Fu Procuratore generale e Lord cancelliere sotto il regno di Giacomo I Stuart.

Formatosi con studi in legge e giurisprudenza, divenne uno strenuo difensore della rivoluzione scientifica, su cui le sue opere ebbero una importante e duratura influenza, sostenendo il metodo induttivo fondato sull'esperienza, in senso gnoseologicamente contrapposto al futuro metodo deduttivo posto da René Descartes quasi mezzo secolo dopo. Il suo approccio è anche alla base della futura teoria lockiana della tabula rasa (con questa espressione, già a partire da Platone, seguito da Aristotele, si esprime il rifiuto della concezione secondo cui l'essere umano, già dalla nascita, abbia in sé delle idee innate, dei contenuti di conoscenza che non derivano dall'esperienza Una cocezione che sarà anche di Descartes.

Biografia Gioventù e istruzione

Nacque il 22 gennaio 1561, nella York HouseLa York House è un'ala storica di St James's Palace di Londra, la residenza di suo padre, sir Nicholas Bacon, che nei primi vent'anni del regno d'Elisabetta I Tudor era stato Guardasigilli. Sua madre era Lady Anne Cooke, seconda moglie di sir Nicholas, donna di grande cultura e poliglotta, cognata di Lord Burghley, che fu Lord Tesoriere della Regina Elisabetta, e uno degli uomini più potenti d'Inghilterra.

Secondo i biografi, Bacone ricevette la prima istruzione scolastica in casa, a causa delle fragili condizioni di salute, problema che lo avrebbe afflitto per tutta la vita. Il 4 aprile 1573, all'età di 12 anni, iniziò a frequentare il Trinity College dell'Università di Cambridge, in cui trascorse tre anni insieme al fratello maggiore Anthony sotto la diretta tutela di John Whitgift, futuro arcivescovo di Canterbury. Fu istruito prevalentemente in lingua latina, secondo il piano di studio medievale. Fu a Cambridge che avvenne il primo incontro tra Bacone e la regina Elisabetta, che rimase impressionata dal suo intelletto precoce ed era solita chiamarlo "il giovane castellano".. I suoi studi lo convinsero che i metodi e i risultati scientifici condotti secondo le pratiche dell'epoca fossero errati. Nonostante l'ammirazione per Aristotele, ne rifiutò il pensiero, che riteneva sterile, polemico e sbagliato nei suoi obiettivi, volendo allontanare la filosofia dalla disputa scolastica per portarla su campi più pratici per illuminare ed accrescere l'umana felicità.

Lasciato il Trinity College, il 25 giugno 1576 Bacone entrò nel Gray's Inn di Londra, una delle scuole dove si formavano i giureconsulti e gli avvocati. Tre mesi più tardi partiva per la Francia al seguito di sir Amias Paulet, nuovo ambasciatore alla corte di Enrico III. Della Francia ebbe un'impressione negativa della quale resterà traccia nelle Note sul presente stato della cristianità (Notes on Present State of Christendom) composte nel 1582. Nelle Note dice che il re gli pare un uomo dagli sregolati piaceri, dedito alle danze, ai festini, alle cortigiane, la Francia un paese profondamente corrotto, male amministrato, povero e prossimo alla rovina. Nei tre anni successivi si recò a Blois, Poitiers, Tours, in Italia e in Spagna. Nel corso dei suoi viaggi, Bacone studiò lingue, statistica e diritto civile, svolgendo nel frattempo mansioni diplomatiche di routine. In almeno un'occasione inviò lettere diplomatiche in Inghilterra destinate a Walsingham, Burghley, Leicester e alla regina.

Il 20 marzo 1579 ritornò precipitosamente a Londra a causa della morte del padre. Sir Nicholas aveva depositato una considerevole somma di denaro per acquistare una tenuta per il figlio minore, ma morì prima di farlo e a Francis rimase solo un quinto di quel denaro.. Bacone si indebitò prendendo denaro a prestito e per mantenersi trasferì la sua residenza a Gray's Inn, integrando gli introiti con una rendita di 46 sterline provenienti da una concessione da parte della madre per l'affitto del maniero di Marks, vicino a Romford, nell'Essex.

