Nato a Shaoshan da una famiglia di contadini, Mao ricevette una prima breve educazione tradizionale. A partire dal 1911 si trasferì prima a Changsha e poi a Pechino, desiderando perseguire studi più moderni. In quegli anni entrò in contatto con le idee rivoluzionarie di Sun Yat-Sen e Karl Marx, e nel 1920 contribuì alla nascita dei primi gruppi comunisti in Cina. Nel 1921 fu uno dei dodici delegati al primo congresso del Partito Comunista Cinese. Nel 1927, dopo la repressione dei comunisti da parte delle forze nazionaliste di Chiang Kai-Shek, Mao iniziò a guidare la lotta militare del partito nelle campagne, coinvolgendo la popolazione contadina e creando l'Armata Rossa.
Nel 1949, dopo la vittoria nella guerra civile contro le forze nazionaliste, proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese, di cui rimase leader fino alla sua morte. Sotto la sua lunga guida la Cina conobbe un periodo di iniziale stabilizzazione politica, crescita economica, e la fine del sistema feudale di origine imperiale. Successivamente, Mao promosse diverse iniziative politiche particolarmente violente e traumatiche, strettamente legate al suo culto della personalità. Tra queste ci fu il grande balzo in avanti, una serie di politiche dall'alto che peggiorarono la qualità dei raccolti contribuendo alla morte stimata per carestia di 20 milioni di persone, e la rivoluzione culturale, un periodo di turbolenti scontri di classe interni alla società cinese. A causa dell'aumento dell'aspettativa di vita e di una politica natalista, la popolazione cinese è passata da circa 550 milioni a 900 milioni sotto la sua guida. Il tasso di alfabetizzazione è passato dal 20% nel 1949 a oltre il 65% trent'anni dopo.49 Myths about China, Marte Kjær Galtung, Stig Stenslie, 2015
Durante l'era di Mao Zedong la Cina fu coinvolta in numerose vicende di politica estera. Combatté nella guerra di Corea e nella guerra sino-indiana e nella guerra del Vietnam. La morte di Iosif Stalin accelerò un deterioramento dei rapporti con l'Unione Sovietica, culminati in una vera e propria crisi, a cui seguì, negli anni 70, un avvicinamento progressivo con gli Stati Uniti. Questo processo portò al riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese come membro delle Nazioni Unite al posto della Repubblica di Cina, e alla visita del Presidente Richard Nixon a Pechino nel 1972.
A livello ideologico Mao aderì al marxismo e al marxismo-leninismo, ma adattò le due ideologie al contesto cinese ponendo al centro della rivoluzione i contadini, ovvero la parte più povera e numerosa della società cinese dell'epoca. Il PCC adottò ufficialmente la sua interpretazione del marxismo-leninismo nel 1945, incorporandola nella costituzione del partito col nome ufficiale di pensiero di Mao Zedong (毛泽东思想, Máo Zédōng sīxiǎng). Al contempo la sua elaborazione più generale si diffuse nel mondo col nome di maoismo, ispirando nel corso dei decenni numerosi movimenti di sinistra.
Biografia
Mao Zedong nacque nel villaggio di Shaoshan, più precisamente nella contea di Xiangtan (湘潭縣), provincia di Hunan, da una famiglia di coltivatori agricoli moderatamente agiata. I suoi antenati erano migrati nel villaggio dalla provincia di Jiangxi durante l'epoca della dinastia Ming e si erano sempre dedicati all'agricoltura. Ebbe due fratelli minori, Zemin e Zetan. All'età di quattordici anni fu costretto dal padre a sposare Luo Shi (羅氏), una ragazza più anziana di lui di qualche anno.
