La cattedrale metropolitana della Città è una chiesa cattolica che si trova nella piazza della Costituzione di Città del Messico.
La cattedrale è dedicata all'Assunzione della Vergine Maria ed è la principale chiesa dell'arcidiocesi di Città del Messico. Costruita in pietra di tufo grigia è lunga 110 metri, larga 55 e alta 30 metri nella navata centrale. L'interno è ripartito in 5 navate e 16 cappelle laterali.
Storia della costruzione
Primitivo luogo di culto ?,.. 1325 - 1521, l'area dove sorge l'attuale cattedrale era occupata, nella città di Tenochtitlán, da un piccolo tempio dedicato a Xipe o forse dal tempio di Quetzalcoatl, assieme ad altri edifici minori. circa 1524, tre anni dopo la fine dalla conquista, Hernán Cortés fece costruire una chiesa nel luogo usando il materiale di riporto proveniente dagli antichi templi, in particolare da quello del dio azteco della guerra Huitzilopochtli. Cortés promosse la costruzione della chiesa originaria dopo il suo ritorno dalle esplorazioni nell'odierno Honduras. 1524 - 1532, l'architetto Martín de Sepúlveda è stato il primo direttore del progetto coadiuvato da Juan de Zumárraga, il primo vescovo della prima sede episcopale del Nuovo Mondo, stabilito nel Vicereame della Nuova Spagna promotore dell'iniziativa. La cattedrale di Zumárraga era situata nella parte nord est di quella che oggi è la cattedrale. Aveva uno sviluppo basilicale a tre navate separate da tre ordini di colonne di stile tuscanico. Il tetto centrale era increspato con intagli intricati fatti da Juan Salcedo Espinosa e dorato da Francisco de Zumaya e Andrés de la Concha. La porta principale era probabilmente di stile rinascimentale. L'area del coro aveva 48 stalli realizzati in pino bianco realizzato da Adrian Suster e Juan Montaño. Tuttavia, questa chiesa divenne inadeguata per la crescente importanza della capitale della Nuova Spagna. 1530, costruita in stile barocco, sotto l'influenza di Juan de Herrera la chiesa venne promossa a cattedrale da Carlo V e papa Clemente VII con bolla papale. 1544, le autorità ecclesiastiche di Valladolid ordinano l'edificazione di una cattedrale nuova e più ricca. Papa Paolo III nel 1547 la eleva a sede metropolitana. 1552, un accordo stabilisce la ripartizione dei costi del nuovo edificio condivisi dalla corona di Spagna, gli encomenderos e gli indiani sotto la diretta autorità dell'arcivescovo della Nuova Spagna. I lavori ebbero inizio intorno alla chiesa già esistente nel 1573. Quando le strutture furono sufficienti per ospitare le funzioni di base, la chiesa originale fu demolita per consentire l'ulteriore ingrandimento.
Attuale luogo di culto
1571, per inadeguatezza ricettive e strutturali il viceré Martín Enríquez de Almansa e l'arcivescovo Pedro Moya de Contreras collocarono la prima pietra dell'attuale cattedrale. Il costo dell'opera dall'inizio dei lavori fu di 1.759.000 pesos, cifra coperta in gran parte dai re Filippo II di Spagna, Filippo III, Filippo IV e Carlo II. 1573, inizio dei lavori. Intorno alla chiesa originale costruita subito dopo la conquista spagnola di Tenochtitlán, sorge il nuovo tempio. L'architetto spagnolo Claudio de Arciniega autore del progetto, conduce i lavori di costruzione, traendo ispirazione dallo stile gotico delle cattedrali in Spagna. 1657, Dedicazione della Cattedrale. Fu indetto un bando di gara per la designazione dell'architetto che portasse a compimento la facciata. Il progetto vincitore del concorso fu quello ispirato allo stile rinascimentale spagnolo presentato da Josè Damian Ortiz de Castro, che superò quelli d'ispirazione barocca di José Joaquín de Torres e Isidro Vicente de Balbas. Ortiz de Castro completò la costruzione delle torri, parte della cupola e di alcune opere interne. La sua morte fermò i lavori per breve tempo. 