Già commentatore per Vanity Fair, The Nation e Slate, è stato columnist per il Wall Street Journal nonché, occasionalmente, esperto di attualità statunitense sulle colonne del quotidiano britannico Daily Mirror, Hitchens è noto per il suo spirito dissacratorio e anticlericale, il suo ateismo, la sua ostilità verso qualsivoglia forma di religione nonché per il suo sarcasmo, la sua dialettica e il suo tumultuoso distacco dalla sinistra anglo-americana. Hitchens è stato considerato come facente parte della corrente del nuovo ateismo antiteista, di cui fu definito come uno dei Quattro Cavalieri. Da lui prende il nome l'enunciato epistemologico denominato rasoio di Hitchens (sul modello del rasoio di Occam) secondo cui, citando le sue stesse parole ispirate a quelle di Euclide

Originariamente comunista trotskista e articolista per numerose pubblicazioni di sinistra britanniche e statunitensi, si dimise dal Nation dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e al culmine di divergenze politiche che andavano avanti fin dai primi anni novanta. Sovente definito un liberal, da altri un neo-con, egli stesso ha affermato di non esserlo, sebbene abbia dichiarato di trovarsi talora «dalla stessa parte dei neo-con» e a essi «momentaneamente alleato». Aggiunse anche che, benché non si considerasse più né trotskista, né socialista, le sue convinzioni politiche dai tempi della sinistra militante non erano cambiate in maniera significativa, affermando di stimare sempre la filosofia politica ed economica di Karl Marx, anche se in maniera revisionista.

Indipendentemente da ciò, Christopher Hitchens è sempre stato difficilmente etichettabile politicamente. Più nette sono le sue prese di posizione e accese critiche contro quello che lui chiamava fascismo dal volto islamico (il più delle volte abbreviato dai giornali con Islamofascismo), così come mai messa in discussione è stata la sua fiducia nei valori illuministici della laicità, umanesimo e ragione. I suoi riferimenti culturali sono stati Thomas Jefferson, Thomas Paine e, soprattutto, George Orwell. Hitchens è stato anche membro onorario della National Secular Society (Regno Unito). Fu nominato tra i "100 migliori intellettuali pubblici" dalle riviste Foreign Policy e Prospect. Inoltre ha fatto parte del comitato consultivo della Secular Coalition for America. Ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2007 e ha vissuto, durante gli ultimi anni, quasi sempre a Washington.

Nel 2010 dichiarò di essere affetto da cancro all'esofago. Hitchens è deceduto il 15 dicembre 2011 all'età di 62 anni, a causa di una polmonite, complicanza della sua malattia.

Biografia Origini famigliari

Christopher Hitchens nacque a Portsmouth, nel Regno Unito. Il padre Eric era un ufficiale dell'esercito britannico. La madre di Hitchens, Yvonne, si suicidò nel 1973: solo dopo la sua morte il figlio scoprì le sue origini ebraiche. Hitchens affermava quindi di essere di origine ebraica, essendo sua nonna materna ebrea. La famiglia di Hitchens era di religione battista. Dall'adolescenza lui e suo fratello divennero atei.Peter Hitchens, La rabbia contro Dio: come l'ateismo mi ha portato alla fede Nel 2006, in un'intervista al Los Angeles Times, raccontò di essere stato mandato, in passato, a cercar tracce della famiglia d'origine da sua madre e sua nonna al confine tedesco-polacco; suo fratello Peter (nato nel 1951), che si professa cristiano, dopo essere stato anch'egli ateo, ha al contrario sempre negato ogni significativa ascendenza ebraica.

Anche Peter Hitchens è giornalista, ma è di orientamento cristiano-conservatore, monarchico e membro della Chiesa anglicana (posizioni del tutto opposte a Christopher che era per l'appunto sostanzialmente progressista, repubblicano, per lungo tempo laburista, e ateo). Queste divergenze di vedute di tipo politico e religioso allontanarono i due fratelli per un certo periodo di tempo, sebbene dopo la nascita del terzo figlio di Peter i due si riconciliarono, come confermato anche da alcune interviste pubbliche rilasciate insieme. Data la notorietà di entrambi i personaggi, spesso i rapporti privati tra i due fratelli hanno assunto connotati pubblici. Tuttavia Christopher dichiarò in seguito di non avere molti rapporti con Peter, poiché sono troppo diversi, pur essendosi riappacificato con lui.

