Biografia
Nato in un'antica famiglia aristocratica di HonfleurENCYCLOPÆDIA UNIVERSALIS, THESAURUS INDEX***, PHILIPPE DE SOUABE - ZYRIANE, pagina 2512, Paris, 1985 (in Normandia), Henri de Régnier, dopo aver frequentato il Collège Stanislas (dove conobbe quello che diventerà uno dei suoi più cari amici, Francis Viélé-Griffin), studiò legge con la prospettiva di entrare nella diplomazia. Preferì però dedicarsi alle lettere: nel 1885 iniziò a pubblicare versi, in Francia e Belgio, su alcune riviste simboliste, in particolare su Lutèce.
Ammiratore di Mallarmé, di cui frequentava i martedì, fu dapprima influenzato da Leconte de Lisle e in seguito da José Maria de Hérédia In: Les journaux de la vie littéraire: Actes du colloque de Brest 18-19 octobre 2007, Rennes: Presses universitaires de Rennes, 2009. ISBN 9782753546936, di cui sposò nel 1895 la seconda figlia, Marie, scrittrice lei pure, sotto lo pseudonimo di Gérard d'Houville. Tuttavia pare che il loro matrimonio non sia stato molto felice: Marie ebbe numerosi amanti, uno dei quali fu Pierre Louÿs, suo amico, e probabile padre del figlio, Pierre Questa paternità è sostenuta dal biografo di Louÿs, Jean-Paul Goujon. Cfr. Jean-Paul GOUJON, Dossier secret Pierre Louÿs & Marie de Régnier, Christian Bourgeois, 2002, 196 p., ISBN 2-267-01631-1.
Régnier fu un autore di successo fin dal 1889, anno in cui pubblicò i Poèmes anciens et romanesques, a cui seguirono numerose altre raccolte poetiche, come Tel qu'en songe (1892), Aréthuse (1895), Les Jeux rustiques et divins (1897), Les Médailles d'argile (1900), La Cité des eaux (1902), La Sandale ailée (1905) e Le Miroir des heures (1910).
Scrisse anche vari racconti di ispirazione simbolista, come quelli contenuti nel volume Contes à soi même, 1893 o ne La Canne de jaspe, 1897. Nel 1900, con la pubblicazione di La Double Maîtresse, Régnier comincia la sua attività di romanziere. Il romanzo freudiano, precursore dei tempi, come lo definì Jacques de Lacretelle, nel suo discorso tenuto all'Académie Française, quando succedette a Régnier. La Double Maîtresse narra la vita di Nicolas de Galandot, nobiluomo francese morto a Roma, alle cui vicende comincia ad interessarsi il nipote, François de Portebize, che eredita i suoi beni. Come numerosi altri testi, quest'opera è ambientata nel XVIII secolo, epoca che è, insieme al XVII secolo, tra le preferite di Régnier, appassionato lettore di Saint-Simon e di La BruyèrePatrick Besnier, Henri de Régnier, de Mallarmé à l'art déco, Paris, Fayard, 2015, p. 426
Critico letterario e artistico, collaborò a lungo con diverse riviste e giornali dell'epoca, tra cui Le Figaro e Le Journal des débats.
Innamorato di Venezia, vi si recò a diverse riprese a partire dal 1899, quando fu invitato dalla contessa Marie Isabelle Victoire Ghislaine Baume-Pluvinel a Palazzo Dario. Dopo la morte di costei (1911), Régnier abitò in casa Zuliani, dove aveva già soggiornato nel 1904, quando negli altri palazzi erano in corso lavori di restauro. Venezia compare in numerose sue opere, tra cui ricordiamo La Canne de jaspe (1897), Les Esquisses vénitiennes (1906), L'altana ou la vie vénitienne (1928), Le Voyage d'amour ou l'initiation vénitienne (1930).Per un commento più approfondito vedere: "F. Vergne, "Un Vénitien au Mercure", Digraphe, n° 73, Parigi, marzo 1995, pp. 201- 207 Nel 1948 la città gli dedicò una lapide commemorativa su un muro di Palazzo Dario.
Nel 1911 è eletto all'Accademia di Francia, dopo che, nel 1908, la sua candidatura non era stata accettata. Accolto dal conte Albert de Mun, il 18 gennaio 1912, occuperà il seggio n. 39, il cui precedente detentore era stato Eugène-Melchior de Vogüé e che passerà, alla morte di Régnier a J. de Lacretelle.
Opere Di Henri de Régnier sono stati tradotti in italiano i seguenti libri:
I singolari amanti, trad. di Ernesto Daquanno, Milano, Facchi, coll. I Libri dell'amore, 13, 1920 Il passato vivente, trad. di Matilde Sironi, Milano, Facchi, coll. I libri dell'amore, 32, 1920 La paura di amare, trad. di A. Procida, Milano, Facchi, coll. I libri dell'amore, 29, 1921 L'illusione di Tito Bassi: romanzo. La donna di marmo, racconto. Segue Catissou, racconto di Jules Claretie, trad. di Aldo Serafini, Milano, Sonzogno, coll. Romantica economica, 1932 Racconti a se stesso, trad. di Luigi Fallacara, pref. di Marco Slonin, Firenze, A Quattrini, 1914 Amori e glorie di Tito Bassi, trad. Bianca e Cesare Giardini, Milano, ed. Maia, coll. Romanzieri di ogni paese, 12, 1929 Il viaggio d'amore, trad. di Liana Castoldi, Roma, Milano, Napoli, Ist. ed. di cultura moderna, 1943 L'acacia, trad. di Emanuela Fubini, Milano, Tranchida, 1994 Il ricordo e altri racconti inediti, trad. di Angela Calaprice, Pistoia, Via del vento, 2017, 44 pag.
Bibliografia selettiva: La Double maîtresse (1900), romanzo Le Bon plaisir (1902), romanzo Le Mariage de minuit (1903), romanzo Les Vacances d'un jeune homme sage (1903), romanzo Les Rencontres de M. de Bréot (1904), romanzo Le Passé vivant (1905), romanzo La Peur de l'amour (1907), romanzo La Flambée (1909), romanzo La Pécheresse (1920), romanzo L'Escapade (1925), romanzo
Curiosità Una massima di Henri de Régnier, "Le plaisir délicieux et toujours nouveau d'une occupation inutile" ovvero "Il piacere delizioso e sempre nuovo di un'occupazione inutile") introduce il videogioco Dragon's Dogma a seguito del prologo.
Note
Bibliografia https://www.academie-francaise.fr/les-immortels/henri-de-regnier Edmond Jaloux, Souvenirs sur Henri de Régnier, Lausanne, Librairie F. Rouge et Cie, 1941 Vittorio Lugli, Jules Renard ed altri amici: Renard, De Regnier..., Messina, G. D'Anna, 1948 Diego Valeri, Il simbolismo francese da Nerval à de Régnier, Padova, Liviana editrice, 1954 Emmanuel Buenzod, Henri de Régnier, Avignon, Aubanel, 1966
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