Dotato di straordinaria potenza e velocità, è considerato uno dei maggiori talenti del circuito professionistico anche sotto il profilo tecnico. L'incapacità di restare concentrato per tutta la durata dell'incontro e una lunga serie di infortuni gli hanno impedito di attestarsi con regolarità ai vertici del tennis. Ha come miglior risultato nella classifica mondiale il 6º posto raggiunto il 7 novembre 2016.
Nel circuito maggiore vanta 13 titoli, di cui tre ATP 500, su 35 finali disputate, tre delle quali perse in tornei di categoria Masters 1000, ha inoltre disputato due semifinali in tornei del Grande Slam. Nel 2009 ha esordito nella squadra francese di Coppa Davis; nella prima giornata della finale di Coppa Davis 2014 persa 3-1 contro la Svizzera, ha sconfitto Roger Federer per 6-1, 6-4, 6-3. Tra gli juniores ha vinto tre tornei del Grande Slam ed è stato il nº 1 nel ranking mondiale di categoria.
Vita privata Nato a Parigi da madre della Martinica e padre della Guadalupa, è soprannominato "Lamonf" e "Sliderman". Ha intrapreso la carriera di tennista anche il fratello Daryl – con cui ha giocato nel torneo di doppio di Montpellier 2012 – che in seguito è diventato un procuratore sportivo per tennisti. La sorella minore Maelle ha ottenuto buoni risultati tra le juniores. Monfils si considera un caraibico anche per l'educazione tipica di quelle isole ricevuta dai genitori, ma è cresciuto nel XIX arrondissement di Parigi, quartiere popolato da immigrati alla periferia della capitale. Ha dichiarato di aver ereditato le doti atletiche dal padre Rufin, arrivato in Francia per giocare a calcio da professionista. Già velocissimo, da adolescente Gaël raccoglie eccellenti risultati in atletica leggera laureandosi campione francese dei 100 metri piani nelle categorie Under 13 e Under 14. Dalla madre Henryette, ex infermiera, ha imparato a considerare il tennis un gioco più che un lavoro; anche al termine delle più cocenti sconfitte abbraccia i rivali con gioia e spesso corregge sportivamente in loro favore punti che gli arbitri gli hanno assegnato.
Malgrado i bambini del vicinato lo prendessero in giro perché praticava uno sport riservato ai ricchi e ai bianchi, ha scelto il tennis perché è uno sport individuale e preferisce vincere o perdere da solo. Personaggi del suo ambiente hanno rivelato che gli piace trascorrere intere nottate in compagnia; Monfils comunque non beve alcolici e non fuma, ma preferisce altri passatempi che lo mantengono in buona salute come la musica, giocare a pallacanestro e riparare orologi. Il suo ex allenatore Mikael Tillström ha inoltre affermato che è un gran lavoratore e che si allena duramente. Nel 2004, quando ha deciso di dedicarsi al tennis professionistico, si è trasferito a vivere in Svizzera. All'inizio del 2019 inizia la sua relazione con la tennista Elina Svitolina – ex nº 3 del mondo – si sono sposati il 16 luglio 2021 e nell'ottobre 2022 hanno avuto la prima figlia Skaï.
Carriera
Inizi Scopre il tennis a 4 anni a La Courneuve, nella regione parigina; si mette in luce giovanissimo e a 13 anni esce definitivamente di casa per entrare in un centro della Federazione tennistica di Francia vicino a Parigi. In seguito si sposta in altri centri federali dove gioca con Gilles Simon, Richard Gasquet e Jo-Wilfried Tsonga, con i quali formerà il gruppo dei "quattro nuovi moschettieri del tennis francese" nel prosieguo della carriera.
Tra gli juniores: tre titoli del Grande Slam e nº 1 del mondo Fa il suo esordio nell'ITF Junior Circuit nel gennaio 2002 e a luglio vince il primo titolo al torneo German Junior Open di Grade 1. Ad agosto prende parte con la squadra francese alla Coppa Davis Junior e vince tutti gli incontri disputati eccetto quello di doppio nella fase a gruppi contro l'Uruguay, che si qualifica per i quarti, mentre la Francia vincerà le due successive sfide e si piazza al 5º posto. Nel gennaio 2003 vince il suo unico titolo in doppio da juniores in un torneo Grade 2 australiano. Ai successivi Australian Open esce di scena nei quarti di finale in singolare. Torna a mettersi in luce a fine stagione raggiungendo la finale al prestigioso Orange Bowl, persa contro Marcos Baghdatis.
