EuropaCon deliberazione della Giunta Municipale del 5/05/1965 n. 2509 fu approvata "L'attribuzione al Quartiere XXXII - E.U.R. della denominazione di Quartiere XXXII - EUROPA" visto il parere favorevole della Commissione Consultiva di Toponomastica espresso nella riunione dell'8/04/1965. - meglio noto come E.U.R. - è il trentaduesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXXII.

Territorio

Si trova nell'area sud della città, all'interno del Grande Raccordo Anulare, tra il fiume Tevere ad ovest e la via Laurentina ad est: è attraversato da via Cristoforo Colombo.

I confini del quartiere sono: a nord con il quartiere Q. X OstienseLungo il viadotto della Magliana nel tratto dal Tevere a viale di val Fiorita in linea d'aria e da un tratto di quest'ultimo fino a via delle Tre Fontane, nonché da questa fino a via Laurentina. a est con i quartieri Q. XX ArdeatinoLungo via Laurentina, nel tratto da via delle Tre Fontane a via di Vigna Murata. e Q. XXXI Giuliano-DalmataLungo via Laurentina nel tratto da via di Vigna Murata a viale dell'Umanesimo. a sud con la zona Z. XXIV Fonte OstienseLungo viale dell'Umanesimo nel tratto da via Laurentina a viale dell'Oceano Atlantico e da quest'ultimo fino a via Cristoforo Colombo. a sud-ovest con la zona Z. XXVII TorrinoLungo l'intero viale dell'Oceano Pacifico nel tratto da via Cristoforo Colombo al Tevere in linea d'aria. a ovest con il suburbio S. VII PortuenseSeparato dal fiume Tevere fino al viadotto della Magliana.

Storia

L'area dell'Agro romano coperta dalla Condotta Sanitaria X LaurentinaAlcune targhe viarie nel vicino quartiere Giuliano-Dalmata riportano ancora il codice "C.S. X"., dove furono costruiti gli edifici per l'Esposizione del 1942 (E.42), venne ufficialmente trasformata in quartiere con delibera n. 2453 del 13 settembre 1961 del Commissario Straordinario e gli fu assegnata la denominazione provvisoria di "Quartiere XXXII - E.U.R.", dall'acronimo di Esposizione Universale di Roma. Successivamente, con delibera n. 2509 del 5 maggio 1965, la Giunta Municipale «assumendo, per l'urgenza di provvedere, i poteri del Consiglio Comunale, ai sensi dell'articolo 140 della Legge Comunale e Provinciale, Testo Unico 4 febbraio 1915, numero 148, delibera di attribuire al Quartiere XXXII - E.U.R. la denominazione di "Quartiere XXXII - Europa" mantenendone immutata la seguente delimitazione: [...] ». Il quartiere rimane comunque conosciuto con l'acronimo.

La costruzione del quartiere fu ultimata solo alla fine degli anni cinquanta, in preparazione dei Giochi della XVII Olimpiade, che si sarebbero tenuti a Roma nel 1960 e che resero l'Eur un simbolo del miracolo economico italiano: furono completate alcune infrastrutture, come il Palazzo dello Sport, il Velodromo Olimpico (poi demolito nel 2008), il Palazzo ENI, le Torri Ligini, insieme alla sistemazione urbanistica del Parco Centrale del Lago. Nel complesso è presente anche un polo museale che comprende il Museo della civiltà romana, il Planetario e il Museo delle Civiltà.

L'espansione successiva

Negli ultimi decenni il quartiere ha assunto una funzione residenziale e commerciale, grazie alla sua posizione decentrata e alla vicinanza alle principali infrastrutture per il trasporto, ospitando sedi centrali o periferiche di enti pubblici e di imprese - ministeri della salute, dell'ambiente, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, ICE, SIAE, INAIL, INPS - e privati - sono presenti alcune aziende un tempo a partecipazione statale: Confindustria, Poste italiane, Eni; aziende nel campo energetico: Q8, TotalErg, Engie; aziende nel campo dell’informatica e della tecnologia: Oracle, Engineering, Microsoft, Huawei, Accenture; e nella farmaceutica: Procter & Gamble, Bristol-Myers Squibb; oltre a grandi gruppi industriali come la filiale italiana di Unilever. Nell'ottobre 2004 il quartiere ha ospitato la conferenza intergovernativa dell'Unione europea. Gli ultimi progetti di riqualificazione hanno contribuito alla progettazione di nuovi edifici architettonici, come il Nuovo Centro Congressi, noto come La Nuvola, su progetto di Massimiliano Fuksas.

