Biografia Fu tra i principali esponenti della pittura colta, movimento fondato da Italo Mussa nel 1980. Vi fu infatti inserito con la pubblicazione del catalogo Pittura e Poesia (Ed. De Luca, Roma 1986). Le sue opere entrarono a far parte in permanenza di alcuni musei internazionali tra cui il Gedung Arsip National di Giacarta, il Museo Rudana di Bali e San Salvatore in Lauro di Roma.

Anni '70 Scenografo e pittore, negli anni '70 iniziò la sua attività di professore di arte e la realizzazione di una serie di dipinti che il critico Marcello Venturoli incluse nella corrente della Nuova figurazione. Nel 1976 illustrò in venti dipinti la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.

Anni '80

Nel 1980 Sandra Giannattasio presentò a Roma la prima monografia sull'autore. Nel 1985 Italo Mussa lo inserì nel gruppo della pittura colta. Nel 1987 De Romanis portò a termine due dipinti per l'abside della chiesa di San Giuseppe artigiano in Roma intitolati Vecchia e Nuova Alleanza; dal 1988 al 1991 dipinse la serie delle Fabulae, così definite da Domenico Guzzi.

Anni '90 Completata la serie di Acqua Aria Terra e Fuoco nel 1993, la espose nella Cattedrale di St Mary di Sydney (catalogo Electa - Milano). Nel 1995 espose e pubblica la serie di Carceri e vie di fuga (Ed. Electa - Milano).

XXI secolo

Nel 2000 espose il ciclo pittorico Il grande cammino in 22 dipinti, in onore di S.S. Giovanni Paolo II (Abbazia di Casamari – Museo diocesano di Velletri). Nel 2001 espose negli Stati Uniti nella galleria I Many di San Francisco e Napa Valley. Completò nello stesso periodo la serie dei dipinti ispirati all'Indonesia, paese per cui il pittore mostrò uno spiccato interesse fin dal 1978, quando vi effettuò il primo dei suoi numerosi viaggi. Nel 2003 i Musei di S. Salvatore in Lauro di Roma ospitarono la serie Riscoprire l'Indonesia - Miti e Leggende (Il Cigno G.G. Edizioni, con saggi critici di Vittorio Sgarbi e Italo Moscati). Nel 2004 i musei di Giacarta e Bali esposero i nuovi dipinti della serie Rediscovering Indonesia pubblicati da L'Erma Di Bretschneider di Roma. Vittorio Sgarbi definì Agostino De Romanis "pittore dell'Animismo":

Nel 2006 espose Antichi e Nuovi Amori a Poltu Quatu in Sardegna.

Nel 2007 Il pittore fu chiamato ad esporre le sue opere nella rassegna artistica "Un mare di arte" - "Mediterraneo specchio del cielo" svoltasi in tre sedi: Palermo (Palazzo S. Elia) - Civitavecchia (Forte Michelangelo) - Frosinone (Villa Comunale). Nel 2009 nell'isola di Sant'Antioco espose nell'ambito del Concorso d'Arte contemporanea "Arciere". Nel 2009-2010 le opere del pittore furono esposte nell'importante rassegna riepilogativa della civiltà romana: "3000anni di storia, tradizioni e cultura" Roma. Nel 2010 vi fu un altro rilevante riconoscimento da parte del Ministero Affari Esteri che raccolse i dipinti di De Romanis nella Collezione Farnesina a Roma. Fu invitato nel 2011 alla 54ª Esposizione Internazionale d'Arte Biennale di Venezia - Regioni d'Italia a cura di Vittorio Sgarbi.

Nel 2012 espose la serie delle opere "Il pensiero dipinto- La forza mistica del mondo orientale" nel Complesso di Vicolo Valdina - Camera dei deputati, a cura di Vittorio Sgarbi. Sempre nel 2012, nel mese di settembre, una parte significativa della vita e dell'opera di Agostino De Romanis fu rappresentata in un DVD dal titolo "L'Indonesia liberata", con la regia di Simone De Rossi mentre, nel seguente ottobre, i dipinti della nuova grande opera "All'origine delle cose" furono esposti nel "Centro Elsa Morante" di Roma, presentato dall'Arch. Roberto Luciani in un catalogo.Nel 2013 il Ministero dei Beni e le Attività culturali Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti. L'architettura e l'arte contemporanea, raccolsee 5 dipinti della serie "All'origine delle cose" in esposizione permanente. Nel 2015 Palombi editore pubblicò e distribuì la biografia "De Romanis pictor" di Antonio Venditti con presentazione di Roberto Luciani. Nel 2016 fu invitato ad esporre 33 opere nella Chiesa di Santa Maria dell'Orto in Roma "De Romanis a Santa Maria dell'Orto"Mostra ideata e curata da Roberto Luciani. Catalogo pubblicato dalla Casa Editrice "Dei Merangoli - Roma. Nel 2019 fu invitato ad esporre nel Museo Civico Archeologico di Anzio una serie di dipinti per un progetto di dialogo tra archeologia e Arte moderna contemporanea. Tale sinergia fu definita "Dialogo tra Arte-Fatto Antico e Artefatto Contemporaneo" in ambiente Archeologico. Mostra ideata e curata da Roberto Luciani, catalogo pubblicato dalla Casa Editrice "Accademia Nazionale d'Arte antica e moderna".

Il 9 febbraio 2021, nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro in Roma, venne inaugurata la mostra antologica De Romanis. L'arte incontra i sogni, curata da Roberto Luciani (catalogo Il Cigno). Nell'evento venne ripercorsa tutta la carriera, dagli inizi all'ultima produzione. Introduzione di Dimitri Ozerkov, Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea dell'Ermitage a San Pietroburgo. Decidendo di acquisire l'opera "La rosa si colora di blu" 2021 cm. 40 x 58, ed inserendola nel Padiglione di Arte Moderna e Contemporanea.

Nel 2023 dipinse il quadro "Il Manto di Maria della Luce" esposto nella chiesa Santa Maria dei Miracoli in piazza del Popolo a Roma, ricevendo una lettera di ringraziamento dal rettore padre Ercole Ceriani. Il 25 maggio 2024 su invito del Presidente del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera Giordano Bruno Guerri, venne inaugurata la mostra Agostino De Romanis "nella natura la luce dell'anima", fino al 25 giugno.

Note

Bibliografia Vittorio Sgarbi, Rediscovering Indonesia. Agostino de Romanis, L'Erma di Bretschneider, 2004

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