Il 1º febbraio 2004 arriva il suo primo grande trionfo al torneo di singolare degli Australian Open, non perde alcun set in tutto il torneo e supera in finale il compagno di doppio Josselin Ouanna; il giorno dopo sale in vetta al ranking mondiale di categoria. Torna in campo 4 mesi dopo e continua a dominare vincendo il Roland Garros, perde l'unico set del torneo al primo turno e in finale concede 4 soli giochi ad Alex Kuznetsov. Vince anche il successivo Grade 1 di Roehampton sconfiggendo in finale Andy Murray. Il quarto successo consecutivo arriva al torneo di Wimbledon con la vittoria in finale sul britannico Miles Kasiri. Il suo ultimo impegno da juniores è agli US Open 2004, dove perde l'opportunità di conquistare il Grande Slam per la sconfitta subita al terzo turno contro Viktor Troicki.
2003-2004: esordi tra i professionisti e primo titolo ITF Nel febbraio 2003 debutta nel circuito ITF perdendo al primo turno del Futures France F5, e a luglio vince il primo incontro ITF al Futures France F13. Gioca con maggiore continuità nel 2004 e a febbraio debutta nel circuito Challenger con una sconfitta al primo turno a Cherbourg. In aprile perde la sua prima finale ITF al Futures F4 di Bergamo e la settimana dopo vince il primo titolo da professionista all'ITF Futures Great Britain F1 battendo in finale Alex Bogdanović. A luglio vince il primo incontro in un Challenger al Riviera di Rimini. In ottobre debutta nel circuito ATP battendo al primo turno dell'Open de Moselle a Metz il nº 49 del mondo Xavier Malisse e viene eliminato al terzo turno da Richard Gasquet. Chiude l'annata disputando il primo Masters 1000 a Parigi-Bercy, nel quale supera al primo turno il nº 75 ATP Thomas Enqvist prima della sconfitta per 3-6, 6-7 subita al secondo contro il nº 3 Lleyton Hewitt, che sarà ricordata a lungo da Monfils come il miglior incontro della carriera. Chiude al 239º posto mondiale la stagione che aveva iniziato al 925º.
2005: prima vittoria su un top 10, primi titoli ATP e Challenger e top 30 nel ranking Nel suo primo incontro del 2005 batte nel torneo di Doha il nº 10 del mondo Gastón Gaudio. Debutta quindi in un torneo degli Slam agli Australian Open spingendosi fino al secondo turno. Il 20 febbraio vince il primo trofeo Challenger a Besançon battendo in finale Christophe Rochus 6-3, 2-6, 6-3. Si comporta bene anche nei primi Masters 1000 stagionali; all'Indian Wells Open esce al secondo turno e al Miami Open viene eliminato agli ottavi dal nº 28 ATP Dominik Hrbatý dopo che aveva sconfitto al secondo turno il nº 15 Nikolaj Davydenko. Eliminato al primo turno a Montecarlo e a Barcellona, vince in maggio la prima edizione del Challenger Tunis Open, risultato che gli consente di entrare per la prima volta tra i top 100 del ranking, al 79º posto. Al suo esordio al Roland Garros perde al primo turno dal nº 10 Guillermo Cañas.
Gli va meglio nel debutto a Wimbledon, dove arriva al terzo turno e viene sconfitto dal nº 17 ATP Mario Ančić. Il 7 agosto conquista al Sopot Open il suo primo titolo ATP battendo in finale Florian Mayer con il punteggio di 7-6, 4-6, 7-5. Subito dopo esce al terzo turno del Cincinnati Open e al suo debutto negli US Open perde al primo turno contro il nº 97 ATP Novak Đoković con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-7, 6-0, 5-7. Nell'ottobre successivo perde le prime due della lunga fila di finali ATP in cui soccomberà nel prosieguo della carriera, rispettivamente a Metz contro il nº 16 ATP Ivan Ljubičić e a Lione contro il nº 3 Andy Roddick. A fine 2005 si trova con il nuovo best ranking alla 30ª posizione mondiale.
