Johann Strauss figlio è principalmente noto per la sua attività di compositore di musica da ballo e di operette. Suoi fratelli furono i compositori Josef ed Eduard Strauss. Alla sua figura e a quella degli altri membri della sua famiglia è dedicato l'annuale Concerto di Capodanno, offerto dai Wiener Philharmoniker e trasmesso in mondovisione dalla sala dorata del Musikverein di Vienna. Un sondaggio di opinione nel 1890 lo rivelò essere il terzo tra le personalità più celebri d'Europa: era preceduto nell'ordine dalla regina Vittoria e dal cancelliere Otto von BismarckRoberto Iovino, Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer; Camunia; 1998, p. 5..
Johann Strauss è stato il più celebre membro di una famiglia di musicisti che, per quasi un secolo, dominò le scene musicali viennesi e oscurò artisti contemporanei a lui come Joseph Labitzky. La sua fama è legata soprattutto ai suoi valzer, alcuni dei quali ancora oggi celebri, come Wiener Bonbons, Künstlerleben, Geschichten aus dem Wienerwald, Wein, Weib und Gesang, Wiener Blut, Rosen aus dem Süden, Frühlingsstimmen, Kaiser-Walzer e quello che viene considerato il valzer più famoso di tutti i tempi, Sul bel Danubio blu (An der schönen blauen Donau); per questo motivo a Strauss è stato universalmente riconosciuto l'appellativo di "re del valzer".
Fra le altre danze della sua lunga produzione (la lista delle sue opere comprende circa 500 composizioni fra valzer, polke, marce e quadriglie) vale la pena di menzionare Annen-Polka, Leichtes Blut, Éljen a Magyar!, Pizzicato Polka (scritta a quattro mani col fratello Josef), Auf der Jagd!, Unter Donner und Blitz e la Tritsch-Tratsch-Polka. Strauss seppe distinguersi anche nel campo dell'operetta, arrivando a comporne sedici nell'arco di poco meno di trent'anni. Il suo più grande successo l'ottenne con Il pipistrello (Die Fledermaus) che, ancora oggi, è considerata il culmine di quel periodo musicale che venne rinominato '"età d'oro dell'operetta viennese" (Goldene Operettenära).
Biografia Infanzia e adolescenza
JohannPer gran parte della sua vita, Johann Strauss venne chiamato dai familiari e dagli amici o con la versione francese di Johann, Jean, o con la versione viennese del nome, Schani. Strauss nacque a Vienna (più precisamente a Neubau, oggi settimo distretto della città), da Johann Strauss padre e Anna Streim (1801-1870). Il piccolo Johann venne battezzato lo stesso giorno della sua nascita nella chiesa di St. Ulrich, la stessa nella quale, nell'inverno del 1800, si erano sposati i suoi nonni materni, Maria Anna Rober, figlia di un pasticciere, e Joseph Streim, un cocchiere immigrato dall'Austria Inferiore. Sempre nella chiesa di St. Ulrich, nell'agosto del 1800, era stata battezzata Anna Streim, sua madre.
Nonostante la propensione del giovane agli studi musicali, suo padre fu sempre assolutamente contrario al desiderio del figlio di seguire le sue impronte e di diventare musicista a sua volta; infatti Johann padre aveva già previsto per il figlio una sicura carriera come bancario. Dopo aver concluso la scuola elementare, dal 1837 al 1841 frequentò la scuola media assieme al fratello Josef presso il collegio scozzese che sorgeva a Freyung, nel centro della città (l'istituto, retto dai benedettini, era una delle scuole più prestigiose di Vienna).
A seguito di un periodo di malattia del padre, nel 1839, Johann e Josef divennero cantori nel coro della chiesa di St. Leopold, cosa che valse loro l'esonero dal pagamento della retta scolastica. Dal 1841 Johann frequentò il Politecnico di Vienna, nella sezione a indirizzo commerciale. In questi anni, nonostante il divieto imposto dal padre, la madre Anna gli permise di prendere segretamente lezioni di violino e di teoria della musica e suo primo maestro fu il primo violino dell'orchestra di suo padre, Franz Amon.