In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, l'EUR ha subito un ulteriore sviluppo urbanistico e architettonico proseguito poi fino ai giorni nostri. Oggi l'EUR è sede del più importante polo finanziario e terziario della capitale e tra i maggiori d'Italia con la presenza di numerose sedi di banche italiane quali UniCredit, BNL, Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking, Poste italiane oltre alla presenza di palazzi e uffici pubblici e privati (INPS, Ministero dello sviluppo economico, Eni ecc..) e un polo museale, risultando oggi l'area più attiva della capitale dal punto di vista economico.

Dal 2018 al 2023 ha ospitato l'E-Prix di Roma della categoria Formula E.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili

Il progetto venne presentato nel 1938, sotto la direzione di Marcello Piacentini. Il modello è ispirato, secondo l'ideologia fascista, all'urbanistica romana classica, apportandovi elementi del razionalismo italiano.

Il nuovo quartiere era attraversato dalla via Imperiale (oggi via Cristoforo Colombo), nata per collegare il centro storico di Roma al litorale. Il fulcro del quartiere era costituito dalla piazza Italia (oggi piazza Guglielmo Marconi), con al suo centro l'obelisco dedicato all'inventore, inquadrato da quattro palazzi destinati ad altrettante mostre previste per l'esposizione universale: Palazzo delle Scienze (o "della Scienza Universale"). Progetto di L. Brusa, G. Cancellotti, E. Montuori, A. Scalpelli. Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari. Progetto di M. Castellazzi, P. Morresi, A. Vitellozzi. Palazzo dell'arte antica. Progetto di F. Fariello, S. Muratori, L. Quaroni. Palazzo dell'arte moderna. Progetto di F. Fariello, S. Muratori, L. Quaroni.

Gli altri edifici parte del progetto originario sono: Palazzo della Civiltà Italiana, detto anche "Colosseo quadrato". Progetto degli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano. Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi. Progetto dell'architetto Adalberto Libera. Palazzo dell'Archivio dello Stato. Progetto dagli architetti Mario De Renzi, Luigi Figini e Gino Pollini. Museo della civiltà romana. Progetto degli architetti Gino Peressutti, Pietro Aschieri, Cesare Pascoletti. Palazzo degli Uffici. Progetto dell'architetto Gaetano Minnucci. Palazzo ex Ristorante Ufficiale dell'Ente EUR. Progetto dell'architetto Ettore Rossi. Palazzi dell'INA e dell'INPS. Progetto degli architetti Giovanni Muzio, Mario Paniconi e Giulio Pediconi. Palazzo delle Poste, Telegrafi e Te.Ti. Progetto dello studio BBPR degli architetti Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers. Istituto dell'Ortogenesi poi trasformato in Ospedale Sant'Eugenio

A questi fecero seguito altri edifici, alcuni dei quali realizzati in occasione dei giochi della XVII Olimpiade che si tennero a Roma nel 1960: Palazzo dello Sport, (chiamato PalaLottomatica dal 1999 al 2018). Progetto degli architetti Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini. Palazzo ENI, detto anche "Palazzo di vetro". Palazzo INAIL. Il Fungo, serbatoio idrico a torre che ospita in vetta un ristorante panoramico. Piscina delle Rose, impianto olimpico. Progetto dell'architetto Sergio Buonamico e degli ingegneri Guido Gigli e Giorgio Biuso. Torri delle Finanze, progetto di Cesare Ligini, a cui si deve l'ideazione dei tratti generali, in collaborazione con i professionisti Vittorio Cafiero, Guido Marinucci, e Renato Venturi (questi ultimi due dell'ufficio tecnico dell'Ente EUR) Velodromo Olimpico (demolito nel 2008). Progetto degli architetti Cesare Ligini, Dagoberto Ortensi, Silvano Ricci, Clemens Schurmann, Herbert Schurmann, Francesco Guidi e Guglielmo Giordano.

