300 è un film del 2007 co-sceneggiato e diretto da Zack Snyder.

La pellicola è l'adattamento cinematografico dell'omonimo fumetto; quest'ultimo è stato a sua volta ispirato da un altro film, L'eroe di Sparta (1962), un racconto semi-storico della battaglia svoltasi nel 480 a.C. alle Termopili.

Il film è stato girato con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell'originale fumetto. È uscito nelle sale negli USA il 9 marzo 2007, mentre in Italia il 23 marzo, ed è stato presentato fuori concorso al Festival di Berlino 2007. Nel marzo 2014 è uscito il sequel 300 - L'alba di un impero.

Trama

Grecia, V secolo a.C. Delios, un soldato spartano, narra la vita di re Leonida, dalla sua agoghé all'ascesa al trono di Sparta. Tutto ebbe inizio quando dei messaggeri persiani si presentarono a Sparta chiedendo la sottomissione della polis per conto del re Serse. Come risposta alla richiesta, Leonida e i suoi uccisero i messaggeri persiani scaraventandoli in un pozzo. Consapevole di avere innescato una nuova guerra contro i persiani, Leonida si reca dagli efori per esporre il suo piano per contrastare i persiani, che consiste nel creare un blocco di soldati in una stretta gola alle Termopili per tentare di fermare la loro avanzata. Gli efori sono riluttanti e decidono di consultare l'Oracolo, il quale dichiara che gli spartani non possono andare in guerra durante la festività religiosa delle Carnee. In realtà gli efori sono stati corrotti dai persiani e quindi interpretano le profezie in modo da fermare Leonida.

Nonostante gli avvertimenti, Leonida raggruppa trecento dei migliori guerrieri spartani e si avvia a combattere contro i persiani; formalmente i trecento sono le sue "guardie personali" e quindi il re non viola la parola degli efori. Durante il viaggio, un gruppo di Arcadi si unisce alla spedizione. Arrivati alle Termopili, gli spartani rimettono in sesto i muri focesi, utilizzando cadaveri degli esploratori persiani, allo scopo di obbligare l'esercito nemico a infilarsi in una stretta gola. La battaglia da affrontare sarà estrema: i persiani, infatti, possiedono un esercito immenso, composto da circa soldati. L'esercito di Leonida, invece, è composto da soli trecento dei migliori guerrieri di tutta la Grecia. Durante il cammino Leonida incontra Efialte, uno spartano deforme salvato da morte certa in tenera età (la società di Sparta, infatti, è molto rigida: solo i bambini sani possono vivere, in quanto diverranno soldati, quelli deformi o giudicati troppo poco robusti sono gettati dal monte Taigeto) e addestrato a combattere dal padre. Efialte informa il re dell'esistenza di un sentiero segreto tramite il quale è possibile aggirare le Termopili, quindi gli chiede combattere con i trecento per riscattare l'onore del padre. Leonida, pur apprezzando lo spirito guerriero di Efialte, è costretto a rifiutare poiché quest'ultimo non riesce a sollevare il suo scudo: ciò indebolirebbe e danneggerebbe la falange spartana. Il re spartano, tuttavia, offre a Efialte il ruolo di rimuovere le salme dal campo di battaglia e di guarire i feriti, proposta che però offende molto quest'ultimo, che lancia il suo scudo nel mare e trama contro gli spartani.