Quando il padre lo scoprì, come Strauss ricordò poi in seguito
Infatti Johann padre, preso dalla rabbia, mandò in pezzi il violino del figlio, scaraventandolo a terra. Tuttavia, quando Joseph Lanner morì, nel 1843, Johann abbandonò gli studi per dedicarsi completamente alla musica. Dopo un drastico dissidio con il marito, la madre prese apertamente le difese del figlio maggiore, consentendo a Johann, che aspirava a divenire un professionista, il proseguimento della propria formazione musicale. Ciò fu reso possibile soprattutto a partire da quando, nell'estate del 1843, Johann padre lasciò la famiglia e andò a vivere con la sua giovane amante, la modista Emilie Trampusch, dalla quale avrebbe avuto altri otto figli.
Dal 1843 al 1844, Johann prese lezioni di violino da Anton Kohlmann, violinista delle opere di corte e corripetitore di balletto; proprio Kohlmann certificò, in un attestato, che il suo allievo era un buon violinista e che le sue composizioni rivelavano un buon talento. Tali doti vennero in seguito riconosciute anche dal compositore Josef Drechsler, dal 1844 maestro di cappella alla Cattedrale di Santo Stefano, che istruì Strauss nel basso continuo. Il 4 agosto 1844 fu proprio Drechsler a dirigere, in forma di offertorio, la prima esecuzione della prova d'esame di Johann, la piéce corale per quattro voci Tu qui regis totum orbem, nella Kirche zu den neun Chören der Engel di Am Hof, nel centro della città.
Nell'estate del 1844 Anna Streim chiese e ottenne il divorzio da Johann Strauss padre e, mentre quest'ultimo si rivolgeva all'autorità giudiziaria per mantenere, riguardo ai figli minorenni, il controllo sugli obiettivi educativi e professionali, la madre si batteva per il ritardato pagamento degli alimenti che le spettavano per i ragazzi.
Il debutto nel mondo della musica Il 31 luglio 1844, Johann rivolse un'istanza alle autorità municipali di Vienna
Tre giorni dopo fece registrare all'ufficio del protocollo quanto segue:
Ottenuta l'autorizzazione, all'inizio di settembre, a "Guadagnarsi da vivere come direttore d'orchestra che dirige anche imprese musicali", l'8 ottobre 1844 stipulò un contratto con 24 musicisti reclutati alla taverna Zur Stadt Belgrad.
La formidabile influenza che esercitava Johann Strauss padre fece sì che molti dei locali di intrattenimento furono cauti nell'offrire un contratto al giovane Johann (fatta eccezione per il Casinò Dommayer) e, ancora nello stesso mese di ottobre, Strauss padre tentava di impedire l'esordio del figlio ancora minorenne facendo ricorso alle autorità preposte, ma tutti i suoi sforzi si rivelarono inutili.
Il 12 ottobre la Wiener Zeitung pubblicò il seguente annuncio:
Il 15 ottobre 1844, Johann Strauss figlio entrò nella storia della musica, esibendosi per la prima volta, senza l'approvazione del padre (che comunque incaricò alcuni suoi stretti collaboratori di presenziare per ottenere un resoconto dettagliato della serata), in una soirée dansante al Casino Dommayer, in occasione delle celebrazioni teresiane, con orchestra e composizioni proprie. Gli annunci sui giornali, uniti alla notevole curiosità del pubblico, fecero sì che una folla numerosa ed entusiasta partecipasse al primo concerto di Strauss.
Il programma della serata prevedeva l'overture dall'opera di Auber La muta di Portici, l'overture dalla Sirena (ancora di Auber), l'overture da Roberto il Diavolo di Meyerbeer seguita dalle prime composizioni di Johann, nell'ordine: Gunstwerber valzer op. 4, Herzenslust polka op. 3, Debut-Quadrille op. 2 e Sinngedichte valzer op. 1. Infine, Johann tributò un omaggio al padre, dirigendo il suo più celebre valzer, Loreley-Rhein-Klänge op. 154.
La serata fu un trionfo; gli stessi amici di Strauss padre (che inizialmente non avevano nascosto la propria ostilità verso il giovane, fischiandolo per metterlo in difficoltà prima dell'esibizione) si unirono agli applausi.
Tre mesi dopo, le prime quattro opere di Strauss venivano pubblicate a Vienna dall'editore musicale della corte imperiale Pietro Michetti.