Tale matrimonio non fu mai accettato da Mao, che sostenne di non aver mai dormito con la ragazza, rifiutando di riconoscerla come moglie. Durante la Rivoluzione del 1911 prestò servizio nell'esercito provinciale di Hunan. Negli anni 1910 Mao ritornò a scuola, dove divenne un sostenitore della forma fisica e dell'azione collettiva; in questo periodo si avvicinò inoltre alle idee anarchiche leggendo scritti di diversi esponenti anarchici, principalmente Bakunin e Kropotkin. Fu colpito particolarmente da quest'ultimo per la sua volontà di abolire la differenza tra lavoro manuale e lavoro intellettuale (come Bakunin e Marx), tra città e campagna. Il concetto di mutuo soccorso, molto presente nel pensiero del filosofo, e lo scopo di creare un'utopia anarchica basata su collaborazione pacifica eserciteranno una grande influenza su Mao: nel 1918 era stato questo ideale anarchico a farlo partecipare al lavoro nella società di studi dello Hunan.
Dopo essersi diplomato alla scuola normale di Changsha nel 1918 viaggiò verso Pechino con il suo insegnante delle superiori e suo futuro suocero, il professor Yang Changji (杨昌济), durante il movimento del 4 maggio 1919, quando Yang tenne delle lezioni all'Università di Pechino. Seguendo le sue raccomandazioni Mao lavorò sotto Li Dazhao, direttore della biblioteca universitaria, e presenziò ai discorsi di Chen Duxiu.
Mentre lavorava per la biblioteca dell'università come assistente Mao acquisì la passione per la lettura e per i libri, mantenuta negli anni successivi. Sempre a Pechino sposò Yang Kaihui, una studentessa universitaria e figlia di Yang Changji, dalla quale ebbe due figli, Mao Anying e Mao Anqing. Il matrimonio durò poco, perché nel 1930 Yang venne imprigionata e uccisa dalle truppe di Chiang Kai-shek.
Invece di trasferirsi all'estero come molti dei suoi connazionali radicali, passò l'inizio degli anni 1920 viaggiando attraverso la Cina per poi infine fare ritorno nello Hunan, dove guidò le azioni collettive per i diritti dei lavoratori. Nel luglio 1921 partecipò al primo congresso del Partito Comunista Cinese a Shanghai e due anni dopo venne eletto nel comitato centrale del partito nel corso del terzo congresso.
Durante il primo fronte unito Kuomintang-PCC Mao venne nominato direttore dell'Istituto di addestramento dei contadini del Kuomintang (il Partito Nazionalista Cinese) e all'inizio del 1927 venne inviato nella provincia di Hunan per relazionare sulle recenti sollevazioni contadine avvenute alla luce della spedizione del Nord. La relazione che redasse da questa indagine è considerata il primo importante lavoro della teoria maoista: "Rapporto sull'inchiesta condotta nello Hunan a proposito del movimento contadino". Fu anche la prima di tre analisi dettagliate delle condizioni economiche e della distribuzione delle ricchezze nelle campagne.
Idee politiche
Durante questo periodo Mao sviluppò gran parte delle sue teorie politiche. In campo filosofico le sue idee hanno avuto un enorme impatto su generazioni di cinesi e hanno influenzato significativamente il resto del mondo. Un concetto molto importante era la sua visione dei contadini come sorgente della rivoluzione. La teoria marxista-leninista tradizionale aveva considerato i lavoratori dei nuclei urbani come forza motrice della rivoluzione.
Sosteneva quindi che nel caso specifico della Cina era la classe contadina quella dalla quale si sarebbe sviluppata la rivoluzione. Scarseggiando gli operai, la classe proletaria contava soprattutto sui molti contadini insoddisfatti, condizione necessaria per diffondere il comunismo. Mao divise le campagne in quattro classi: proprietari terrieri (non lavoravano le loro terre, ma le affittavano ai lavoratori), contadini ricchi (lavoravano una parte delle loro terre e affittavano l'altra), contadini medi (possedevano solo le terre che lavoravano e non lavoravano altre terre) e contadini poveri (possedevano terre in quantità nulla o insufficiente e lavoravano le terre di altri).
Arricchì le teorie di Engels e Marx per creare una nuova teoria del materialismo dialettico ateo. Inizialmente applicando la teoria della dialettica ai conflitti del mondo reale e successivamente asserendo che solo la realtà empirica del conflitto aveva importanza, Mao sviluppò un tipo di teoria dialettica che venne studiata per decenni. È comunque difficile determinare la reale validità di questa teoria, poiché molte delle analisi fatte su di essa sono state influenzate dall'appartenenza politica. In questo periodo Mao sviluppò anche delle idee più pratiche, come una teoria a tre stadi della guerriglia e il concetto di "dittatura democratica del popolo".
