Biografia Visse nel IV secolo d.C. e quasi tutte le nostre conoscenze sulla sua vita derivano dalla sua opera letteraria. Egeria era una devota cristiana, forse una ricca vedova che si fece monaca, visto che sa leggere e scrivere ed è dotata di mezzi finanziari, che le permisero di fare un lungo pellegrinaggio dall'Europa in Asia, in Israele e in Egitto nei luoghi sacri della Bibbia e del Vangelo, da lei minuziosamente cercati e descritti.

È superata ormai l'identificazione proposta da alcuni studiosi con Silvia, originaria della Gallaecia, parente del ministro dell'imperatore Teodosio I, Flavio RufinoCfr. G. F. Gamurrini, S. Silviae Aquitanae peregrinatio ad loca sancta, Romae, Ex typis Vaticanis, 1888, Praefatio.. Nuove ricerche, invece, hanno permesso di stabilire che l'autrice dell'Itinerarium è la stessa pellegrina Egeria, che viene menzionata in una lettera di un monaco di nome Valerio, vissuto nel VII secolo, nell'Alto MedioevoCfr. la voce di W. Kubitschek-C. Cecchelli, Itinerari, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1933.. Valerio cita la "beatissima Egeria" come modello di virtù in una lettera rivolta ai confratelli di una abbazia situata nella regione del Bierzo (nella Spagna settentrionale, tra l'attuale Galizia e l'antico regno di Leon), Valerio ne celebra l'operato lodando in particolare l'impegno profuso nel visitare personalmente i luoghi biblici.

Peregrinatio Aetheriae

Egeria scrisse le proprie osservazioni in una lettera destinata alle sorelle di fede, ora chiamata Peregrinatio Aetheriae, o Itinerarium Aetheriae, o anche Peregrinatio ad Loca Sancta (Pellegrinaggio ai luoghi santi)Per la datazione, cfr. il classico A. Bludau, Die Pilgerreise der Aetheria, in "Studien zur Geschichte und Kultur des Altertums", XV (1927), fasc. 1-2..

Dell'opera itineraria è rimasta solamente la parte centrale, che fu copiata nel Codex Aretinus, scritto a Montecassino nell'XI secolo, ma così nominato perché scoperto nel 1884 da Gian Francesco Gamurrini - come detto, primo editore del "diario" - in una biblioteca monastica di Arezzo.

Egeria, probabilmente partiva dalla Galizia e dopo un viaggio in nave, visitava l'Egitto lungo il Nilo e fino al Sinai. Nel testo rimasto elenca tra le sue tappe, a partire da dicembre 383, la penisola e il monte Sinai, Faran, Clisma, Arabia, Gerusalemme, il Nebo, Carnea, Antiochia, Edessa e Harran, per poi tornare alla capitale imperiale Costantinopoli tra maggio e giugno dell'anno 384. (Cfr. p.503)

Note

Bibliografia G. F. Gamurrini, S. Silviae Aquitanae peregrinatio ad loca sancta, Romae, Ex typis Vaticanis, 1888, Praefatio. A. Bludau, Die Pilgerreise der Aetheria, in "Studien zur Geschichte und Kultur des Altertums", XV (1927), fasc. 1-2. H. R. Drobner, Patrologia, Piemme, 1998.

Voci correlate Itinerarium Egeriae

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Scrittori cristiani antichi