Il primo giorno inizia il combattimento. L'enorme esercito di persiani, seppur numerosissimo, soccombe alla falange degli spartani, che vincono la battaglia provocando un grande massacro; i persiani lanciano contro Leonida e i suoi soldati un turbine di frecce che si conficca negli scudi nemici, ma non riescono a colpire alcun soldato. Serse, impressionato dalla tenacia dei soldati di Leonida, si reca a parlare personalmente con il re spartano e gli offre, in cambio della resa, il titolo di generale di tutta la Grecia, ma Leonida rifiuta l'offerta e lo minaccia di mostrare che anche un uomo come Serse è in grado di sanguinare. Di sera Serse si vendica del rifiuto del re spartano inviando contro di lui e i suoi soldati i suoi migliori guerrieri: gli Immortali. Questi guerrieri indossano maschere metalliche mostruose e danno molto filo da torcere all'esercito di Leonida, uccidendo molti suoi compagni e facendo uso di un guerriero gigantesco e mostruoso, a cui rompono le catene che lo tenevano prigioniero per scagliarlo sui nemici, eliminandone diversi. Poi affronta Leonida, riuscendo quasi a ucciderlo, sennonché il re spartano, dopo avere schivato tutti i colpi del mostruoso avversario, lo trafigge al braccio con la spada. Il nemico la estrae dalla ferita e, come se nulla fosse, si lancia nuovamente sul re spartano. Quest'ultimo cade a terra, crivellato di colpi allo scudo, e perde sia esso che la spada. Tuttavia, mentre il mostro sta per annientarlo, il re di Sparta riesce con uno sforzo a riafferrare la spada e colpisce all'occhio il nemico, che la estrae nuovamente dalla ferita e con grinta spaventa l'avversario; Leonida, infine, riesce a prevalere recidendogli la testa e lo scontro prosegue. Leonida allora ordina l'attacco e i trecento guerrieri massacrano tutti gli Immortali, provocando un altro mare di morti fra i persiani e il sangue che scorre a fiumi tra le salme. Leonida e i suoi spingono poi i cadaveri giù dalla scogliera e questi sprofondano nel mare.

Il secondo giorno Serse scaglia contro i soldati la fanteria persiana, oltre a un enorme rinoceronte da guerra, che viene abbattuto da Astinos, il figlio del capitano dell'esercito di Leonida. Serse allora invia i genieri dotati di esplosivi e gli elefanti da guerra. Entrambi gli attacchi falliscono miseramente. Un cavaliere persiano, sbucato all'improvviso dalla nebbia, uccide Astinos mozzandogli il capo e il padre, dopo avere lanciato un urlo di dolore verso i persiani, travolto dall'odio esce dai ranghi e comincia a massacrare tutti i persiani che gli capitano a tiro. Si dispera al tal punto che viene trascinato con forza da tre spartani per portarlo indietro, cacciando un urlo di assoluta ferocia contro gli asiatici, tanto da farli arretrare spaventati. Ha termine così la dura e lunghissima battaglia di Leonida e dell'esercito di Serse. Nel frattempo Efialte, furioso per essere stato rifiutato dal re, si reca nel campo dei persiani e, in cambio di una posizione di prestigio all'interno dell'esercito di Serse, rivela il percorso segreto per attraversare le Termopili. Quando si scopre la mossa di Efialte gli Arcadi si ritirano, consapevoli che non ci sono possibilità di vittoria, e Leonida ordina a Delios (ferito all'occhio sinistro) di partire con loro e tornare a Sparta per raccontare a tutta la Grecia le loro gesta.

Intanto, a Sparta, il consigliere Terone concupisce la regina Gorgo, moglie di Leonida, affinché, in cambio dei favori di lei, Terone la aiuti a convincere il consiglio di Sparta a inviare l'intero esercito in guerra. Al consiglio, inaspettatamente, Terone non soltanto non sostiene la regina, ma l'accusa di adulterio davanti all'intero congresso. La regina, furente per gli insulti, uccide Terone, trafiggendogli il ventre con un pugnale. Egli cade a terra morto e alcune monete persiane con il volto di Serse rotolano per il consiglio, il che rende palese il suo tradimento.

Alle Termopili i persiani circondano gli spartani da tutti i lati e i messaggeri di Serse chiedono la resa di Leonida. Il Dio-Re offre nuovamente a Leonida il titolo di generale di tutta la Grecia. Il re spartano si leva scudo, elmo e lancia per fingere di inchinarsi, e, con un urlo a sorpresa, spinge un suo compagno a scagliare la lancia contro un nemico, uccidendolo. Serse, sconvolto, ordina ai suoi soldati di trucidare i trecento guerrieri una volta per tutte, mentre Leonida scaglia la sua lancia contro lo stesso Serse, ferendolo al labbro, che inizia a sanguinare, come detto da Leonida. Mentre il re persiano si mette una mano sulla ferita per tamponarla, i suoi guerrieri lanciano una gragnola di frecce contro i trecento, bersagliandoli e gettandoli a terra semivivi. Infine un turbine di frecce terribili e letali parte dagli archi dei persiani contro i trecento, annientandoli e ferendo anche Leonida, che morirà per ultimo, crivellato di frecce.

