La riforma Moratti identifica alcune riforme legislative che modificarono l'ordinamento scolastico e universitario italiano. Realizzata tra il governo Berlusconi II ed il governo Berlusconi III, prende il nome dal ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Letizia Moratti.
Venne realizzata a partire da un lavoro preparatorio istruito da un "Gruppo ristretto di lavoro" coordinato da Giuseppe Bertagna, pedagogista dell'Università di Bergamo, e le norme relative vennero emanate tra il 2003 ed il 2006. Essa abolì la riforma Berlinguer, varata nel 2000.
Scuola La legge 28 marzo 2003 n. 53 riguarda soprattutto la riforma dei cicli di istruzione scolastica, riorganizzandoli in tre livelli: scuola dell'infanzia, Primo ciclo (Infanzia + Primaria + Secondaria di I grado) e Secondo ciclo (Licei, Istituti Tecnici/Professionali), con la ridenominazione di quelli esistenti, l'introduzione dell'alternanza scuola-lavoro e alcune disposizioni per la formazione degli insegnanti.
In attuazione della riforma sono stati emanati i seguenti decreti legislativi:
d.lgs. 19 febbraio 2004, n. 59; d.lgs. 19 novembre 2004, n. 286; d.lgs. 15 aprile 2005, n. 76; d.lgs. 15 aprile 2005, n. 77; d.lgs. 17 ottobre 2005, n. 226; d.lgs. 17 ottobre 2005, n. 227.
Scuola dell'infanzia La riforma cambiò il nome della "scuola materna" a "scuola dell'infanzia" e ne consentì l'anticipo dell'iscrizione ai bambini con 28 mesi compiuti (in precedenza 36), senza carattere di obbligatorietà.
Scuola primaria Nella scuola primaria è prevista l'iscrizione a partire dai 5 anni e 4 mesi compiuti. Fin dal primo anno è previsto l'insegnamento dell'inglese e dell'uso del computer. È prevista anche una valutazione biennale, mentre l'esame di 5ª elementare viene abolito.
I programmi ministeriali hanno subìto un calo drastico per quanto riguarda lo studio delle discipline storia, geografia, scienze.
nºclasseStoriaGeografiaScienze1ª Avviamento disciplina Avviamento disciplina Avviamento disciplina 2ª Concezione del tempo in generale e del proprio Conoscenza paesaggi e concezione orientamento Conoscenza degli elementi/fenomeni naturali e degli animali3ª Studio dalla Preistoria alla scoperta della scrittura Conoscenza approfondita dei paesaggi Studio approfondito di animali, piante; fenomeni naturali4ª Studio delle civiltà antiche Studio dei paesaggi, comprensione della suddivisione dello Stato Italiano Studio della natura e della struttura corporea degli animali 5ª Studio della cività greca, dei popoli italici, della civiltà romana Studio delle regioni italiane Studio delle principali forme e fonti di energia, elementi di fisica, studio del corpo umano, studio del sistema solare
Scuola secondaria di primo e secondo grado Nella scuola secondaria di primo grado è prevista una valutazione dopo il secondo anno, mentre al termine del terzo l'esame di Stato. Il monte orario settimanale viene ridotto a 27 ore elevabili fino ad un massimo di 30 in relazione alla presenza dell’insegnamento della lingua straniera. In tale orario non è compreso il tempo dedicato alla mensa nel caso di uno o più rientri pomeridiani. Vengono ridotte da tre a due le ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria (solitamente lingua francese); era prevista l'introduzione del cosiddetto "portfolio", un dossier che documentava le esperienze, scolastiche o meno, tramite le quali ogni studente aveva acquisito le varie "abilità".
Nella scuola secondaria di secondo grado è previsto un primo biennio e un secondo biennio al quale si aggiunge un ulteriore anno. È inoltre possibile cambiare indirizzo senza dover perdere gli anni già superati e facendo solo un piccolo esame integrativo delle materie differenti tra gli altri indirizzi (le materie base quali: matematica-storia ecc. fanno le stesse tappe per tutti gli indirizzi).
In tutti i licei era previsto l'insegnamento della filosofia e della seconda lingua comunitaria. Agli artt. 2 e 4 si introduce l'alternanza scuola-lavoro, la cui disciplina venne dettata dal d.lgs. 15 aprile 2005, n. 77, seppur non a carattere obbligatorio.
Università Vennero in particolare, emanate la legge 4 novembre 2005, n. 230 ed il d.lgs. 6 aprile 2006, n. 164. Ambedue le norme contenevano disposizioni soprattutto sui professori e ricercatori universitari; il decreto del 2006 introdusse l'"idoneità scientifica nazionale" quale requisito per la partecipazione a concorsi per professore universitario.
Viene inoltre reso immediatamente abilitante il diploma di laurea in Scienze della formazione primaria, necessario per poter insegnare nella scuola primaria.
Note
Bibliografia C. Nanni, La riforma della scuola. Le idee, le leggi, Roma, LAS, 2003 B. De Gaspari - F. Fiore, Una scuola per famiglie. A proposito della riforma Bertagna-Moratti, in Nuvole, giugno 2002
Voci correlate Giuseppe Bertagna Governo Berlusconi II Governo Berlusconi III Letizia Moratti Riforma Berlinguer Riforma Gelmini
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Collegamenti esterni
Legge 28 marzo 2003 n°53 - Riforma Moratti
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