Biografia Di LampsacoDiogene Laerzio, X, 369, 4., fu tra gli intimi di Epicuro, che non accompagnò subito ad Atene come MetrodoroFr. 115 Usener.. Di carattere moralmente integerrimo e devotissimo a Epicuro, da frammenti di lettere a lui indirizzate si ricava che egli ebbe comportamenti tali da ricevere benevolo rispetto non solo dagli epicurei, ma anche dai filosofi suoi avversari, tra i quali gli stoiciFr. 156 ss. Usener.. Questa ὲυμένεια (eumeneia, benevolenza) nei suoi confronti si ricava da una lettera di Epicuro sulla Stoà scritta a Polieno e da un'altra lettera a lui indirizzata da un epicureo di Atene, dove si testimonia che Polieno fu maestro di una scuola e dove si riferisce che egli tenacemente convinse un discepolo a praticare la παρρησία (parresia).

Morì prima del suo maestro, di consunzioneSuda, s.v. "Epicuro"., lasciando un figlio in tutela all'amico Epicuro, che nel suo testamento raccomandò agli eredi e ad Ermarco.

Opere Secondo la testimonianza di CiceroneDe finibus bonorum et malorum, I 6, 20. Polieno si interessò di matematica e ne abbandonò la configurazione tradizionale quando incontrò Epicuro con il quale si impegnò a scrivere sui minima una teoria che non si sa se egli intendesse riferire alla fisica o a una nuova matematica atomistica diversa da quella euclidea: ipotesi, quest'ultima, confortata dal fatto che egli scrisse Le aporie, dove si contrapponeva agli Elementi di Euclide.Adele Tepedino, in Ercolano, 1738-1988: 250 anni di ricerca archeologica..., cit., p. 313.

Incerta l'attribuzione a lui di un frammento dove Polieno esprimerebbe dei commoventi affetti familiari alla piccola Apia figlia di Metrodoro:

Note

Bibliografia Adele Tepedino, Un maestro del Giardino di Epicuro: Polieno di Lampsaco, in "Euresis", n. 8 (1992), pp. 35–46. Adele Tepedino, Polieno. Frammenti, collana "La Scuola di Epicuro, 11", Napoli, Bibliopolis, 1991, pp. 219.

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