio, Ciao Fellini, Robert & Cara e altri.

Viene improvvisamente a mancare nel 1992, ad appena 49 anni, colpito da infarto nella casa di Roncocesi, frazione di Reggio Emilia, dove s'era stabilito da qualche anno.

Secondo Massimo Mussini è stato uno dei maggiori e più influenti fotografi italiani del Novecento.

Vita privata Ha avuto due figlie: dal primo matrimonio è nata Ilaria (1970), insegnante, che è stata spesso "testimone" delle sessioni fotografiche paterne e dei suoi incontri artistici; dalla seconda moglie - Paola Borgonzoni, a lungo sua collaboratrice - è nata Adele (1990), che aveva solo quattordici mesi quando Ghirri morì, e che è impegnata nella "Fondazione Luigi Ghirri".

Le ceneri di Luigi Ghirri, insieme a quelle di Paola Borgonzoni, sono conservate nella casa-museo di Roncocesi.

Riferimenti e omaggi I Modena City Ramblers gli hanno dedicato la canzone L'uomo delle pianure, pubblicata nell'album Fuori campo del 1999. Elisabetta Sgarbi ha presentato al Festival di Venezia del 2009 un film sul fotografo di Scandiano intitolato Deserto Rosa. La raccolta dei CCCP fedeli alla linea intitolata Ecco i miei gioielli del 1992 è dedicata a L. Ghirri.

Risorse I diritti legati all’utilizzo delle immagini sono di esclusiva proprietà degli Eredi Luigi Ghirri. Nel 1992 nasce l'Archivio Luigi Ghirri, con sede nell'ultima residenza dell'artista a Roncocesi, con lo scopo di diffondere e valorizzare l’opera del fotografo.

Nel 2025 viene varata la Fondazione Luigi Ghirri, ente no profit del Terzo Settore con sede presso la casa della famiglia Ghirri a Roncocesi, ultima residenza e studio del fotografo, "con l’obiettivo di formare, promuovere e diffondere le espressioni della cultura, della fotografia, dell’arte e del design, con particolare riferimento all’opera artistica di Luigi Ghirri". Presso la Fondazione sono conservati documenti d’archivio, corrispondenze, rassegne stampa e la biblioteca personale di Luigi Ghirri, mentre l’intero archivio delle fotografie originali su pellicola è conservato presso la Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Luigi Ghirri è rappresentato dalle gallerie Matthew Marks e Mai 36 Galerie.

Al Centro studi e archivio della comunicazione di Parma è conservato un fondo archivistico Luigi Ghirri costituito da opere realizzate dall'artista in tutto l’arco della sua carriera. Questo fondo contiene 670 stampe, 3 opere composite (Slot-machine, Km 0,250 di esposizione, Infinito), oltre a 147 stampe a colori 30x40 eseguite da Arrigo Ghi nel 1993 a cura di Paola Borgonzoni Ghirri per l'esposizione Muri di Carta/Biennale d'arte di Venezia 1993. Il fondo è pubblico e consultabile, ad eccezione di alcune serie ed oggetti che per motivi di conservazione sono esclusi anche dal prestito.

Strumenti Le macchine fotografiche 1967-1968: Voigtlander Bessamatic 24x36mm a telemetro con ottica fissa e fotocamera usa e getta dell'ali. 1969-1972: Olympus Pen (24x18mm) e la prima fotocamera reflex. 1977-1978: Canon AE-1 1979 in poi: vari modelli di Polaroid, 100, SX-70, 600 e Image. 1980: è invitato dalla Polaroid Intl. ad Amsterdam per utilizzare una fotocamera sperimentale di formato 20x24" e 8x10". Anni ottanta: Pentax 645 (6x4.5 cm) e Pentax 67 (6x7cm). Da metà anni '80: Mamiya RB67 e Mamiya RZ67 (6x7cm).

Le ottiche Lavorava soprattutto con obiettivi a focale intermedia e a volte usava grandangolo e teleobiettivo.

I negativi Luigi Ghirri ha utilizzato negativi e diapositive dei formati: 24x36 mm, 3.5x5 cm, 4.5x6 cm, 5.5x5.5 cm, 5x6 cm, 6x6 cm, 6x7 cm, 6x8 cm, 6x9 cm.

Opere Catalogo (1971-1972) Week End - Atlante (1973) Km. 0,250 (1973) Infinito (1974) Paesaggi di cartone (1971-1974) Colazione sull'erba (1972-1974) Kodachrome (1970-1978) In scala (1977-1978) Vedute (1970-1979) Italia ailati (1971-1979) Il paese dei balocchi (1972-1979) Identikit (1976 -1979) Diaframma 11, 1/125, luce naturale (1979) Geografia immaginaria (1979-1980) Snapshot (1980) Still life (1978-1981) Polaroid (1980-1981) Topografia-Iconografia (1980-1981) Tra albe e tramonti (1982-1983) Il lavoro degli artigiani (1984) Esplorazioni sulla via Emilia - Vedute nel paesaggio (1985) Versailles (1985) Terme dell'Emilia-Romagna (1987) Il Palazzo dell'Arte (1980-1988) Un piede nell'Eden (1984-1988) Le case (1976-1989) Paesaggio italiano (1980-1989) Il profilo delle nuvole (1980-1989) Vedute di città (1976-1990) I luoghi teatrali (1983-1990) Le architetture (1982-1992)

