Il regio tratturo L'Aquila-Foggia, chiamato anche tratturo del Re o tratturo Magno, con i suoi 244 km è il più lungo e il più importante tra i tratturi italiani.

Storia

Il percorso dall'alto Aterno fino al Tavoliere delle Puglie è documentato essere utilizzato dai vestini cismontani sin dal VII secolo a.C., presumibilmente con partenza da Amiternum e passaggio attraverso i centri di Peltuinum e Aufinum. L'asse viario venne consolidato nel 47 d.C. con la creazione della via Claudia Nova che ricalcava il percorso iniziale del tratturo fino alla Chiesa di Santa Maria dei Cintorelli.

Alla caduta dell'impero romano, la strada continuò a essere percorsa con origine da Forcona o Aveia; infine, con la fondazione dell'Aquila nel XIII secolo, il tratturo trovò definitivamente la sua partenza in corrispondenza della basilica di Santa Maria di Collemaggio, che ancora oggi presenta un vasto sagrato in erba dedicato al raduno degli ovini in occasione della transumanza. La stessa città federiciana dovette gran parte del suo prestigio acquisito nel XIV e XV secolo alla pastorizia e la congregazione dell'Arte aquilana della Lana finanziò gran parte dei monumenti cittadini, compreso il mausoleo di Celestino V situato proprio a Collemaggio.

Grande rilievo svolgevano in quest'epoca anche i numerosi castelli e torri di avvistamento disseminate lungo il percorso, in special modo nell'area aquilana; queste fortificazioni erano sorte in epoca longobarda o normanna con funzione difensiva ma vennero successivamente adibite a punti di sorveglianza dei percorsi delle greggi. Tra di essi, le fortificazioni più note sono Rocca Calascio, al margine di Campo Imperatore, e la torre di Forca di Penne in corrispondenza dell'omonimo valico; entrambi erano controllati dalla baronia di Carapelle.

Lo sviluppo del tratturo si verificò soprattutto nella seconda metà del XV secolo grazie agli Aragonesi. In particolare re Alfonso V d'Aragona, nel 1447, regolamentò i percorsi della transumanza, individuando le cinque tratte principali che presero poi il nome di «regi tratturi» o «tratturi alfonsini». Contemporaneamente, fu istituita la regia dogana della mena delle pecore di Puglia (con sede dapprima a Lucera, ben presto trasferita a Foggia) per la riscossione dei pedaggi. Nel secolo seguente fu istituita inoltre, per distaccamento dalla regia dogana, la Doganella d'Abruzzo per la regolamentazione della «piccola transumanza», ossia quella limitata ai confini abruzzesi. Le dogane vennero poi abolite nel 1806 contemporaneamente alla riforma relativa all'eversione della feudalità.

Nel XIX secolo il punto di ritrovo del foro boario si individuò presso il piazzale del Forte spagnolo, all'epoca privo dell'attuale parco.

A partire dagli anni Sessanta il fenomeno della transumanza andò progressivamente scemando, e con esso il percorso del tratturo Magno. Negli ultimi decenni si è valutato di convertire il tratturo in un percorso ciclopedonale con funzione storico-culturale.

Geografia

Il tratturo magno ha origine dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio all'Aquila; la tradizionale partenza della transumanza dal sagrato della basilica, storicamente accertata sin dalla fine del XIII secolo, fu poi codificata dai regolamenti alfonsini del XV secolo.

Dal capoluogo abruzzese, l'itinerario storico segue poi il corso dell'Aterno attraversando le frazioni di fondovalle di Sant'Elia, Bazzano, Onna e San Gregorio; una variante al percorso, passante per la chiesa di Santa Maria del Soccorso, attraversa invece i centri di Tempera e Paganica per ricongiungersi poi al tragitto principale. Superato Poggio Picenze il percorso si discosta dall'Aterno per risalire verso Prata d'Ansidonia, costeggiando i resti dell'antica città di Peltuinum, giungendo quindi sull'altopiano di Navelli.

