Biografia Chiusano nacque a Breslavia, allora in Germania (oggi in Polonia), nel 1926 da genitori italiani originari del Piemonte; il padre, di professione diplomatico, era di Biella, mentre la madre di Torino. Nella sua formazione intellettuale è stato in ogni caso fortemente influenzato dalla lingua tedesca, della cui letteratura è stato critico e acuto studioso. Amava infatti definirsi un «germanista senza cattedra».

Di formazione cattolica ("Cristiano a visiera alzata", ebbe a definirlo Vittorio Messori), poliglotta (conosceva diverse lingue fra cui, oltre al tedesco, il francese, l'inglese, lo spagnolo e il portoghese), Chiusano trascorse l'infanzia e l'adolescenza viaggiando - al seguito della famiglia - in diverse città dell'Europa (Ajaccio, Stoccarda e Rotterdam furono alcune delle città in cui visse), e del Brasile (prevalentemente San Paolo del Brasile).

In Brasile frequentò gli studi liceali ma fu a Roma, nel 1948, che si laureò in giurisprudenza. Subito dopo, all'inizio degli anni cinquanta intraprese l'attività di giornalista, di traduttore e autore di radiodrammi.

Autore di narrativa Autore prolifico ma - a detta dei critici - dotato di uno stile quanto mai asciutto e incisivoBibliografia: - , scrisse poi romanzi di contenuto prettamente storico, come per esempio L'ordalia (ambientato in epoca medievale e pubblicato nel 1979A una parafrasi di questo titolo s'è ispirato il giornalista biellese Giuliano Ramella per il suo libro Ortàlia ed altre periferie invisibili.).

Tra gli altri suoi lavori principali di narrativa figurano La prova dei sentimenti, romanzo d'esordio del 1966, Inchiesta sul mio amore, pubblicato nel 1972, L'ordalia, ambientato nell'Italia di Arduino e Ottone III, del 1979, La derrota, del 1982, Il vizio del gambero, del 1986, Konradin, ritratto di Corradino di Svevia, del 1990. Uno dei suoi ultimi scritti è stato Eroi di vetro, passato alle stampe nel 1989.

Saggista e critico letterario Come saggista e critico letterario è stato autore nel 1976 di una Storia del teatro tedesco modernoA quest'opera si affiancano i testi Il teatro tedesco dal naturalismo all'espressionismo (1889-1925) e Il teatro tedesco da Brecht a oggi, pubblicati a Bologna nel 1964 presso la casa editrice Cappelli ().. e, nel 1981, di una Vita di Goethe, mentre per il teatro ha scritto Le notti della Verna (1981) e Il sacrilegio (1982).

A Chiusano vanno ascritti altri due lavori di fondamentale importanza in campo letterario: Literatur, pubblicato nel 1984 e contenente quasi duecento articoli dedicati all'amata letteratura tedescaUn articolo di Chiusano su come leggere Kafka; Altre lune (1987), raccolta di articoli su scrittori tedeschi, ma anche inglesi, russi, spagnoli e latino-americani oltre a pagine specifiche su due poeti italiani, Mario Luzi e Giorgio Caproni.

Giornalista

Chiusano fu collaboratore al quotidiano La Stampa per l'inserto letterario "Tuttolibri", nonché per diversi anni assiduo anche sulla terza pagina de L'Osservatore Romano. Per la Repubblica pubblicò nell'arco di quasi un ventennio una serie di articoli concernenti noti autori di scuola tedesca come Thomas Bernhard, Heinrich BöllDi Böll, Chiusano tradusse in particolare: E non disse nemmeno una parola (nel 1955), Casa senza custode (nel 1957), Il treno era in orario (1974) e Lontano dall'esercito (nel 1975). (di cui condivise la religiosità e l'antimilitarismo e sulla cui vita scrisse nel 1974 una biografiaItalo Alighiero Chiusano, Heinrich Boell, La Nuova Italia, Firenze 1974), Goethe, Schiller, Kleist, Theodor Fontane, Musil, Arthur Schnitzler, Mann, Dürrenmatt.

Autore di sceneggiature Chiusano è stato anche un autore di testi e sceneggiature per la televisione, tra cui alcuni sceneggiati andati in onda per la RAI fra gli anni settanta e gli anni ottanta, il cui soggetto era ispirato a noti autori o grandi personaggi o temi letterari: I Buddenbrook (1971), sceneggiato televisivo tratto dal romanzo I Buddenbrook: decadenza di una famiglia di Thomas Mann; Orfeo in paradiso (1971), dall'omonimo romanzo di Luigi Santucci (Premio Campiello 1967); Il giudice e il suo boia (1972), dall'omonimo romanzo di Friedrich Dürrenmatt; La guerra al tavolo della pace (1975) Le affinità elettive (1979), dall'omonimo romanzo di Goethe; Don Luigi Sturzo (1981), vita del sacerdote e intellettuale siciliano.

Premi e riconoscimenti 1979: il romanzo L'ordalia arriva tra i cinque finalisti del prestigioso Premio Campiello,Archivio Premio Selezione Campiello e si aggiudica anche il Premio Letterario Basilicata 1987: il Consiglio municipale e l'Archivio Musil di Klagenfurt (la città natale dell'autore de L'uomo senza qualità) conferiscono a Chiusano la Medaglia MusilLa Medaglia a Chiusano come studioso di Musil, articolo su La Repubblica. 1995: l'opera Consideratemi un sogno, edita dalla casa editrice San Paolo, vince il Premio Ugo Betti alla sua IX edizione per la sezione DrammaturgiaPremio Ugo Betti.

Al suo nome il comune di Frascati ha intitolato una sezione del Premio Nazionale di Poesia «Frascati».

Opere Saggistica

Romanzi

Premio Nazionale Rhegium Julii per la narrativa

[romanzo per ragazzi]

Racconti

Poesie Notizie dal pornomondo, Collana "Il Blocchetto" n. 3, Cartia Editore, Roma novembre 1975.

Teatro

Curatele

Traduzioni

Note

Altri progetti

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