Matrimoni e vita privata

Hitchens rivelò che in gioventù si considerava bisessuale. Si è sposato due volte: con Eleni Meleagrou, greca, sposata a Cipro dall'arcivescovo con rito ortodosso per compiacere i suoceri, e con Carol Blue, scrittrice, sposata nel 1991 con rito ebreo, religione della moglie (ma con un "rabbino ateo", precisò in un'intervista). Christopher Hitchens ha avuto tre figli, i primi due, Alexander e Sophia, nati dal suo primo matrimonio celebrato nel 1981, l'anno in cui si stabilì negli Stati Uniti, e la terza, Antonia, giornalista, dalla seconda moglie.

Studi e primi anni di carriera Dopo aver frequentato le scuole superiori a Cambridge, Hitchens ottenne un diploma di laurea universitaria in filosofia, politica ed economia al Balliol College di Oxford. Gli anni a Oxford furono quelli in cui Hitchens divenne trockijsta e fece le sue prime esperienze di giornalismo per la rivista International Socialism, organo del Partito Socialista Internazionalista Britannico, il precursore dell'attuale Partito Socialista dei Lavoratori Britannici. In quanto essenzialmente trockijsta (quindi fautore della rivoluzione mondiale immediata e permanente), il gruppo politico cui Hitchens apparteneva si rifiutava di considerare l'URSS - e, più in generale, gli Stati a regime sedicente comunista - come una nazione realmente governata dal proletariato. Tale posizione politica era sintetizzata nello slogan Né Washington né Mosca, solo socialismo internazionale.

Lasciata Oxford nel 1971, Hitchens fu assunto dal New Statesman, dove entrò in contatto con gli scrittori Martin Amis e Ian McEwan, con i quali strinse amicizia. Presso quel settimanale si fece una fama come caustica e feroce penna di sinistra, in particolare per i suoi fondi contro la guerra del Vietnam, Henry Kissinger e la Chiesa cattolica. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti nel 1981, dalle colonne del Nation rivolse la sua vena critica contro Reagan e Bush sr. e la loro politica estera nel Centro-Sud America. Nel 1991 criticò pesantemente anche la prima guerra del Golfo, sostenendo che l'amministrazione Bush aveva attirato Saddam Hussein nella trappola della guerraDurante un dibattito del 2005 fu fatto notare a Hitchens che le sue nuove posizioni contrastavano con quanto espresso 15 anni prima. Hitchens rispose che, nel periodo post-bellico, dopo aver parlato con molti curdi iracheni, era giunto alla conclusione che la responsabilità della crisi ricadeva in maggior parte proprio su Saddam Hussein. Successivamente, egli si spostò su posizioni meno radicali e decisamente avverse a Saddam Hussein e al mondo islamista, trattate estesamente nella sezione apposita. Si è definito anche "turista della rivoluzione". Quasi ogni anno ha visitato Paesi in cui vi erano sommosse.

Malattia e morte Forte bevitore e fumatore, il 1º luglio 2010 Christopher Hitchens dichiarò di avere un cancro all'esofago (per cui il tabacco abbinato all'alcol rappresenta un fattore di rischio) al quarto stadio, inoperabile, con metastasi ai linfonodi e ai polmoni, scoperto dopo essersi sentito male durante un tour promozionale. Per questo si sottopose a numerosi cicli di chemioterapia, benché i medici gli avessero comunque chiarito la scarsa possibilità di sopravvivenza, al massimo un anno.