Si attraversa la piana sino alla chiesa di Santa Maria dei Cintorelli presso Caporciano. Da questo punto si distacca un secondo tratturo regio, il tratturo Centurelle-Montesecco che si sviluppa quasi parallelamente al tratturo L'Aquila-Foggia. La prima parte del percorso fino a Cintorelli ricalca la strada d'età romana denominata via Claudia Nova e sostituita, in età contemporanea, dalla strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico.

Da Cintorelli, il tratturo entra quindi nei territori dell'antica baronia di Carapelle, risalendo le propaggini sud-orientali del Gran Sasso d'Italia ed entrando nella valle del Tirino nei pressi della città vestina di Aufinum, tra Ofena e Capestrano. Dopo aver costeggiato il lago di Capodacqua, si attraversa il valico di Forca di Penne e, passati i borghi di Brittoli e Corvara si entra in val Pescara.

Quindi si dirige verso Lanciano per raggiungere la costa adriatica in prossimità della foce del fiume Osento. Si interna di nuovo nella pianura di Vasto per costeggiare di nuovo la costa alla foce del fiume Trigno entra nel Molise. Da qui iniziava a raccogliere le greggi del Molise, attraversava il fiume Fortore nei pressi di Civitate, costeggiava la ferrovia Foggia-San Severo per poi raggiungere Foggia, città sede della Dogana delle pecore, con lo stesso punto di arrivo del Tratturo Celano-Foggia presso la Chiesa delle Croci ed il monumento dell'Epitaffio.

Lungo il percorso ancora oggi si osservano numerose chiese campestri o chiese tratturali per il riparo e il conforto dei pastori; ad esempio la chiesa di San Paolo di Peltuinum e la chiesa di Santa Maria dei Cintorelli, da dove si separa il Tratturo Centurelle-Montesecco.

Percorso

I comuni attraversati dal tratturoAstrid Pellicano, Geografia e storia dei tratturi del Mezzogiorno: ipotesi di recupero funzionale di una risorsa antica, Aracne, 2007 pp. 84-86 sono: Abruzzo Provincia dell'Aquila L'Aquila, Barisciano, Poggio Picenze, San Demetrio ne' Vestini, Prata d'Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Capestrano Provincia di Pescara Corvara, Pietranico, Cugnoli, Alanno, Nocciano, Rosciano, Cepagatti Provincia di Chieti Chieti, Bucchianico, Villamagna, Vacri, Ari, Giuliano Teatino, Canosa Sannita, Arielli, Poggiofiorito, Frisa dove si innestava il tratturo che raggiungeva rocca Roseto attraversando i pascoli delle Doganelle d'Abruzzo, Lanciano, Castel Frentano, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Fossacesia, Paglieta, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo Molise Provincia di Campobasso Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli, San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, Portocannone, San Martino in Pensilis, Campomarino Puglia Provincia di Foggia Chieuti, Serracapriola, San Paolo di Civitate, Torremaggiore, San Severo, Foggia