Nel finale Delios termina il racconto delle gesta di Leonida e dei suoi trecento davanti all'esercito di spartani e greci di tutto il Paese, pronti ad affrontare l'esercito persiano. Egli ricorda che quell'esercito che riuscì con estrema difficoltà a vincere trecento spartani, ora dovrà tremare davanti a spartani e a greci provenienti dalle altre città-stato. Ha così inizio la battaglia di Platea, che vedrà vittoriosa la Grecia e segnerà la fine dell'invasione persiana.

Produzione Il produttore Gianni Nunnari non era l'unico ad avere in mente un film sulla battaglia delle Termopili: anche il regista Michael Mann aveva già pianificato un film sulla stessa battaglia, basato sul libro Gates of Fire. Nunnari scoprì il fumetto 300, che lo impressionò così tanto da fargli acquistare i diritti di riproduzione. 300 fu prodotto in collaborazione fra Nunnari e Mark Canton, mentre Michael B. Gordon scrisse i testi.

Il regista Zack Snyder fu scelto nel giugno 2004 poiché aveva già provato a fare un film tratto da una storia di Miller prima di fare il suo debutto con il remake di Dawn of the Dead, Snyder quindi volle lo sceneggiatore Kurt Johnstad per riscrivere il lavoro di Gordon per la produzione, e Frank Miller fu tenuto come consulente e produttore esecutivo.

Il film è un riadattamento fotogramma per fotogramma del fumetto, un po' com'è successo per Sin City. Snyder ha fotocopiato alcuni riquadri dal fumetto originale, con cui poi ha progettato le scene precedenti e seguenti. «È stato un lavoro divertente per me [...] avere un fotogramma come obiettivo da raggiungere» racconta il regista.

Come nel fumetto anche l'adattamento utilizza il personaggio di Delios come narratore. Snyder ha usato questa tecnica narrativa per mostrare al pubblico che il surreale mondo di 300 creato da Frank Miller è rappresentato da una prospettiva soggettiva. Utilizzando l'abilità di Delios nel narrare, ha potuto introdurre elementi fantastici nel film, spiegando che «Delios è un ragazzo che sa come non distruggere una buona storia con la verità». Snyder ha anche aggiunto la "storia nella storia" in cui la Regina Gorgo tenta di dare sostegno al marito.

Le riprese del film sono iniziate il 17 settembre 2005 e si sono concluse il 18 dicembre 2005 con la tecnica digitale, la fase di pre-produzione è durata un anno, per creare centinaia di scudi, lance e spade, alcune delle quali sono state riciclate dai film Troy e Alexander. Furono costruiti anche un lupo e tredici cavalli robot animati meccanicamente. Gli attori si sono allenati accanto agli stuntmen, e anche Snyder ha partecipato. Più di seicento costumi sono stati confezionati per il film, così come protesi estensive per vari personaggi e corpi di soldati Persiani.

Nel film è stata applicata la tecnica del digital backlot (utilizzo di uno sfondo solitamente verde, sul set da modificare nella post-produzione), Snyder ha girato il film negli Icestrom Studios, ora in disuso, a Montréal, con uno sfondo verde (greenscreen). L'attore Gerard Butler racconta che mentre lui non si sentiva costretto nella direzione di Snyder, la fedeltà al fumetto ha imposto diverse limitazioni alla sua performance. David Wenham, invece, racconta che c'erano volte in cui Snyder voleva catturare precisamente i momenti iconici del fumetto, e altre in cui lasciava agli attori la libertà di «esplorare il mondo e i confini che erano stati stabiliti». Lena Headey parla della sua esperienza con il greenscreen: «È molto strano, e per quanto riguarda l'emozione non c'è nulla con cui trovare sintonia a parte che con un altro attore». Solo una scena, in cui gli ambasciatori Persiani arrivano a Sparta, è stata girata all'aperto. Il film è stato una produzione fisicamente intensa, e Butler durante le riprese si è stirato il tendine di un braccio e ha avuto dolore a un piede.