Scapa Flow (in norreno Skalpaflói — "baia del lungo istmo"Scapa Flow: Graveyard of the German Fleet, Will Springer. Secondo , "Scapa Flow" deriva dalla lingua norrena parlata dai vichinghi, che colonizzarono le coste della baia nell'VIII secolo. "Scapa" deriva da "skalpr", termine poetico che designa una lunga barca, e da "skalpei", istmo, nella fattispecie quello che collega la baia di Scapa Flow con la baia di Kirkwall; "Flow" riprende invece il norreno "flot", parola usata per indicare un fiordo di grandi dimensioni o comunque una notevole distesa d'acqua.) è una baia situata nell'arcipelago delle isole Orcadi, Scozia, Regno Unito. La baia è circondata dalle isole Mainland, Graemsay, Burray, South Ronaldsay e Hoy, ed è nota per essere stata la sede della maggiore base navale britannica durante la prima e la seconda guerra mondiale. Da qui partirono le navi della Royal Navy per la grande battaglia dello Jutland contro la Kaiserliche Marine tedesca, nel 1916, e per dare la caccia alla Bismarck e allo Scharnhorst. Considerata impenetrabile a causa delle sue potenti difese contro attacchi terrestri, navali e aerei, nel 1939 un U-Boot tedesco riuscì a penetrare all'interno della base e ad affondare la nave da battaglia , fatto questo che fu decisivo per la costruzione di un ulteriore sistema difensivo, le cosiddette "Churchill Barriers".
Storia Principale base della marina britannica Scapa Flow venne identificata come un ancoraggio sicuro per le navi britanniche circa un secolo prima della Grande Guerra. Più precisamente, nel 1812, durante la guerra anglo-americana, l'Ammiragliato della Royal Navy apprese da Graeme Spence, abitante delle Isole Orcadi, della possibilità di usare la baia come "punto di ritrovo" per le navi impegnate nelle scorte ai convogli diretti in Svezia, minacciati da pirati statunitensi e francesi. La cittadina di Lyness, sull'isola di Hoy, venne così fortificata con due torri Martello, ma i lavori terminarono solo dopo la conclusione delle ostilità con gli Stati Uniti nel 1815. Senza più un nemico da cui difendersi, il potenziale navale di Scapa Flow venne presto dimenticato..
La baia tornò nei pensieri dell'Ammiragliato nel primo decennio del XX secolo, quando si dovette designare la base principale della Royal Navy. Scapa Flow ha un fondale abbastanza profondo da poter ospitare grandi navi, ed è circondata da tutti i lati da isole che ne limitano gli accessi e la proteggono dalle maree, ma a quel tempo era praticamente priva di infrastrutture e difficile da rifornire a causa della sua posizione geografica. Gli ammiragli britannici considerarono anche i porti del Cromarty Firth e del Firth of Forth, entrambi situati nella costa orientale scozzese, ma vennero giudicati inidonei a causa della facilità con cui potevano essere bloccati dalle mine navali. Nel 1905, per decisione del primo lord del mare Jackie Fisher, Scapa Flow venne scelta quale base principale della Royal Navy. Vennero inviate missioni di ricognizione per localizzare i punti strategici dove piazzare le batterie costiere e dove costruire dei punti di approdo, quindi nel 1908 la Orkney Royal Garrison Artillery (Guarnigione dell'artiglieria reale delle Orcadi) venne inglobata, non senza rimostranze da parte dei suoi effettivi, nel Territorial Army. Tuttavia, allo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, non era ancora stato costruito nessun tipo di difesa e nessun tipo di struttura preposta al supporto logistico..