Monumenti e luoghi d'interesse Abruzzo

All'Aquila, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, punto di partenza del tratturo Chiesa della Madonna del Soccorso (L'Aquila), al cimitero comunale Chiesa di Santa Giusta fuori le mura (Bazzano) Il ponte romano di Barisciano Le grotte di Stiffe (San Demetrio ne Vestini) Chiesa di San Felice (Poggio Picenze) Il sito archeologico di Peltuinum nei pressi di Prata d'Ansidonia, con la chiesa di San Paolo di Peltuinum Borgo fortificato di Castel Camponeschi (Prata d'Ansidonia) Il castello di San Pio delle Camere Caporciano, con la chiesa di San Benedetto Chiesa di Santa Maria dei Cintorelli (Caporciano) Borgo medievale di Navelli Le chiese tratturali di Navelli: Santa Maria in Cerulis, Santa Maria delle Grazie, Madonna delle Grazie (Civitaretenga), Madonna del Campo Borgo medievale di Civitaretenga con torretta. La torre sul valico di Forca di Penne (Capestrano) Riserva naturale di Capo d'Acqua a Capestrano Il convento francescano di Ofena Paese vecchio di Corvara Oratorio di Santa Maria della Croce (Pietranico) Oratorio di Santa Maria delle Grazie (Alanno) Il castello baronale di Nocciano Il Palazzo De Felice di Rosciano La chiesa bizantina di Santa Maria Assunta (Villa Badessa) Il tempio di Santa Maria del Tricalle (Chieti) La chiesa cimiteriale di Santo Spirito (Bucchianico) Il Santuario di San Camillo de Lellis a Bucchianico La chiesa di Santa Maria Maggiore (Villamagna) La chiesa di San Biagio a Vacri Il palazzo baronale Nolli di Ari La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo Canosa Sannita) La chiesa di San Michele (Arielli), preceduta dalla Fonte bovara di villa Carloni La chiesa di San Matteo in Poggiofiorito La chiesa della Madonna del Popolo (Frisa) La chiesa di Santa Liberata (Lanciano) La Chiesa medievale di San Nicola di Bari a Lanciano La Cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano La Fontana di Civitanova di Lanciano La chiesa di Santa Maria dei Mesi (Lanciano) Le Torri Montanare (Lanciano) Il viale Sallustio e il corso Roma di Castel Frentano bassa, con le chiese di San Rocco e Santa Maria della Selva, ed è attraversato anche dal convento francescano. Rovine del convento di Sant'Onofrio (Lanciano) Ex convento di Santo Spirito di Lanciano La chiesa di Santa Maria dell'Iconicella (Lanciano) Le chiese pastorali delle ville di Lanciano: Villa Andreoli, Villa Martelli, Villa Stanazzo e Villa Romagnoli. La chiesa di Santa Maria Imbaro Il Castello di Sette (Mozzagrogna) La chiesa normanna di San Silvestro in Villa Scorciosa Fossacesia) L'abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia Il Cimitero militare britannico di Torino di Sangro Il Santuario della Madonna dei Miracoli a Casalbordino I resti del Monastero di Santo Stefano in Rivomaris (Casalbordino) Faro di Punta Penna, con la chiesa di Santa Maria di Pennaluce, e la riserva naturale di Punta Aderci (Vasto) Marina di Vasto, con il convento di Santa Maria Stella Maris Il Convento dell'Incoronata (Vasto)

Molise

Torre di Montebello (Montenero di Bisaccia) Torre della Marina di Petacciato Il borgo medievale di Termoli, con il castello svevo e la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione Torre del Sinarca (Termoli) La Chiesa di Santa Maria Maggiore a Guglionesi Porta di Borgo Costantinopoli di Portocannone Santuario della Madonna Grande di Campomarino

Puglia

Convento di Sant'Angelo (Serracapriola) Insediamento romano di Teanum Apulum a San Paolo di Civitate Castello de Sangro di Torremaggiore Chiesa di Santa Maria dell'Oliveto (San Severo) Palazzo Dogana (Foggia) delle pecore a Foggia Il monumento dell'Epitaffio a (Foggia).

Note

Bibliografia (a cura di Pierluigi Imperiale), Prima guida al Tratturo Magno, Consiglio regionale dell'Abruzzo, Collana di studi abruzzesi, Editrice Cerbone, Caivano, luglio 2008; Raffaele Colapietra, Gli itinerari della transumanza: presupposti storico-culturali per una politica di intervento ambientale, in Studi Storici Meridionali, nn. 2-3, 1984; (a cura di Marialuce Latini), Abruzzo: le vie della Transumanza, testi di Franco Battistella, Marialuce Latini, Edoardo Micati, Anna Severini, Giovanni Tavano, Carsa Edizioni, Pescara, 2000, p. 26;

Voci correlate Regia dogana della Mena delle pecore di Foggia Transumanza Tratturello Tratturo Tratturo Centurelle-Montesecco Altri progetti

Collegamenti esterni

L'Aquila-Foggia