Il pubblico, che riempiva il locale, al ritmo delle musiche di Johann Strauss jr. fu preso da rapido entusiasmo, richiedendo i brani sempre di più: dovette ripeterne alcuni fino alla diciannovesima volta. Il debutto del giovane Strauss era stato un successo trionfale e l'umorista Franz Wiest se ne uscì, sul quotidiano Der Wanderer del 19 ottobre con una frase destinata a diventare celebre:
Sulla Österreichische Wochenzeitung, Johann Nepomuk Vogt scrisse:
I primi passi
Nei giorni successivi al debutto, i numerosi locali che, per timore di offendere Strauss padre, si erano rifiutati di ospitare il battesimo artistico del giovane Strauss, si affrettarono ad invitarlo alle loro serate danzanti e, come anni prima era accaduto per Strauss padre e Lanner, i viennesi costituirono due vere e proprie fazioni a favore del giovane o del vecchio Strauss. Padre e figlio però si affidavano ad approcci diversi per conquistare Vienna, musicalmente parlando. Con le sue opere, il giovane Strauss si rivolgeva all'attenzione della gioventù viennese, come testimonia il valzer Die Jungen Wiener op. 7 (I giovani viennesi), e alle minoranze nazionali dell'Impero austriaco, cui faceva riferimento o con i titoli delle opere o citando nelle composizioni le melodie dei balli nazionali: Czechen-Walzer op. 13, Serben-Quadrille op. 14, Slaven-Pot-pourri op. 39.
Il primo incarico di rilevanza per il giovane compositore fu la nomina, nel 1845, a "Maestro di cappella del II Reggimento cittadino di Vienna", posto che era rimasto vacante a seguito della prematura morte di Joseph Lanner (1801-1843) avvenuta due anni prima. In segno di gratitudine per tale nomina, il compositore dedicò agli ufficiali del reggimento la Patrioten-Marsch op. 8. Poiché suo padre era Maestro di cappella del I Reggimento, talvolta il nuovo incarico obbligava i due Strauss ad incontrarsi e a marciare alla testa dei loro complessi, salutarsi, e dirigere la stessa marcia.
Nel giugno del 1846, Johann Strauss, accompagnato da 32 musicisti, partì per la sua prima breve tournée che lo condusse fino a Pest, capitale dell'Ungheria, dove eseguì per la prima volta la Pesther Csárdás op. 23, che rispecchiava il pittoresco linguaggio musicale di quella terra. Invece la prima lunga e impegnativa tournée, che si protrasse dall'ottobre del 1847 fino alla primavera del 1848, portò Strauss (accompagnato da 12 musicisti) da Pest fino a Belgrado e a Bucarest, dove eseguì per la prima volta il valzer Klänge aus der Walachei (Suoni dalla Valacchia) op. 50, la Marien-Quadrille op. 51 e la Annika-Quadrille op. 53, tre composizioni che racchiudevano motivi tratti dal patrimonio melodico della Valacchia, appunto.
La rivoluzione del XIX secolo Le rivoluzioni che attraversarono l'Europa in quel periodo non risparmiarono neppure Vienna, dove l'ondata rivoluzionaria partita da Parigi giunse nella capitale austriaca il 13 marzo 1848, con violente manifestazioni di protesta da parte di studenti e lavoratori contro lo stato di polizia messo in piedi da Metternich; a quel punto le divergenze tra padre (sostenitore della monarchia) e figlio (sostenitore dei rivoluzionari) diventarono ancora più evidenti.
All'inizio del 1848, intanto, Johann stava effettuando la sua prima tournée in Serbia e in Romania e, quando la rivoluzione giunse in città, Strauss era ancora impegnato in una serie di concerti a Bucarest. Rientrato a Vienna, in quelli che sarebbero passati alla storia come "giorni delle barricate", si schierò subito e apertamente, con le proprie composizioni, dalla parte degli insorti (prevalentemente giovani studenti), come testimoniano chiaramente i titoli delle sue opere databili intorno a questo periodo rivoluzionario: Freiheitslieder (Canti per la libertà) valzer op. 52, Revolutions-Marsch (Marcia della Rivoluzione), op. 54, Burschen-Lieder (Canti dei ragazzi) op. 55, Studenten Marsch (Marcia degli studenti) op. 56, Liguorianer Seufzer Scherz-Polka (Sospiro dei Liguoriani) polka op. 57, Brünner Nationalgarde Marsch (Marcia della guardia nazionale di Brno) op. 58, Geisselhiebe-Polka (Polka della frustata) op. 60.