Biografia Sposata con uno statunitense, Andersen-Schiess vive dal 1963 a Sun Valley, località dell'Idaho, dove si trasferì per svolgere il lavoro di istruttrice di sci, pur continuando a rappresentare la Svizzera a livello internazionale. Fu campionessa nazionale svizzera sui 3000 metri nel 1972, e seconda nei 1500 e 3000 campestri nel 1973.
La maratona olimpica del 1984
Vittima di un colpo di calore e della disidratazione, la maratoneta entrò barcollante nello stadio e impiegò oltre cinque minuti a compiere l'ultimo giro di pista. Medici e paramedici la seguirono da vicino e stavano per intervenire, ma lei li allontanò con un gesto per evitare la squalifica. L'episodio fu simile a quello accaduto a inizio secolo all'italiano Dorando Pietri. Quando l'atleta crollò subito dopo l'arrivo, i soccorsi furono immediati. Fortunatamente, la donna si riprese velocemente e venne dimessa dopo due ore.
Gabriela Andersen-Schiess, che a quel tempo aveva 39 anni di età e faceva l'istruttrice di sci, non era in lotta per una medaglia. Quando entrò nello stadio, infatti, aveva già un distacco di venti minuti da Joan Benoit, la vincitrice di quella gara, e alla fine si classificò al 37º posto. Le immagini del suo drammatico ultimo giro vennero trasmesse in tutto il mondo e commossero il pubblico. Fu uno dei momenti che vennero maggiormente ricordati di quell'edizione dei Giochi olimpici.
Note
Collegamenti esterni