Il Latino sine flexione, letteralmente «Latino senza declinazione», detto anche Interlingua (da non confondere con l'Interlingua della IALA), è una lingua artificiale inventata nel 1903 dal matematico italiano Giuseppe Peano. Si tratta di una versione semplificata del latino classico, in cui tutte le difficoltà delle terminazioni (declinazioni e coniugazioni) sono state soppresse. Questo progetto attirò l'attenzione, soprattutto grazie alla reputazione dell'autore, ma non conobbe mai un grande successo, e fu molto criticato. Nonostante ciò, Peano pubblicò numerosi testi in questa lingua e la utilizzò per tenere le sue lezioni.

Morfologia

Nomi A partire dalla desinenza del genitivo del nome in latino, si giunge alla terminazione secondo queste regole: Desinenza del genitivo in latino1: -ae2: -i3: -is4: -us5: -eiDesinenza in Latino sine flexione -a -o -e -u -e

Per il plurale si aggiunge -s alla desinenza del nome in Latino sine flexione.

Nominativo in latinoGenitivo in latinoLatino sine flexione singolareLatino sine flexione pluraleItalianoI declinazione: rosarosaerosarosasrosaII declinazione: amicusamiciamicoamicosamicoIII declinazione: voxvocisvocevocesvoceIV declinazione: casuscasuscasucasuscasoV declinazione: resreirerescosa

Aggettivi Gli aggettivi sono formati come segue: Se la desinenza latina del neutro singolare è -um, essa diventerà -o in Latino sine flexione. (Esempio: novus, nova, novum (nuovo) = novo) Se la desinenza latina del neutro singolare è -e, essa rimarrà -e in Latino sine flexione. (Esempio: fortis, fortis, forte (forte) = forte)

Pronomi Pronomi personali NumeroSingolarePluraleI personamenosII personatevosIII personaillo (egli), illa (ella), id (esso)illosRiflessivosese

Verbi Se il verbo latino fa parte della prima coniugazione, si userà la vocale -a come desinenza. Se il verbo latino fa parte della seconda o della terza coniugazione, si userà la vocale -e come desinenza. Se il verbo latino fa parte delle quarta coniugazione, si userà la vocale -i come desinenza.

Il verbo quindi viene coniugato con queste desinenze: -a/-e/-i per il presente -are/-ere/-ire per l'infinito -ato/-eto/-ito per il participio passato

Avverbi Gli avverbi erano semplificati eliminando le desinenze flessive (come quelle che indicano caso o genere). Cosí, le parole erano in forme più stabili e spesso basate su radici latine, usando suffissi comuni come -e per gli avverbi di modo. Con un vocabolario ridotto e una sintassi più diretta, gli avverbi erano meno variabili e più riconoscibili.

Preposizioni

Estratto Il Padre nostro:

Patre nostro, Qui es in celos, que Tuo Nomine fi sanctificato. Que Tuo Regno adveni; que Tuo Voluntate es facto sicut in celo et in terra. Da hodie ad nos nostro pane quotidiano. Et remitte ad nos nostro debitos, sicut et nos remitte ad nostro debitores. Et non induce nos in tentatione, sed libera nos ab malo.

Bibliografia Alan Libert, Artificial Descendants of Latin, München, Lincom, 2004, ISBN 978-3895868184

Voci correlate Interlinguistica Nov latin

Altri progetti

Collegamenti esterni Daniele Gouthier, Nico Pitrelli, Ivan Pupolizio, La lingua perfetta e i matematici: Il caso di Giuseppe Peano, in «Jcomm-Journal of Science Communication», n. 1, marzo 2002 Informazioni sul Latino sine flexione e qualche scritto di Giuseppe Peano.

(latino sine flexione) Revista "Discussiones", de Academia Pro Interlingua (1909-13)

Categoria:Lingue ausiliarie