La carriera parlamentare Bacone dichiarò di avere tre obiettivi: scoprire la verità, servire il suo paese e servire la sua chiesa e per raggiungere questi obiettivi cercò di ottenere un incarico prestigioso. Nel 1580, tramite lo zio, Lord Burghley, fece domanda per un posto a corte che gli permettesse di seguire una vita di studio, ma la cosa non andò a buon fine. Per due anni lavorò silenziosamente a Gray's Inn, finché non fu ammesso come barrister esterno nel 1582.

La sua carriera come parlamentare ebbe inizio nel 1581, quando venne eletto come deputato in una elezione suppletiva nel collegio di Bossiney, in Cornovaglia. Fu poi eletto in Parlamento nel 1584, per il collegio di Melcombe, nel DorsetDizionario di Filosofia Treccani alla voce corrispondente e ancora nel 1586 come rappresentante di Taunton. In questo periodo iniziò a scrivere sulla condizione dei partiti nella Chiesa e sul tema della riforma filosofica nel testo (perduto) Temporis partus maximus. Tuttavia, non riuscì a ottenere il ruolo che pensava lo avrebbe portato al successo. Mostrò segni di simpatia per il puritanesimo, frequentando i sermoni del cappellano puritano di Gray's Inn e accompagnando la madre alla Temple Church per ascoltare Walter Travers. Questo portò alla pubblicazione del suo primo scritto sopravvissuto, che criticava la soppressione del clero puritano da parte della Chiesa inglese. Nel Parlamento del 1586, sollecitò apertamente l'esecuzione della regina di Scozia, la cattolica Maria Stuarda.

Nello stesso periodo ricorse di nuovo all'aiuto del potente zio, ottenendo una rapida carriera nell'avvocatura; nel 1586 divenne cancelliere e l'anno successivo fu eletto lettore; tenne la sua prima serie di lezioni nel 1588 durante la Quaresima. Nel 1589 ottenne l'importante nomina di reversibilità a Cancelliere della Star Chamber, nomina che valeva 1600 sterline annue, anche se ricoprì formalmente tale carica solo nel 1608.

Nel 1588 divenne deputato in rappresentanza di Liverpool e nel 1593 per il Middlesex. In seguito fu eletto tre volte per Ipswich (1597, 1601, 1604) e una per l'Università di Cambridge (1614).

Si distinse come riformatore di stampo liberale, desideroso di modificare la legge semplificandola; pur essendo amico della corona, si oppose ai privilegi feudali e ai poteri dittatoriali; si schierò contro le persecuzioni religiose; attaccò la Camera dei Lord per l'usurpazione dei Money Bills; si pronunciò a favore dell'unione di Inghilterra e Scozia, il che gli permise di esercitare un'influenza significativa sul consolidamento del Regno Unito. In seguito si schierò a favore dell'integrazione dell'Irlanda nell'Unione, nella convinzione che un legame costituzionale più stretto avrebbe apportato più pace e forza a questi Paesi.

Gli ultimi anni del regno di Elisabetta Bacone strinse rapidamente amicizia col Conte di Essex, il favorito della regina Elisabetta, e già nel 1591 ne era diventato il consigliere di fiducia.

Nel 1592 fu incaricato di scrivere un trattato (Certain Observations Made upon a Libel) in risposta alla polemica antigovernativa del gesuita Robert Parson, testo nel quale identificava l'Inghilterra con gli ideali dell'Atene democratica contro la belligeranza della Spagna.

Bacone ottenne il suo terzo seggio parlamentare per il Middlesex nel febbraio 1593, quando Elisabetta convocò il Parlamento per indagare su un complotto dei cattolici contro di lei. In seguito Bacone si oppose a un progetto di legge mirato a imporre una triplicazione dei sussidi nella metà del tempo consueto, cosa che offese la regina; i suoi oppositori lo accusarono di essere alla ricerca di popolarità e per un certo periodo fu escluso dai favori della Corte. Quando nel 1594 il posto di Procuratore generale divenne vacante, l'influenza del conte di Essex sulla regina non fu sufficiente per far assegnare il ruolo a Bacone, a cui venne preferito sir Edward Coke. Analogamente, nel 1595 Bacone non riuscì a ottenere la carica di Solicitor General, anzi la regina lo ignorò apertamente nominando al suo posto sir Thomas Fleming; per consolarlo di questa delusione, Essex gli fece dono di una proprietà a Twickenham, che Bacone rivendette successivamente per 1800 sterline.

