Biografia e opere Sebbene Cicerone sollevi dubbi al riguardo, Ieronimo era un peripatetico che modificò successivamente il suo pensiero fondando una scuola a indirizzo ecletticoEnciclopedia Italiana Treccani alla voce "Geronimo di Rodi".

Tra i suoi avversari filosofici non vi fu soltanto l'accademico ArcesilaoDiogene Laerzio, IV 41, ma anche il peripatetico Licone di TroadeDiogene Laerzio, V 68 che aveva modificato la dottrina aristotelica in senso rigorosamente stoico mentre Ieronimo propendeva per l'epicureismo affermando che il sommo bene era l'assenza di dolore (aponia) come risulta dalle citazioni di Cicerone, ostile alla dottrina epicurea, il quale sostiene che il filosofo considerò come bene maggiore la libertà dal dolore e dalle difficoltà e che il piacere dovesse essere cercato per se stesso:

Ma il non provare dolore, sostiene Cicerone non vuol dire vivere bene:

Esistono solo frammenti degli scritti e delle lettere di Ieronimo. Diogene Laerzio ricorda due sue opere: Sulla sospensione del giudizioDiogene Laerzio, II 105 e Note sparseDiogene Laerzio, I 26; II 14.

Note

Bibliografia E. Zeller, La filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico, Firenze, 1966 F. Wehrli, Die Schule des Aristoteles. Texte und Kommentar, Basel-Stuttgart, 1969 W. Fortenbaugh, S. A. White, Lyco of Troas and Hieronymus of Rhodes: Text, Translation and Discussion, Transaction Publishers, 2004, ISBN 0-7658-0253-8

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