Soprannominato anche il vecchio, era il boss storico della mafia di Partinico, nella provincia di Palermo.
Biografia Geraci fece parte della Commissione a partire dalla metà degli anni '70 e apparteneva alla fazione alleata con i Corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano. Secondo il pentito Tommaso Buscetta, Geraci si occupava della latitanza di Riina quando egli risiedeva a Partinico. Come componente della commissione, Geraci fu implicato in molte decisioni che coinvolsero l'omicidio di eminenti personalità antimafia, che furono chiamati cadaveri eccellenti.
Condanne Nel 1995, nel processo per gli omicidi dei commissari Beppe Montana e Antonino Cassarà, venne condannato all'ergastolo insieme a Michele Greco, Bernardo Brusca, Francesco Madonia e Salvatore Riina. Nello stesso 1995, nel processo per la strage della circonvallazione, per gli omicidi del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, gli omicidi del capo della mobile Boris Giuliano, e del professor Paolo Giaccone, Geraci venne condannato all'ergastolo insieme a Salvatore Riina, Giuseppe Calò, Bernardo Brusca, Francesco Madonia, Bernardo Provenzano e Francesco Spadaro.. Seguì il processo per gli omicidi di Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Michele Reina, nel quale gli viene inflitto un altro ergastolo insieme a Michele Greco, Bernardo Brusca, Salvatore Riina, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Bernardo Provenzano. Nel 1997, nel processo per l'omicidio del giudice Cesare Terranova, Geraci subì un'ulteriore ergastolo insieme a Michele Greco, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Bernardo Provenzano, Francesco Madonia e Salvatore Riina. Nello stesso 1997, nel processo per la strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e la scorta, Geraci fu ergastolano insieme con i boss Salvatore Riina, Pietro Aglieri, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Raffaele Ganci, Bernardo Provenzano, Benedetto Spera, Nitto Santapaola, Salvatore Montalto, Giuseppe Graviano e Matteo Motisi. Nel 1999, Geraci venne condannato nel processo contro i responsabili della strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque dei suoi agenti di scorta. Nel 2002 la Corte d'Assise di Caltanissetta condannò Geraci all'ergastolo per la strage del giudice Rocco Chinnici insieme con i boss Salvatore Riina, Raffaele Ganci, Antonino Madonia, Salvatore Buscemi, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia, Salvatore e Giuseppe Montalto, Stefano Ganci e Vincenzo Galatolo.
Morì il 6 febbraio 2007 nella sua casa di Partinico all'età di 90 anni.
Note
Categoria:Mafiosi di Cosa nostra