Nel 1597 Bacone divenne il primo Queen's Counsel designato, quando la regina Elisabetta lo nominò suo legale. Nel 1597 gli fu anche conferito un brevetto che gli dava la precedenza nell'ordine degli avvocati. Nonostante le sue cariche, non riuscì a ottenere lo status e la notorietà di altri. Nel tentativo di risollevare la sua posizione, corteggiò senza successo la giovane e ricca vedova lady Elizabeth Hatton, che interruppe la loro relazione accettando il matrimonio con sir Edward Coke, alimentando ulteriormente l'inimicizia tra i due uomini. Nel 1598 Bacone fu arrestato per debiti. In seguito, tuttavia, la sua reputazione agli occhi della regina migliorò e a poco a poco Bacone si guadagnò la posizione di uno dei consiglieri eruditi. Il suo rapporto con la regina migliorò ulteriormente quando ruppe i legami con Essex, una mossa accorta, dato che Essex sarebbe stato giustiziato per tradimento nel 1601.

Bacone fu incaricato insieme ad altri di indagare sulle accuse contro Essex. Alcuni seguaci di Essex confessarono che il conte aveva pianificato una ribellione contro la regina. Bacone fece poi parte del gruppo di legali capeggiato dal Procuratore generale. Dopo l'esecuzione di Essex, la regina ordinò a Bacone di scrivere il resoconto ufficiale governativo sul processo, che fu poi pubblicato come A DECLARATION of the Practices and Treasons attempted and committed by Robert late Earle of Essex and his Complices, against her Majestie and her Kingdoms, dopo che la prima stesura di Bacone fu pesantemente modificata dalla regina e dai suoi ministri.

Secondo il suo segretario personale e cappellano, William Rawley, come giudice Bacone ebbe sempre un cuore tenero, "guardando agli esempi con sguardo di severità, ma alla persona con sguardo di pietà e compassione", aggiungendo anche che "era privo di cattiveria", "non vendicatore di ferite" e "non diffamatore di alcun uomo".

Al servizio di Giacomo I L'ascesa al trono da parte di Giacomo I portò Bacone a godere di maggior favore, tanto che già nel 1603 fu nominato cavaliere. Con un'altra abile mossa, Bacone scrisse le sue Apologies in defence of his proceedings in the case of Essex (Apologie in difesa del suo procedimento nel caso di Essex), dato che Essex aveva favorito la successione di Giacomo al trono. L'anno successivo, nel corso della prima sessione parlamentare, Bacon sposò Alice Barnham. Nel giugno 1607 fu finalmente premiato con la carica di Solicitor General e nel 1608 iniziò a lavorare come praticante nella Star Chamber. Nonostante le generose entrate, Bacone non riusciva a saldare i vecchi debiti e a tal fine cercò ulteriori promozioni e ricchezze, sostenendo re Giacomo e le sue politiche arbitrarie. Nel 1610 si riunì la quarta sessione del primo Parlamento di Giacomo e nonostante i consigli di Bacone, il re e i Comuni entrarono in conflitto sulle prerogative reali e sulle imbarazzanti stravaganze del re. La Camera fu infine sciolta nel febbraio 1611. Durante questo periodo Bacone riuscì a mantenere sia il favore del re che la fiducia dei Comuni.

Nel 1613 Bacone ottenne finalmente la nomina a Procuratore generale, dopo aver consigliato al re un rimpasto degli organismi giudiziari. Come Procuratore Generale, Bacone, con i suoi zelanti sforzi (tortura compresa) per ottenere la condanna di Edmund Peacham per tradimento, sollevò controversie legali di grande importanza costituzionale. Bacone e il Gray's Inn organizzarono la cerimonia nota come The Masque of Flowers (La maschera di fiori) per celebrare le nozze tra Robert Carr, I conte di Somerset e Frances Howard, salvo poi processarli e condannarli per omicidio nel 1616.