Mostre de Il profilo delle nuvole 06/10/97 - 23/10/97 - Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura 13/12/97 - 31/01/98 - Legnago, Museo Fioroni 15/02/98 - 26/02/98 - Houston, Fotofest '98 05/03/98 - 04/04/98 - New York, Istituto Italiano di Cultura 16/06/98 - 19/07/98 - Reggio Emilia, Palazzo Magnani 17/09/98 - 01/10/98 - S. Francisco, Istituto Italiano di Cultura 14/11/98 - 13/12/98 - Pisa, Palazzo Lanfranchi 18/12/98 - 17/01/99 - Bologna, ex chiesa di San Mattia 26/02/99 - 17/04/99 - Rochester, Visual Studies Workshop 30/04/99 - 16/05/99 - Lecco, Scuderie Manzoni 30/07/99 - 27/08/99 - Londra, Istituto Italiano di Cultura 05/10/99 - 22/10/99 - Edimburgo, Edinburgh College of Art 15/02/00 - 31/03/00 - Salisburgo, Literaturhaus Salzburg 14/06/00 - 31/08/00 - Madrid, Museo Nacional de Ciencias Naturales 06/10/00 - 26/11/00 - Passau, Verlagsgruppe Passau GmbH 14/12/00 - 04/02/01 - Milano, Fondazione delle Stelline 22/09/01 - 04/11/01 - Cesano Maderno, Biblioteca Comunale 18/10/01 - 18/11/01 - Bologna, ex chiesa di San Mattia 17/02/02 - 07/04/02 - Caltagirone, Galleria Luigi Ghirri 15/09/02 - 13/10/02 - Gualtieri, Palazzo Bentivoglio 15/05/03 - 05/06/03 - Salisburgo, Höribacherhof am Mondsee 20/04/04 - 20/05/04 - Mosca, Moscow House of Photography 10/11/04 - 15/12/04 - Finale Emilia, Osteria La Fefa 02/04/05 - 15/05/05 - Ferrara, Castello Estense - Sala Imbarcadero 08/11/05 - 08/12/05 - Santa Cruz de Tenerife, Fotonoviembre 2005 19/05/06 - 19/06/06 - Brescia, Palazzo Bailo 06/07/06 - 08/10/06 - Verona, Scavi Scaligeri 22/09/06 - 31/12/07 - Milano, Unicredit Private Banking 10/10/13 - 14/10/13 - Verona, Fiera di Verona padiglione 11 Altre mostre 03/02/12 - 11/03/12 - Le scatole viventi, Luigi Ghirri Project Prints, Rivoli (Torino), Museo d’arte contemporanea Castello di Rivoli. 02/05/14 - 27/07/14 - Luigi Ghirri. Pensare per immagini - Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro 31/07/15 - 30/09/15 - Luigi Ghirri. Dublino, The Douglas Hyde Gallery, Trinity College 25/05/18 - 26/08/18 - Luigi Ghirri. Il paesaggio dell'architettura - Milano, La Triennale 24/10/19 - 24/11/19 - Prospettive industriali - Biennale Foto/Industria, Bologna, sotterranei di Palazzo Bentivoglio 17/12/22 - 26/02/23 - Labirinti della visione, Luigi Ghirri 1991 - Parma, Palazzo del Governatore

Note

Bibliografia Franco Vaccari, Luigi Ghirri, Fotografie 1970-1971, Tipografia Samar, 1972 Luigi Ghirri, Paesaggi di cartone, Modena 1974 Luigi Ghirri, Colazione sull’erba, Galleria Fotografica Nadar, Pisa 1974 Luigi Ghirri, Kodachrome, Punto e virgola, 1978 Luigi Ghirri, Kodachrome, Contrejour, 1978 Quaderni del CSAC n. 44. Luigi Ghirri, Parma 1979 (anche: Editore Feltrinelli, Milano 1979) Luigi Ghirri, Luigi Ghirri, Feltrinelli, 1979 I Grandi Fotografi, Luigi Ghirri, Gruppo Editoriale Fabbri, Milano 1983 Luigi Ghirri, Notte e dì, Il Quadrante, 1984 Luigi Ghirri, Viaggio in Italia, Il Quadrante, 1984 Luigi Ghirri, Emilia-Romagna, 2 voll, Touring Club Italiano, 1985 Luigi Ghirri, La ragione della natura, Essegi, 1986 Luigi Ghirri, Esplorazioni sulla via Emilia, Feltrinelli, 1986 Luigi Ghirri, Jacques-Henry Lartigue. Catalogo della mostra, Essegi, 1986 Luigi Ghirri, Il museo diffuso. Beni culturali e didattica a Cesena. Catalogo della mostra (Cesena, 1987), Mazzotta, 1987 Luigi Ghirri, Giardini in Europa, Essegi, 1988