Prima guerra mondiale Quale misura momentanea per coprire il vuoto difensivo l'ammiraglio John Jellicoe, comandante della Grand Fleet (basata proprio a Scapa Flow), ordinò di presidiare gli stretti di Hoxa e Hoy, principali ingressi alla baia, con i cannoni di piccolo calibro fatti smontare dalle navi. Quale primitivo sistema di reti anti-siluri vennero usate le normali reti da pesca, si predisposero giri di pattuglia per i cacciatorpediniere e vennero acquistate delle vecchie navi da carico da affondare, nel caso si fosse presentato il bisogno di sigillare le entrate orientali. Di pari passo continuarono i lavori per la messa a punto della base: nell'agosto 1914 fu ultimato l'ancoraggio principale per le navi, sito nello specchio d'acqua più vicino alla città di Kirkwall, e il quartier generale, trasferito a novembre nel piccolo villaggio di Longhope, sull'isola di Hoy, contemporaneamente allo spostamento dell'ancoraggio principale sull'isola di Flotta. In ultimo, l'Ammiragliato assunse il comando diretto della Orkney Royal Garrison Artillery i cui effettivi, troppo numerosi per le strutture dell'epoca, vennero in parte mobilitati verso altre unità del Territorial Army, suscitando ancora le ire degli abitanti delle Orcadi..
I primi sommergibili tedeschi vennero avvistati al largo di Scapa Flow nei primi mesi di guerra. L'U-15, ad esempio, fu affondato il 9 agosto dall'incrociatore tra le Orcadi e l'Isola di Fair. L'avvenimento dimostrò che, piuttosto che un attacco in massa della Kaiserliche Marine tedesca, erano più probabili singole incursioni operate dagli U-Boot, temuti a tal punto che a settembre gli artiglieri britannici, convinti di aver visto entrare un sommergibile tedesco nella baia, aprirono il fuoco contro quelle che in realtà erano foche o uccelli marini. Il primo tentativo di forzare la base avvenne solamente il 23 novembre 1914, quando l'U-18 entrò nello Stretto di Hoxa. Quando incontrò gli ostacoli antisommergibile, tuttavia, il comandante tedesco decise di fare marcia indietro, ma le correnti marine lo disorientarono fino a portarlo a Hoxa Head, dove venne speronato da un peschereccio. L'U-18 riuscì a navigare fino alle Pentland Skerries, dove l'equipaggio autoaffondò il battello.. Per maggior sicurezza, le entrate orientali vennero bloccate facendovi affondare i quindici vecchi mercantili acquistati in precedenza, più altri cinque andati a bloccare i fondali tra le isole di Hoy e Graemsay. In aggiunta vennero installate anche reti anti-siluro in acciaio. In conseguenza di questi provvedimenti, le entrate di Scapa Flow erano passate da otto a tre: gli stretti di Hoy, Hoxa e Switha, tutti protetti da cavi antinave, reti antisommergibile, campi minati, fari da vedetta e artiglieria,. quest'ultima presente anche nello Stretto di Lamb e nella Baia di Kirkwall. Oltre a quello del 1914, l'unico altro serio tentativo tedesco di entrare a Scapa Flow si verificò il 24 ottobre 1918 per mano dell'U-116: alle 20:00 gli idrofoni britannici rilevarono il sommergibile e allertarono le difese, che alle 23:30 individuarono il periscopio dell'U-116 a sud di Roan Head, nei pressi di un campo minato controllato a distanza. Quando il galvanometro del campo minato rilevò il passaggio del sommergibile, i britannici fecero detonare le cariche che lo affondarono, ultimo U-Boot della guerra a colare a picco..