1627, Alluvione di Città del Messico. 1629 21 settembre, Alluvione di Città del Messico, la sacrestia riporta gravi danni. I lavori hanno subito delle lunghe interruzioni in seguito alle inondazioni che hanno superato i due metri d'altezza. Lo Zócalo è stato una delle zone particolarmente più colpite durante le due alluvioni al punto tale da considerare l'abbandono e pianificare un nuovo progetto tra le colline. Nonostante tutto il progetto è proseguito nella posizione attuale sotto la direzione di Luis Gómez de Transmonte. 1667, consacrazione del tempio. 1711, un incendio distrugge la Cappella degli Angeli e Arcangeli. 1790, durante scavi nel grande cantiere riaffiorano sculture: Coatlicue, la Pietra del Sole e la Pietra di Tízoc. 1793, l'architetto Manuel Tolosa riceve l'incarico di finire le opere della cattedrale, che non si conclusero fino al 1813. 14 marzo 1796, Incendio. 1813, conclusione dei lavori. 21 luglio 1822, incoronazione di Agustín de Iturbide come imperatore del Messico. 19 luglio 1823, gli eroi rivoluzionari don Miguel Hidalgo y Costilla, José María Morelos y Pavón, Ignacio Allende, Juan Aldama, Mariano Matamoros, Víctor Rosales e Mariano Jiménez sono stati sepolti nella cripta degli arcivescovi. Nel 1885, Porfirio Díaz ha ordinato la rimozione dei resti. 10 aprile 1864, incoronazione di Massimiliano I e della moglie Carlotta. 17 gennaio 1967, un incendio causato da un corto circuito ha distrutto numerose opere d'arte coloniale. Sviluppatosi presso lAltare del Perdono ha distrutto la parte superiore dellAltare dei Re e 47 stalli del coro. Irrimediabilmente perduti quadri di valore come la Madonna del Perdono di Simon Pereyns, il San Sebastiano attribuito a Martin Zumaya, il Volto Santo di Juan de Herrera, lApocalisse di Giovanni Correa, gli affreschi della cupola principale eseguiti da Rafael Jimeno y Planes. 19 settembre 1985, terremoto del Messico.
Restauri
Restauri post incendio del 1967
Irrimediabilmente perduti i dipinti il Volto Santo di Alonso López de Herrera, il Martirio di San Sebastiano di Francisco de Zumaya e la Vergine del Perdono di Simon Pereyns. La sezione del coro ha avuto distrutti la maggior parte degli stalli, il dipinto di Juan Correa insieme a molti libri. I due organi sono stati gravemente danneggiati con la parziale fusione delle canne. Altri dipinti di Rafael Jimeno y Planas, Juan Correa e Juan Rodríguez Juárez sono stati danneggiati in altre cappelle della cattedrale.
Per sostituire le parti perdute dell'Altare del Perdono sono stati aggiunti alcuni quadri: la Fuga dall'Egitto di Simon Pereyns, il Volto Divino e il Martirio di San Sebastiano, contestualmente assieme all'Altare dei Re, è stato oggetto di radicale pulizia e di minuzioso lavoro di restauro.
Gli organi sono stati smantellati e inviati nei Paesi Bassi per la riparazione dei congegni meccanici, mentre le parti in legno sono state restaurate da artigiani messicani nel 1977. La ricostruzione della zona del coro è iniziata nel 1979 con gli stessi materiali e particolari esistenti prima dell'incendio.
Alcune interessanti scoperte sono state effettuate dal 1970 fino al 1980. Ben 51 dipinti sono stati trovati e salvati dietro l'altare del Perdono, tra cui opere di Juan Rodríguez Juárez e Nicolas Rodríguez Juárez, Miguel Cabrera e José de Ibarra. All'interno uno degli organi è stata rinvenuta una copia della nomina di Hernán Cortés a Governatore Generale della Nuova Spagna. Infine, nella parete dell'arco centrale della cattedrale è stata trovata la sepoltura di Miguel Barrigan primo governatore di Veracruz.