2006: semifinale a Roma e primi seri infortuni Il 2006 si rivela un anno denso di infortuni per Monfils, che comunque inizia bene con la finale nel torneo di Doha, in cui viene battuto dal nº 1 al mondo Roger Federer 3-6, 6-7, mentre all'Australian Open esce al primo turno. All'Indian Wells Open viene eliminato da Ljubičić al terzo turno. Torna a mettersi in luce agli Internazionali d'Italia con le vittorie su Tommy Haas, Robby Ginepri e Fabrice Santoro nei primi turni, nei quarti supera 6-2, 6-3 il nº 5 ATP Roddick e si ferma in semifinale, battuto dal nº 2 Nadal 2-6, 2-6. Al Roland Garros giunge per la prima volta agli ottavi di finale di una prova del Grande Slam e viene eliminato da Djokovic dopo aver superato al turno precedente in 5 set il nº 8 ATP James Blake, risultato che lo proietta al 23º posto del ranking.
In preparazione a Wimbledon gioca sull'erba del Queen's, dove per il terzo torneo di fila batte un top 10 superando al terzo turno il nº 4 Ljubičić, ma al terzo turno soffre il primo infortunio stagionale durante l'incontro con Blake. Costretto al ritiro per mal di schiena, affretta il rientro e la settimana dopo perde al primo turno a Wimbledon in quattro set da Igor Kunitsyn. Un nuovo infortunio, questa volta al piede destro, lo costringe a uno stop di sei settimane e rientra al Cincinnati Open battendo al primo turno Safin e perdendo in tre set dal nº 10 Marcos Baghdatis al secondo. Viene quindi eliminato al secondo turno degli US Open dal nº 82 Wesley Moodie. Subito dopo subisce una frattura da stress al piede sinistro e torna in ottobre al Madrid Open, ma si ritira al primo turno con una distorsione alla caviglia destra. Rientra poco dopo al Paris Masters, viene di nuovo eliminato al primo turno e chiude la tribolata annata 46º.
2007: nuovo infortunio
Inizia il 2007 con due sconfitte precoci a Doha e Auckland, ma agli Australian Open arriva per la prima volta al terzo turno battendo il nº 11 Baghdatis prima di soccombere a Gasquet. Interrompe una serie di 3 sconfitte al primo turno, l'ultima a Indian Wells, e vince il Sunrise Challenger battendo Seppi in finale. Subito dopo arrivano altre 4 sconfitte di fila nei primi turni, tra le quali quelle nei Masters di Miami, Monte-Carlo e Roma. Il 14 maggio si trova al 73º posto del ranking ma si riprende a fine mese arrivando in finale dell'ATP di Poertschach, dove perde da Juan Mónaco dopo aver eliminato nei quarti Roddick e in semifinale Hewitt. In entrambi gli Slam estivi non va oltre il terzo turno, sconfitto da David Nalbandian al Roland Garros e dal nº 4 del mondo Nikolaj Davydenko a Wimbledon. Si prende la rivincita sul russo al primo turno a Gstaad e perde nei quarti da Paul-Henri Mathieu. Nel successivo torneo di Washington viene sorprendentemente sconfitto in semifinale dal nº 416 John Isner per 7-6, 6-7, 6-7. Simile sorte subisce in semifinale dell'Open di Romania, eliminato in 2 set dall'idolo locale e nº 151 ATP Victor Hănescu. Chiude la stagione a metà settembre e un infortunio al ginocchio destro lo costringe a una lunga pausa.
2008: semifinale al Roland Garros e quarti di finale alle Olimpiadi di Pechino Torna nel circuito dopo 5 mesi e mezzo e nei primi quattro tornei non supera mai il secondo turno; ci riesce a Monte-Carlo e viene sconfitto al terzo turno da Federer. Dopo l'eliminazione al secondo turno a Roma vince il Challenger Morocco Tour Marrakech battendo in finale Chardy. Poco dopo disputa il suo miglior Roland Garros, al terzo turno supera in rimonta Jürgen Melzer per 4-6, 7-5, 4-6, 6-0, 6-2, al quarto turno il nº 30 ATP Ljubičić, nei quarti il nº 5 Ferrer, entrambi in 4 set, e viene eliminato in semifinale da Federer con il punteggio di 2-6, 7-5, 3-6, 5-7. Si prepara per Wimbledon arrivando in semifinale al torneo di Nottingham, che perde da Ivo Karlović dopo due tie-break.