Lo Stretto di Hoy era difeso da due gruppi di batterie: la "Ness", a ovest della cittadina di Stromness, e le "Clestrain and Houton", a guardia del tratto terminale dello Stretto. La batteria "Ness" prese vita nel settembre 1914 quando Jellicoe ordinò di smontare dalle navi due cannoni da 12 libbre, cui se ne aggiunsero altri due entro la fine dell'anno. Lo scoppio della guerra colse l'Ammiragliato senza cannoni adatti alle difese costiere, per cui ne vennero ordinati alcuni alla Bethlehem Steel statunitense, che mandò i primi cannoni a Scapa Flow nella primavera del 1915, subito installati nella batteria "Ness". Questi cannoni vennero poi dirottati alla batteria "Clestrain" e la "Ness" rimase con quattro cannoni da sei pollici (due alla postazione 1 e due alla 2) e tre da 5,5 pollici (postazione 3).. D'altra parte la batteria "Houton", operativa dalla primavera del 1915, era armata con due cannoni da 12 libbre, gli stessi della "Clestrain" (che li aveva ricevuti dalla "Ness"), in funzione dall'autunno seguente.. Le batterie a guardia dello Stretto di Hoxa erano invece tre, situate a Stanger Head, Roan Head e Hoxa Head. Per prima, nel settembre 1914, entrò in funzione la batteria a Stanger Head, armata inizialmente con quattro cannoni da 12 libbre che vennero sostituiti nella primavera dell'anno successivo da quattro cannoni da 4 pollici, cui si aggiunsero entro l'anno due cannoni da 6 pollici di costruzione statunitense. A Roan Head all'inizio del 1915 erano presenti tre piccoli cannoni da 3 libbre, sostituiti durante il conflitto da cannoni da 12 libbre prelevati dalle postazioni della batteria "Holm". I cannoni presenti a Hoxa Head nel marzo 1915 erano invece quattro da 4 pollici, ma la batteria ricevette, nel maggio 1916, anche due cannoni da 6 pollici con cui presidiare una nuova postazione.. Lo Stretto di Switha, di dimensioni più ridotte rispetto a quelli di Hoxa e di Hoy, era poco usato, ma il suo fondale profondo 20 m ne permetteva il transito al naviglio leggero diretto al quartier generale di Longhope. Era sorvegliato da una batteria posizionata nell'Isola di Flotta, a Innan Neb, da cui il nome di batteria "Neb". Nel settembre 1914 vi vennero installati, dopo averli smontati dalle navi, due cannoni da 3 libbre, rimpiazzati nel tardo 1915 da due cannoni da 4,7 pollici..
Era presente inoltre un'altra batteria a guardia dello Stretto di Kirk, il più piccolo accesso a Scapa Flow, consistente nel tardo 1914 in quattro cannoni da 12 libbre posizionati sulle rive adiacenti alla parrocchia di Holm (Isola di Mainland); tre di queste armi vennero rimosse nel 1916 e inviate a Roan Head, venendo rimpiazzate a Holm da tre cannoni da 4 pollici..
Oltre a quanto finora descritto, l'unica altra artiglieria presente a Scapa Flow durante la prima guerra mondiale si trovava a Point of Carness, in una posizione adatta a coprire la Baia di Kirkwall: non è ben chiaro quali pezzi presidiassero la struttura, ma sembra che si trattasse di due cannoni da 4 pollici. Si tenga inoltre presente che tutte le batterie erano supportate da postazioni d'osservazione, fari per illuminare le acque, magazzini, caserme, mense, cucine e docce.
Oltre alle difese antinave, a Scapa Flow vennero impiantate anche difese antiaeree. Durante la guerra le Orcadi videro uno dei primi esperimenti di sviluppo di un'aviazione navale ed ospitarono una forza aerea che crebbe sempre più nel corso degli anni di guerra. Nel settembre 1914 giunsero a Scapa Pier i primi due idrovolanti del neocostituito Royal Naval Air Service, presto seguiti da un altro idrovolante e da due aerei convenzionali. Venne anche costruito un primo hangar nella Baia di Scapa, embrione di quella che diventerà la prima base aerea delle Orcadi. Nel 1918 ne nacque un'altra nell'angolo sud-orientale di Stenness Loch, mentre quella di Orphir non riuscì ad essere ultimata prima della fine della guerra.. La difesa aerea venne implementata nel 1916 da una stazione per idrovolanti e palloni da osservazione a Houton, utili per localizzare mine o sommergibili nemici, compiti questi per cui vennero messo in aria nel luglio 1916 anche i dirigibili, alloggiati in due grandi hangar della Caldale Airship Station, nei paraggi di Kirkwall. Nel novembre 1917 un dirigibile venne perso in mare a causa di un malfunzionamento del motore, e una settimana dopo un altro dirigibile precipitò a ovest dell'isola di Westray, con la perdita di tutto l'equipaggio. Questi accidenti, insieme al forte vento e alle condizioni meteorologiche difficili tipici delle Orcadi, convinsero l'Ammiragliato a ritirare i rimanenti dirigibili nell'Inghilterra meridionale, e nel gennaio 1918 la stazione di Caldale venne riconvertita in un centro di riparazione per i palloni d'osservazione..