Nel marzo 2011 Hitchens dovette annullare due dibattiti a causa delle sue condizioni di salute. In un'intervista dell'aprile 2011 affermò di aver sospeso il trattamento a causa di pesanti effetti tossici, anche se la cura aveva comunque influito positivamente sulle metastasi. Ha iniziato poi una cura farmacologica specifica, incentrata sui geni del tumore, seguito dal suo amico-rivale Francis Collins, il medico cristiano evangelico che diresse il Progetto genoma umano e un'altra cura sperimentale, la protonterapia. Successivamente, dopo aver dichiarato che non si sarebbe mai convertito alla religione e ribadito i suoi appelli con alcuni videomessaggi inviati ad incontri di associazioni laiche, venne curato in numerosi ospedali tra cui il centro specializzato di Houston, in Texas. Un anno e mezzo dopo la diagnosi, è deceduto nella città texana il 15 dicembre 2011, all'età di 62 anni, a causa di complicanze della malattia, tra cui una polmonite che lo affliggeva dal mese precedente. Ha donato il suo corpo alla scienza medica.

Al momento del decesso stava collaborando con l'astrofisico Lawrence Krauss, il cui libro divulgativo L'universo dal nulla avrebbe dovuto inizialmente contenere una prefazione scritta da Hitchens, che però era già gravemente malato ed è poi deceduto prima di poterla completare. Hitchens è stato quindi sostituito dall'amico Richard Dawkins, che ha scritto la postfazione..

Carriera giornalistica e posizioni politiche Posizione anti-religiosa e prime posizioni politiche

Lo spostamento di Hitchens dal trockijsmo all'area più moderata avvenne gradualmente ma in maniera convinta a partire dalla fine degli anni ottanta. Hitchens rimase profondamente scosso dalla fatwā lanciata il 14 febbraio 1989 contro il suo vecchio amico Salman Rushdie, e iniziò a manifestare la sua preoccupazione per i possibili pericoli derivanti da ciò che lui definì “fascismo teocratico” o, anche “fascismo dal volto islamico” (parafrasando Susan Sontag che una volta parlò di «fascismo dal volto umano» riferendosi allo stato d'assedio imposto dal generale Jaruzelski nel 1981 in Polonia e contemporaneamente cercando di appropriarsi della formula coniata da Alexander Dubček per la Cecoslovacchia, «socialismo dal volto umano»), ovvero quello dei fondamentalisti islamici che appoggiavano la fatwa e meditavano il ritorno a un grande califfato di stampo medievale. Benché il termine Islamofascismo sia stato spesso attribuito a Hitchens, questi ne ha sempre negato la paternità (pare altresì certo che il primo a usare tale termine sia stato il politologo e storico britannico Malise Ruthven, in un articolo sullIndependent dell'8 settembre 1990). Hitchens parlò di “fascismo islamico” in un articolo scritto per il Nation subito dopo gli attentati alle Twin Towers (benché la locuzione sia di molto anteriore, essendo stata usata per la prima volta in un articolo uscito sul Washington Post il 13 gennaio 1979 e, più generalmente, sia stata usata dai laici turchi e afghani per definire i loro avversari politico-religiosi).

In aggiunta a ciò, Hitchens mostrò un sempre crescente disincanto nei confronti di Bill Clinton, fino a giudicarlo uno stupratore e un mentitore abituale. Non gli risparmiò neppure l'accusa di «criminale di guerra» per il suo attacco missilistico sul Sudan e, quando la sinistra statunitense non sostenne l'intervento occidentale in Kosovo, Hitchens si distaccò definitivamente da quell'ambiente politico.

Riguardo alla citata fatwā contro Rushdie, Hitchens rimase frustrato nel vedere che, lungi dal trovare sostenitori dello scrittore indiano, negli ambienti di sinistra si adottava un tono di scusa nei confronti dei musulmani per l'offesa patita nei Versetti satanici. Contemporaneamente, manifestò un sempre maggiore interesse verso la politica estera dei neo-con statunitensi, che avevano tra i loro maggiori esponenti Paul Wolfowitz, di cui Hitchens divenne amico. Più o meno nello stesso periodo fece amicizia con il dissidente iracheno Ahmed Chalabi (pron. Shalabī).

Riguardo alla religione, in Consigli a un giovane ribelle Hitchens esplicita la propria posizione di un ateismo "forte" e di antiteismo:

Dopo l'11 settembre