Architetture religiose

Basilica dei Santi Pietro e Paolo, sul piazzale dei Santi Pietro e Paolo. Progetto degli architetti Arnaldo Foschini, Alfredo Energici, Vittorio Grassi, Nello Ena, Tullio Rossi e Costantino Vetriani. Santuario di Santa Maria del Terzo Millennio alle Tre Fontane, su via Laurentina. Chiesa rettoria della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Chiesa di San Gregorio Barbarigo, su via Laurentina.

Altro LunEur, su via delle Tre Fontane. Luna park del 1953.

Un'altra infrastruttura caratteristica del quartiere è il Luneur, il luna park permanente di Roma e il più antico d'Italia; fu costruito inizialmente come attrazione temporanea all'interno dell'Expo agricolo del 1953e visto il successo che riscosse, venne chiesto agli organizzatori di mantenerlo aperto ogni anno per un certo periodo. Dal 1960, anno delle Olimpiadi, rimase aperto tutto l'anno e cinque anni dopo assunse, tramite referendum, il nome attuale. Nel periodo di maggiore successo contava centotrenta attrazioni a conduzione familiare ed osservava un giorno di chiusura settimanale. Alla conclusione di lavori di restauro di durata quasi decennale, il parco è stato riaperto il 27 ottobre 2016, con il nuovo nome di "Luneur Park", dedicato a bambini fino ai 12 anni e alle loro famiglie. Obelisco Novecento, sul piazzale Pier Luigi Nervi. Opera dello scultore Arnaldo Pomodoro, inaugurato nel 2004.

Aree naturali I parchi e i giardini non vennero realizzati prima della fine della seconda guerra mondiale. Il progetto originale risale al 1937 e realizzato da Pagano, Rossi e Vietti. Tuttavia, nel 1938 il progetto fu affidato a Piacentini che aveva progetti per conto del regime fascista. Il Piacentini volle Raffaele de Vico come supervisore della realizzazione delle aree verdi del quartiere. Le forme geometriche non riguardarono le zone verdi e furono limitate ai palazzi, carattere geometrico che riguarda l'aspetto odierno dei parchi e dei giardini di questo quartiere, quartiere con la maggiore quantità di verde.

Parchi e giardini principali: Parchi di Valfiorita Parco Centrale del Lago Giardini degli ulivi Parco degli Eucalipti Parco del Ninfeo Parco del Turismo

Società Istituzioni, enti e associazioni L'ente EUR

Gran parte del patrimonio mobiliare ed immobiliare del quartiere è di proprietà di EUR S.p.A. (già Ente EUR), partecipata per il 90% dal Ministero dell'economia e delle finanze e per il 10% da Roma Capitale.

L'Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma gestisce l'organizzazione del quartiere in parziale autonomia dal Comune di Roma. Istituito con legge del 26 dicembre 1936, è stato in seguito trasformato in società per azioni.

Cultura Ricerca Archivio Centrale dello Stato, su piazzale degli Archivi. Fondato nel 1875. Conservazione e valorizzazione documenti storici ormai non più utili ai fini amministrativi redatti dagli organi centrali statali italiani. Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Laboratorio per la Fotointerpretazione e Aerofotogrammetria, su viale Lincoln. Fondato nel 1959. Ricerche fotografiche aeree, aerofotogrammetria Istituto Italo-Latino Americano, su piazza Guglielmo Marconi. Fondato nel 1966. Integrazione culturale tra Italia e America Latina.

Musei Museo delle Civiltà, in piazza G. Marconi, che riunisce le collezioni di: Museo nazionale preistorico etnografico, Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, Museo nazionale dell'Alto Medioevo, Museo nazionale d'arte orientale, Museo africano, Museo geologico nazionale. Museo della civiltà romana, su piazza Giovanni Agnelli. Planetario e museo astronomico, su piazza Giovanni Agnelli. Museo storico della comunicazione, su viale Europa.

Media Per la sua particolare architettura, il quartiere è da sempre set privilegiato per film e pubblicità.

Televisione Alcune scene della fiction R.I.S. Roma - Delitti imperfetti sono state girate nei pressi del Palazzo dei Congressi. Due scene della serie televisiva Romanzo criminale sono state girate di fronte al Museo della civiltà romana ed altre due al LunEur.