Restauri del XX - XXI secolo Nel corso del XX e XXI secolo la Cattedrale è stata oggetto di numerosi interventi di restauro e consolidamento, resi necessari sia da eventi accidentali sia dalle condizioni geologiche del sito. Nel 1967 un incendio danneggiò gravemente l’altare del perdono e parte del patrimonio artistico interno, dando avvio a un ampio programma di recupero che interessò altari, coro e organi monumentali. Parallelamente, nel corso del Novecento si accentuò il problema del cedimento differenziale dovuto alla natura argillosa del terreno dell’antico bacino lacustre su cui sorge l’edificio, aggravato dall’abbassamento della falda acquifera; negli anni Novanta furono pertanto realizzati interventi di ingegneria strutturale con scavi sotto le fondazioni e inserimento di elementi di sostegno per stabilizzare e uniformare l’assestamento delle torri e delle navate. Nel XXI secolo la manutenzione è proseguita con operazioni di consolidamento e restauro artistico, tra cui quello dell’Altare dei Re nei primi anni 2000. Ulteriori lavori sono stati intrapresi dopo il terremoto del 2017, che causò danni alla facciata, ai campanili e ad alcune strutture interne, confermando la necessità di un monitoraggio costante per la conservazione del complesso monumentale.
L'edificio
I prospetti
Il prospetto principale della cattedrale si affaccia a sud sullo Zócalo. Sei colossali paraste in conci sormontate da volute sommitali costituiscono la nervatura verticale dell'ampio prospetto fino al comune cornicione e balaustre. Sulle coppie di paraste esterne si sviluppano in elevazione gli ordini delle torri campanarie. Lo spazio interno compreso tra campanili è tripartito da un'ulteriore coppia di paraste interne che delimitano i tre portali.
Portali secondari della facciata: doppio ordine di colonne binate; Portale est: le colonne tortili al secondo livello delimitano l'altorilievo La nave della Chiesa solca i mari dell'Eternità, raffigurante una barca che trasporta quattro apostoli con San Pietro al timone; Portale ovest: le colonne tortili al secondo livello delimitano l'altorilievo Gesù consegna le chiavi del Cielo a San Pietro. Portale principale della facciata. Doppie coppie di colonne delimitano per ordine nicchie con statue. Al primo ordine le statue di San Pietro e San Paolo incorniciano il portale. Al secondo ordine le statue di San Matteo e Sant'Andrea incorniciano l'altorilievo dellAssunzione della Vergine Maria a cui la cattedrale è dedicata.
Nel frontone con timpano è ricavato lo stemma del Messico con le ali dell'aquila aperte. L'elevazione centrale si chiude con la torre dell'orologio sormontata dalle statue raffiguranti la Fede, Speranza e Carità opere dello scultore Manuel Tolsá. L'architetto scultore è il direttore dei lavori di altri edifici celebri a Città del Messico, assume l'impegno di portare a termine la parte centrale della facciata dopo 240 anni di lavoro aggiungendo l'alloggiamento neo-classico col gruppo statuario, l'alta balaustra che circonda l'edificio, e la cupola che sorge sopra il transetto.
Portale nord: costruito nel corso del XVI secolo in stile rinascimento Herrera è la più parte antica della cattedrale, autore Juan de Herrera, architetto dell'El Escorial monastero di Spagna, con raffigurazioni di Sant'Andrea e San Giacomo il Giusto sul portale. Portale ovest: costruito nel 1688 e ricostruito nel 1804. Ha un portale a tre sezioni con immagini dei Quattro Evangelisti compreso fra altissime paraste in conci sormontate da vasi. Doppie coppie di colonne delimitano nel primo ordine nicchie con statue. Al secondo ordine monofore incorniciano un finestrone. Al terzo ordine solo una coppia di colonne tortili sostiene un doppio timpano spezzato con grande oculo centrale, statue all'esterno. Un frontone curvilineo chiude la prospettiva.
Tutti gli altorilievi dei portali della cattedrale sono stati ispirati a capolavori fiamminghi affini a Peter Paul Rubens. Le colonne tortili sono espressioni dello stile barocco.
L'altare del Perdono
Titolare del patrocinio la Confraternita della Madonna di Espiazione.