Il cavaliere pallido (Pale Rider) è un film del 1985 diretto e interpretato da Clint Eastwood. Il titolo è un chiaro riferimento ai quattro Cavalieri dell'Apocalisse.

Il film è stato presentato in concorso al 38º Festival di Cannes. Dopo la proiezione a Cannes, è uscito negli Usa il 28 giugno 1985, mentre in Italia il 5 settembre dello stesso anno.

Trama In una zona montuosa del Far West degli Stati Uniti il proprietario di miniere Coy LaHood vuole scacciare i cercatori d'oro indipendenti che vivono in comunità tra loro nella zona di Carbon Canyon. Tuttavia i cercatori si sono stabiliti legalmente e, per impossessarsi del loro terreno, LaHood li minaccia usando anche la violenza contro gli accampamenti e le famiglie, dando ordine agli uomini che lavorano per lui di travestirsi da banditi e di assaltare le loro abitazioni vicino ai torrenti.

Quando sembra che i cercatori d'oro stiano per rinunciare a tutto e andarsene, appare uno sconosciuto che, appena arrivato nella cittadina fondata da LaHood, difende il cercatore d'oro Hull Barret dagli uomini di LaHood. Poco dopo lo sconosciuto fa la sua apparizione nel villaggio dei cercatori proprio mentre Megan, figlia di Sarah, la donna amata da Barret, sta leggendo il brano dell'Apocalisse di San Giovanni: ...e quando l'angelo aperse il quarto sigillo, ecco si presentò un "cavaliere su un cavallo pallido", il suo nome era Morte, e l'inferno lo seguiva.

Per sdebitarsi Barret invita lo sconosciuto a casa sua per lavarsi e per caso vede nella schiena dello straniero sei cicatrici, provocate da pallottole sparate molto tempo prima, alle quali l'uomo sembra sopravvissuto. Poi Barret invita lo straniero a mangiare a casa di Sarah e lui si presenta vestito come un predicatore. Poi inizia a soggiornare con loro, portando il suo aiuto alla comunità.

In seguito Coy LaHood manda al villaggio dei cercatori il figlio Josh insieme a Club, un rozzo gigante, con l'intento di scacciare il religioso poiché gli sta mettendo i bastoni tra le ruote. Tuttavia il tentativo fallisce miseramente e il gigante torna piegato in due dopo aver ricevuto dal predicatore due violente mazzate, una sul naso e una nei testicoli. Il tentativo di LaHood di corrompere il predicatore fallisce ugualmente. LaHood assolda, quindi, lo sceriffo corrotto Stockburn e i suoi sei assistenti per mettere definitivamente la parola fine a tutta la vicenda. Gli scagnozzi deviano con un'esplosione un ruscello, che alimentava l'accampamento dove si erano stabiliti i cercatori. Uno di questi, Spider, riesce a trovare una grossa pepita d'oro e va in paese a festeggiare sbeffeggiando ubriaco apertamente LaHood. Dopo qualche scambio di battute viene ucciso brutalmente da Stockburn e dai suoi sei vice-sceriffi. È la resa dei conti. Lo straniero predicatore collabora con Hull Barret e insieme i due fanno saltare la cava mineraria di LaHood usando dei candelotti di dinamite. Per evitare di esporre Barret anche al pericolo che questi lo accompagni in paese per finire la resa dei conti, lo straniero lo lascia a piedi facendogli scappare il cavallo. Lo straniero giunge quindi in città, uccidendo in una sparatoria prima gli avventati scagnozzi di LaHood. Subito dopo affronta i sei vice-sceriffi, uccidendoli abilmente uno dopo l'altro tendendo loro degli agguati per superare l'inferiorità numerica; quindi lo sceriffo Stockburn, rimasto da solo, affronta lo straniero, riconoscendo in lui l'uomo dato per morto al quale aveva sparato quei colpi alla schiena. Un istante dopo i due si sfidano in un rapido duello, nel quale lo straniero piazza sei colpi in cerchio sullo sceriffo, nello stesso identico modo di quelli ricevuti in passato, e un settimo - quello fatale - in piena fronte. LaHood cerca quindi di sparare allo straniero dalla finestra del suo edificio, ma viene ucciso da Barret sopraggiunto nel frattempo a piedi in paese dalla cava. Infine il predicatore riprende il proprio cavallo andandosene dal paese liberato dal dominio di LaHood, e tocca a Megan, invaghitasi di lui come la madre, salutarlo dichiarandosi urlando, facendo quindi risuonare l'eco delle sue parole nella vallata.

Produzione Il film è stato girato alla fine del 1984 nelle montagne Boulder in Idaho, a nord di Dom Valley; nel Columbia State Historic Park (Columbia, California) e nella vecchia ferrovia del Railtown 1897 State Historical Park (Jamestown, California). Inoltre, nella scena iniziale e quella finale, si notano le frastagliate Sawtooth Mountains, situate a sud di Stanley (Idaho).

Distribuzione Edizione italiana Nell'edizione italiana, per un errore di traduzione, il protagonista viene spesso chiamato Preacher ("predicatore" in inglese) come se si trattasse del suo nome. Il doppiaggio fu eseguito dalla S.A.S. e diretto da Bruno Alessandro.

Accoglienza Il cavaliere pallido ha incassato oltre 41 milioni di dollari contro un budget di 7 milioni. È il film western di maggior successo al botteghino negli anni ottanta.

Note

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