Guerra e rivoluzione
Mao riuscì a sfuggire al terrore bianco nella primavera-estate del 1927 e a Changsha guidò la sfortunata rivolta del raccolto autunnale. Sopravvisse a malapena a questo rovescio (sfuggì alle guardie mentre veniva condotto all'esecuzione) e assieme alla sua piccola banda di guerriglieri trovò rifugio nelle montagne dello Jinggang, nella Cina sud-orientale dove, dal 1931 al 1934, Mao contribuì a fondare la Repubblica Sovietica Cinese della quale venne eletto presidente.
Fu in questo periodo che sposò He Zizhen, dopo che Yang Kaihui era stata uccisa da forze del Kuomintang. Con l'aiuto di Zhu De costruì un efficace, seppur modesto, esercito guerrigliero, intraprese esperimenti di riforma rurale e di governo e fornì rifugio ai comunisti che sfuggivano alle purghe effettuate dalla destra nelle città. Sotto la crescente stretta delle campagne di accerchiamento del Kuomintang ci fu una lotta di potere all'interno della dirigenza comunista.
Mao venne rimosso dalla sua posizione e sostituito da individui (fra cui Zhou Enlai) fedeli alla linea ortodossa sostenuta da Mosca e rappresentata all'interno del Partito Comunista Cinese da un gruppo noto come i "28 bolscevichi". Inoltre Chiang Kai-shek, che aveva in precedenza assunto il controllo nominale della Cina, in parte grazie alla spedizione del Nord, era determinato a eliminare i comunisti. Per sfuggire alle forze del Kuomintang Mao ed i suoi intrapresero la cosiddetta "Lunga marcia", una ritirata dalla provincia dello Jiangxi nel sud-est, verso quella dello Shaanxi nel nord della Cina.
Fu durante questo viaggio, lungo 9.600 km e durato un anno dall'ottobre 1934 all'ottobre 1935, che Mao emerse come capo dei comunisti cinesi, aiutato dalla conferenza di Zunyi e dalla defezione di Zhou Enlai, alleatosi con lui. Nel dicembre 1935 a Yan'an Mao emise il Manifesto di Wayaobu, con cui venne annunciata l'intenzione da parte del Partito Comunista di creare un Secondo Fronte Unito con il Kuomintang per resistere all'invasione giapponese. Dalla sua base a Yan'an Mao guidò quindi la resistenza comunista contro gli invasori nella guerra sino-giapponese (1937-1945). Mao consolidò ulteriormente il potere sul Partito Comunista Cinese nel 1942 lanciando la Zhengfeng yundong (整风运动, o campagna di rettifica, contro i rivali interni, come Wang Ming, Wang Shiwei e Ding Ling.
Sempre a Yan'an divorziò da He Zizhen, in cura a Mosca per ferite di guerra, e sposò l'attrice Lan Ping, che sarebbe divenuta nota con il nome di Jiang Qing. Durante la guerra sino-giapponese le strategie di Mao venivano avversate da Chiang Kai-shek, dagli Stati Uniti e da Mosca, la quale vedeva in Chiang Kai-shek il garante dei propri interessi in Cina. Gli Stati Uniti consideravano lo stesso Chiang come un importante alleato, in grado di aiutarli ad abbreviare la guerra impegnando i giapponesi in Cina.
Per contro Chiang cercava di costruire l'Esercito della Repubblica di Cina, in funzione del futuro conflitto con i comunisti di Mao, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Questo fatto non venne ben compreso dagli Stati Uniti che continuarono comunque a fornire preziosi armamenti al Kuomintang. Secondo una diversa interpretazione Chiang fu fedele alla tradizione cinese di unificare militarmente e politicamente la Cina prima di combattere gli invasori esterni, che avversava non meno di Mao. Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti continuarono ad appoggiare Chiang, ora apertamente schierato contro l'Esercito di Liberazione Popolare guidato da Mao nella guerra civile per il controllo della Cina, come parte della loro politica di contenimento e sconfitta del "comunismo mondiale".